D’altra parte c’era da aspettarselo, e anche un po’ da augurarselo, che con un dress code così – Fashion Is Art– il red carpet del Met Gala 2026 facesse faville. E così è stato. Sulla leggendarie abituale scalinata del Metropolitan Museum di New York, sapientemente orchestrata dalla padrona di casa Anna Wintour, una sequenza infinita di A list celebrities si sono susseguite per partecipare al vernissage più atteso di questo e quell’altro emisfero, ovvero quello della mostra di punta dell’anno del Costume Institute,** Costume Art**.
Un’occasione, certamente, per raccogliere fondi per l’istituzione museale newyorchese, ma anche per snocciolare outfit ai quali l’aggettivo «sorprendenti» è il minimo che si possa appioppare. Se dovessimo anticiparvi chi c’era, s fa prima a dire chi mancava in quest’edizione davvero ricca di star (Lady Gaga, ecco lei effettivamente mancava): c’è chi ha sottolineato il proprio corpo con abiti spennellati sulle forme naturali , e chi invece si è fatto prendere da riusciti art attacks omaggiando, più o meno sottilmente opere d’arte di ieri e di oggi.
Tra i nomi che si sono, per una ragione o per l’altra, fatti notare certamente vanno segnalati Heidi Klum e Bad Bunny, che hanno voluto prima di tutto divertirsi: lei trasformandosi in una vera e propria statua, e lui invecchiandosi ad arte. Da segnalare anche il debutto di Blue Ivy, che è arrivata accompagnata da mamma Beyoncé (clamorosa) e da papà Jay Z, ma che ha dimostrato di avere le idee già molto ben chiare in quanto a stile. E poi c’era, ma c’erano soprattutto le sue creazioni, anche John Galliano, che ha esordito su un tappeto rosso di tutto prestigio con i suoi abiti disegnati per Zara. E, ancora, i co-presidenti di quest’anno che hanno fatto gli onori di casa accogliendo gli ospiti: oltre a Beyoncé, ecco Nicole Kidman e Venus Williams, ma anche i neo presidenti onorari Jeff Bezos e Lauren Sánchez Bezos.