E’ partito dall’Enaip di Rovigo, oggi gira il mondo al seguito del ciclista più forte in assoluto e, da giovane imprenditore, a 22 anni ha aperto il suo secondo “bike shop”. Lui è Jacopo Samogizio, originario di Granze, in provincia di Padova, ma molto legato a Rovigo. Qui ha iniziato a correre in bici, giovanissimo, nell’Emic Bosaro della famiglia Rondina, e qui ha frequentato le scuole, il De Amicis prima e l’Enaip dopo. “Mi sono trovato molto bene, ho ancora tanti amici a Rovigo”, spiega.
Sabato scorso, a Teolo Alta, ha tagliato il nastro del suo secondo negozio: non solo una rivendita di accessori e abbigliamento di ciclismo, ma un’officina dove, lui per primo, si sporca le mani: “Venerdì mattina, mentre allestivo la vetrina per l’inaugurazione, si sono fermati decine di ciclisti che avevano bisogno di assistenza. Ho cercato di aiutare tutti”, dice con un sorriso.
E non capita tutti i giorni di farsi riparare una foratura da un meccanico del team di Tadej Pogacar: sì perché Jacopo lavora per la Uae Emirates, la squadra del ciclista più forte del mondo. Quella in corso è la quarta stagione in cui il giovane meccanico formatosi a Rovigo assiste il nuovo Cannibale del ciclismo e i suoi compagni: da martedì 12 maggio sarà al fianco della squadra al Giro d’Italia, quindi il programma prevede Tour de France, Giro under 23 e Vuelta di Spagna.
In parallelo, il lavoro da imprenditore. “Il mio primo negozio l’ho aperto a 19 anni, in società – racconta Jacopo – magari anche con un po’ di incoscienza perché a quell’età non sai mai cosa può succedere. Diciamo che mi sono buttato. Poi però in questi tre anni ho capito che voglio che il mio futuro sia nel ciclismo, e ho lavorato per questo”. E sabato ha aggiunto un nuovo negozio alla filiera Eos, con il nome “Samo the mechanic”.
“Fin da bambino passavo le mie giornate smontando le biciclette. Poi non riuscivo mai a rimontarle, ma da lì è nata una grande passione, e adesso questo lavoro per me è un grande divertimento, che faccio sempre col sorriso. Ed è la cosa più importante”.
Il negozio di Teolo guarda a 360 gradi: bici da strada, gravel, mountain bike. Del resto, la posizione è strategica e qui arrivano ciclisti di tutti i tipi. In esposizione, al fianco di marchi come Colnago ed Enve, anche il materiale Uae Emirates: “E’ merito loro se sono arrivato fin qui, hanno creduto in me e continuano a crescermi”, riconosce Samogizio.
Un angolo del negozio è dedicato ai cimeli: maglia rosa, maglia gialla, maglia iridata, tutte autografate da Pogacar. In mezzo, uno spazio vuoto per foto e “memorabilia” delle imprese che verranno. Perché il futuro di Jacopo è qui. “Sono giovane e penso positivo. Nella vita per ‘spaccare’ non bisogna mai fermarsi, neanche di fronte alle difficoltà”. La mentalità del campione.