breve storia damore

Adriano Giannini è l’amante/marito di Breve storia d’amore il thriller sentimentale stasera in prima visione tv, in prima serata

PILAR FOGLIATI, ADRIANO GIANNINI, Andrea Carpenzano e Valeria Golino sono i protagonisti della Breve storia d’amore, il film italiano stasera in prima visione tv, alle 21,15 su Sky Cinema Uno e in streaming su NOW. Due nomination ai David di Donatello 2026 assegnati il 6 maggio: Miglior regista esordiente e Miglior attrice non protagonista (Valeria Golino).

Chi è Ludovica Rampoldi, candidata al David di Donatello come miglior regista esordiente

È il primo film da regista della sceneggiatrice Ludovica Rampoldi. Una tra le migliori: ha firmato le storie di La ragazza del lago, Il gioiellino, La kryptonite nella borsa, Il ragazzo invisibile di Salvatores e Il traditore ed Effetto notte di Bellocchio. In tv, ha firmato The Bad Guy, Gomorra e la trilogia 1992, 1993 e 1994. Il maestro con Pierfrancesco Favino è frutto della sua collaborazione col regista Andrea Di Stefano. Adesso, questa Breve storia d’more ad alto cast stellare, è tutta sua: scritta e diretta. Ludovica è candidata al David di Donatello 2026 come Miglior regista esordiente per questo anomalo, per il cinema italiano, mistery che mixa passione, thriller e dramma della gelosia. Dopo stasera penserete al tradimento da un altro punto di vista.

Giannini, Fogliati, Golino, Carpenzano stasera in tv in “Breve storia d’amore”, candidato a due Premi David- immagine 3

Pilar Fogliati è l’amante

Che storia racconta Breve storia d’amore, il film italiano stasera in prima visione tv: trama e cast

Dopo una serata dedicata alla sua attività preferita, gli incontri di scacchipugilato, Rocco (Adriano Giannini) incontra Lea (Pilar Fogliati) nel bar dove passa prima di tornare a casa dalla moglie Cecilia (Valeria Golino). I due sconosciuti si confidano, entrano in confidenza, sviluppando una reciproca attrazione. È lei ad approcciarlo qualche giorno dopo fuori dall’Istituto di Vulcanologia, dando il via a una relazione clandestina. Ma se a motivarla era stata la gelosia per il compagno Andrea (Andrea Carpenzano), attore affermato e sempre circondato colleghe e fan, incontro dopo incontro il rapporto tra i due si fa più intenso. Lea si fa sempre più ossessiva, morbosa, presente…

La recensione di Breve storia d’amore, il nostro quaderno delle parole intraducibili

A Ludovica Rampoldi deve piacere la geometria. Il suo thriller sentimentale presenta un certo compiacimento per l’architettura della narrazione più che una reale preoccupazione dei singoli elementi della costruzione divisa in capitoli. I personaggi, che sembrano vivere di non detti e di ellissi anche negli scontri, rendeno le interpretazioni dei quattro protagonisti (con la Golino una spanna sugli altri, senza nulla togliere all’ottimo Carpenzano) teatrali, meccaniche, e poco accorate. Gli uomini sembrano vittime, o carnefici, bidimensionali, dipendenti dalla loro controparte nel leggere la realtà o manipolarla. Un female gaze in cui la vendetta è il vero motore: tradimento e fedeltà restano parole generalmente mal interpretate.

L’attenzione al piano linguistico regala una delle trovate migliori del film, insieme alla chicca del realmente esistente scacchipugilato, o chessboxing: quella del quaderno delle parole intraducibili. Che insieme ad alcune azzeccate scelte musicali (Shake the Disease dei Depeche Mode) contrasta la sensazione dominante dell’esercizio di stile. Il film parla di caos, ma anestetizza le ambiguità e gli spunti potenzialmente provocatori.

Giannini, Fogliati, Golino, Carpenzano stasera in tv in “Breve storia d’amore”, candidato a due Premi David- immagine 4

La regista sul set

5 domande a Ludovica Rampoldi

La conosciamo come autrice affermata, ma quando ha iniziato a pensare a questo esordio alla regista?

Avevo scritto il soggetto di questo film tanti anni fa, quando avevo più o meno 25 anni. In tutto questo tempo sono andata da amici e amiche, registi e registe, forse tentando inconsciamente di sbolognarlo a loro, ma tutti mi dicevano che avrei dovuto farlo io… Magari era un modo carino per trarsi di impaccio. Invece ho iniziato a crederci. Quando l’ho ripreso in mano l’ho trovato “moralistico”. Del resto era stato scritto a un’età in cui non sai tante cose ma hai convinzioni molto nette su quello che è giusto o sbagliato. Mi sono fatta delle domande: “cos’è una coppia?”, “perché si sta insieme?”, “perché si tradisce?”, e “come ci si comporta quando si scoprono cose dell’altro?”. Ogni personaggio ne incarna una.

Li ha messi sotto il microscopio…

Ho cercato di osservarli a distanza, come Rocco guarda le formiche nella teca. Li ho raccontati senza giudizio, rispecchiandomi in ognuno di loro, perché tutti abbiamo tradito o siamo stati traditi. E in questo storto triangolo ho voluto creare un legame tra le due donne in cui una salva l’altra, donandole un’altra prospettiva.

Giannini, Fogliati, Golino, Carpenzano stasera in tv in “Breve storia d’amore”, candidato a due Premi David- immagine 5

Adriano Giannini e Valeria Golino: marito e moglie nel film. Lei è candidata al David di Donatello

Ma le ha trovate, le risposte?

Ho capito che l’unico atteggiamento possibile di fronte al mistero è accettarlo. Accettare l’esistenza dell’altro, la sua vita intima, desiderante e segreta, così come la propria. E che la vita di coppia è, come nella scena iniziale, una partita.

Le formiche nella spirale della morte

Tornano alle formiche nella teca, come ha pensato a farne un simbolo?

L’immagine dell’invasione delle formiche mi pareva un elemento disturbante interessante, soprattutto legata alla casa del protagonista. Che subisce una intromissione in quella considera un posto sicuro, come tutti noi. Ma fa parte dello stare insieme a un’altra persona. Si dice che la coppia è compromesso, ma anche compromissione, nel senso che ci si “sporca” dell’altro come l’altro si sporca di noi. Ho avuto una fase interessante della mia vita nella quale avevo fatto ricerche sulle formiche, scoprendo che fanno davvero questa cosa del girare in tondo in quella che viene chiamata “spirale della morte”. Ognuna segue quella davanti, convinta che sappia la strada fino spesso a morire di stenti. A meno di rompere questo girare a vuoto.

Giannini, Fogliati, Golino, Carpenzano stasera in tv in “Breve storia d’amore”, candidato a due Premi David- immagine 6

Pilar Fogliati e Andrea Carpenzano

Nel finale, per quanto aperto, si nota un dettaglio della barca che sembra essere piuttosto esplicito… è stato voluto?

No, in realtà è stato un mio errore mio e solo dopo aver girato mi sono accorto di quel dettaglio. In realtà, a prescindere da quel che succede alle due coppie, l’importante è capire se e come i protagonisti siano in qualche modo riusciti a ritrovare se stessi.

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