Osimo, 4 maggio 2026 – Era in gita con le sue amiche e si è sentita male nella camera di albergo. Quella che doveva essere una gita scolastica gioiosa in Puglia per tutte le classi seconde dell’istituto superiore “Corridoni Campana” ha avuto un brutto intoppo la scorsa settimana, a Ostuni per la precisione. La 15enne è stata portata in nosocomio per aver bevuto troppo. Un cocktail di vodka e altri superalcolici, da quello che sembra, l’ha costretta al ricovero. I suoi genitori si sono precipitati a riprenderla.

I provvedimenti disciplinari

Provvedimenti disciplinari sono scattati nei suoi confronti e delle sue compagne. La dirigente scolastica Milena Brandoni è intervenuta da decine di chilometri di distanza. L’opinione pubblica si è spaccata su quanto accaduto. Anche sui social c’è chi scrive che fatti del genere sono sempre accaduti, altri che puntano il dito contro i prof accompagnatori, altri ancora li assolvono e fanno ricadere la responsabilità sui ragazzi.

Milena Brandoni, dirigente del Corridoni Campana

Milena Brandoni, dirigente del Corridoni Campana

Cosa dicono gli insegnanti

Alcuni insegnanti oggi affermano: “L’offerta formativa è ampia e fortemente orientata all’internazionalizzazione. Come in ogni realtà dinamica e in continua crescita, non mancano talvolta voci critiche, spesso espressione di una sparuta minoranza legata a visioni più tradizionali e talvolta poco fiduciose nelle potenzialità dei giovani. Tuttavia, i ritmi del progresso educativo richiedono oggi uno sguardo innovativo: è proprio questa tensione verso il futuro a confermare il ruolo dell’istituto come precursore dei tempi. Contano i numeri e i dati oggettivi, i risultati evidenti e i successi”.

L’insegnante di religione don Paolo Volpe

Tra gli accompagnatori l’insegnante di religione don Paolo Volpe che dice: “In adolescenza, si sa, che quella delle gite scolastiche è un’occasione anche per ‘trasgredire’ un po’: fa parte della normalità di questo percorso. Oggi c’è meno consapevolezza e quindi meno considerazione delle conseguenze delle proprie azioni. Chapeau ai genitori della ragazza che si sono dimostrati genitori responsabili, onesti e intelligenti che non se la sono presa ‘col mondo’. Sono 7 anni che faccio almeno tra i 2 e i 5 viaggi d’Istruzione l’anno con le scuole, oltre che i campi scuola con la parrocchia da ben 32/33 anni e non mi è mai capitato nulla per fortuna. Non vado perché vengo premiato per qualcosa ma semplicemente perché mi rendo disponibile vista la fatica sempre più accentuata di reclutare docenti e perché sono occasioni meravigliose”.