Giungerà Avellino sui passi della Fortitudo di coach Attilio Caja, che giovedì e sabato inaugurerà la post-season al PalaDozza per gara-uno e gara-due dei quarti di finale di A2. Ai play-in la spunta dunque la compagine campana di coach Gennaro Di Carlo, che stacca il pass in volata contro la Juvi Cremona 81-75 (i lombardi erano reduci dal successo al primo turno contro Torino 59-56) grazie alle prove mastodontiche di Blake Francis, arrivato in biancoverde a fine aprile e a referto con 34 punti e 33 di valutazione, e Jaren Lewis, 19 punti e 31 di valutazione. Un biglietto da visita non indifferente quello dell’Unicusano, che in regular season ha chiuso all’ottavo posto, per presentarsi in piazza Azzarita con le giuste motivazioni e provare a fare la partita sul parquet più ostico di tutto il campionato: Bologna ha infatti chiuso la prima fase con un record di 17-1 (l’unica vittoria è stata quella di Pesaro lo scorso 12 ottobre).

Sarà proprio da questo piccolo grande dettaglio che la Effe esordirà nella seconda fase della serie cadetta per tentare un’ascesa verso l’élite e dopo i tentativi precedenti andati a vuoto: nel 2022/2023 l’uscita in semifinale contro Cremona, nel 2023/2024 quella in finale contro Trapani e l’anno scorso quella ai quarti contro Cantù. Certamente difendere il fattore campo fino alla finale (esclusa) è il nuovo obiettivo da conquistare per i biancoblù, ben consci dello switch mentale e fisico che arriverà con l’inizio dei playoff e del fatto che sullo stesso lato del tabellone si sfideranno Verona e Brindisi, con gli scaligeri dichiaratamente costruiti per vincere. Quel che però rinfranca è che torna il basket giocato. Specie dopo una lunga settimana di battibecchi partiti dagli studi televisivi e detonati nel web, una situazione che si spera non vada a scalfire il lavoro di una squadra in slancio come la Fortitudo.

Come già detto, le parole di Caja peccano forse di tempismo, ma non di una schiettezza che il tecnico pavese non ha mai occultato: e se a queste latitudini si è imparato a conoscerlo, allora c’è da aspettarsi che nulla andrà a intaccare mentalmente la sua squadra. Poi sulle questioni dei nuovi assetti societari, dirigenziali e quant’altro se ne riparlerà a Molten fermi. Dopo la domenica di stop dagli allenamenti, e con gli occhi puntati ad Avellino-Cremona, oggi si torna in palestra per i preparativi di giovedì sera. Con tanti occhi di riguardo alla schiena di capitan Matteo Fantinelli (ma per il Gianluca Della Rosa visto a Forlì c’è da star tranquilli) e di Lee Moore, il favorito al sostituto Toni Perkovic. In tanti cigolano fisicamente, ma le risorse di questa squadra sono il tratto identitario che, grazie alla maniacalità di Caja, hanno portato la Effe a competere per la serie A.