I Pistons completano la rimonta e conquistano il secondo turno dei playoff ribaltando la serie dall’1-3 sino al 4-3 definitivo: ora sfideranno la vincente tra Cleveland e Toronto


Riccardo Pratesi

Collaboratore

4 maggio 2026 (modifica alle 07:06) – MILANO

Rimonta completata. I Detroit Pistons, testa di serie numero 1 della Eastern Conference, stravincono Gara 7 contro Orlando e conquistano il secondo turno dei playoff Nba ribaltando la serie dall’1-3 sino al 4-3 definitivo. Alla Little Caesars di Motown finisce 116-94. Ora i Pistons aspettano di conoscere il prossimo avversario, la vincente di un’altra Gara 7, quella tra Cleveland e Toronto. Orlando aveva buttato via la serie in Gara 6 dilapidando 24 punti di vantaggio in casa. Imperdonabile. 

TENACIA PISTONS—  

Tanta difesa. Come sempre, più che mai. Quella che forza 13 palle perse, fiacca l’attacco avversario sino a stritolarlo nel secondo tempo, sulla lunga distanza. E poi Cade Cunningham, naturalmente. Che non sembra mai di fretta, mai fuori controllo. Affidabile, fisico e inesorabile. Lui segna 32 punti, Tobias Harris ne aggiunge 30, a Detroit bastano e avanzano. Al prossimo turno, da martedì, i Pistons saranno i favoriti qualunque sia il loro prossimo avversario. Non hanno gli effetti speciali, ma sono maledettamente solidi Le 60 vittorie di stagione regolare doppiate dalla rimonta in questo 1° turno che ha ribadito la forza mentale di una squadra operaia per atteggiamento con un capobranco di qualità come Cunningham. 

DELUSIONE MAGIC—  

La serie è stata lo specchio della loro sciagurata stagione. Alti e bassi. Picchi da applausi, ma pure picchiate rovinose, inaccettabili. Incostanza di rendimento, inconsistenza, poca leadership. In Gara 7 Paolo Banchero ha segnato 38 punti, ma era troppo poco e troppo tardi, ormai. Quell’aggressività offensiva sarebbe servita nel secondo tempo di Gara 6 quando la stagione di Orlando è deragliata improvvisamente. Coach Mosley probabilmente pagherà per tutti, ma l’assenza di leadership e l’inadeguatezza di un attacco troppo poco corale sono colpe anche, ma non solo sue. Stavolta i Magic sono durati un quarto, poi sono evaporati, dissolti come neve al sole di una Detroit con un meteo per una volta confortevole. 

LA PARTITA—  

Ancora fuori causa Franz Wagner, il tedesco ala dei Magic, per l’infortunio al polpaccio destro patito in Gara 4. Banchero segna i primi 11 punti di Orlando che a fine 1° quarto è sopra 22-20. Tobias Harris impazza nel 2° quarto in cui segna 17 punti e un parziale di 18-4 vale a Detroit il 60-49 all’intervallo. A metà gara 23 punti per Banchero e 19 per Harris. Le 9 palle perse il peccato mortale dei Magic. Pistons avanti 71-51, +20, sulla canestro del loro miglior giocatore, Cunningham. Sulla sirena del 3° quarto Daniss Jenkins manda a bersaglio la tripla del 83-64, il punteggio dopo 36’. Partita e qualificazione già in cassaforte per Detroit. Orlando con soli 15 punti nel 3° quarto, black-out ricorrente per quell’attacco intermittente, l’ultimo di stagione, quello definitivo. Detroit avanza, vince la prima serie playoff negli ultimi 16 anni, Orlando va in vacanza. 

Detroit: Cunningham 32 (6/12, 4/6, 8/10 t.l.), Harris 30, Jenkins 16, Duren 15. Rimbalzi: Duren 15. Assist: Cunningham 12. 

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Orlando: Banchero 38 (10/18, 4/7, 6/8 t.l.), Bane 16, Carter 13. Rimbalzi: Banchero 9. Assist: Banchero 6.