Tensione a Hormuz, dove scatta l’operazione americana Project Freedom per ripristinare la libertà di navigazione. Gli Usa sostengono di aver aperto \”un corridoio\” per garantire il passaggio sicuro nello Stretto. Teheran smentisce e annuncia di aver sparato missili contro unità statunitensi. L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver ucciso cinque civili durante un attacco ieri a due imbarcazioni che trasportavano passeggeri nello Stretto di Hormuz.\n
La missione di Rubio a Roma dal 6 all’8 maggio si arricchisce di un altro appuntamento, quello di venerdì a Palazzo Chigi con la Meloni. Confermata l’udienza di giovedì da papa Leone, il segretario di Stato americano proverà a ricucire i rapporti anche con l’Italia dopo gli attacchi di Trump.
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\”Sappiamo benissimo che il mantenimento dello status quo è intollerabile per gli Stati Uniti, mentre noi non abbiamo ancora nemmeno iniziato\”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, riferendosi al conflitto tra Iran e Stati Uniti nello Stretto di Hormuz. \”Il nuovo scenario dello Stretto di Hormuz sta prendendo forma\”, ha aggiunto Ghalibaf in un messaggio pubblicato oggi su X. \”La sicurezza del transito marittimo e energetico è stata compromessa dagli Stati Uniti e dai loro alleati attraverso violazioni del cessate il fuoco e blocchi; ovviamente, la loro malvagità diminuirà\”.
“,”postId”:”14a131ac-ed6a-4219-bc20-45ee269721b0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T07:08:37.109Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T09:08:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Borse europee: avvio in calo con timori M.O, Milano positiva”,”content”:”
Avvio debole per le Borse europee, ad eccezione di\nMilano, con l’escalation delle tensioni in Medio Oriente che frena la\npropensione al rischio, mettendo a repentaglio la tregua di quattro\nsettimane tra Stati Uniti e Iran. Le forze statunitensi hanno respinto gli\nattacchi iraniani mentre scortavano due navi battenti bandiera\nstatunitense attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre il porto di Fujairah,\nnegli Emirati Arabi Uniti, sarebbe stato colpito da un attacco con droni\niraniani. I prezzi del petrolio sono nuovamente saliti, alimentando i\ntimori di inflazione e rafforzando le aspettative che le banche centrali\npotrebbero dover inasprire ulteriormente la politica monetaria per tenere\nsotto controllo le pressioni sui prezzi. L’indice Cac 40 di Parigi cede lo\n0,19% a 7.961,11 punti, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,15% a\n23.998,44 punti e l’Ftse 100 di Londra registra una flessione dello 0,97%\na 10.265,74 punti. L’Ibex di Madrid perde lo 0,13% a 17.334,25 punti e\nl’indice Ftse Mib di Milano segna un +0,53%.
“,”postId”:”bdcee750-fdc1-452b-bd03-de09c8992d60″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T07:07:22.059Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T09:07:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Borsa: Milano apre in rialzo, Ftse Mib +0,5%”,”content”:”
La Borsa di Milano apre in rialzo la seduta. Il primo Ftse Mib guadagna lo 0,5% a 47.714 punti. Sul listino in evidenza Unicredit dopo i conti (+2,9%) e Campari (+1,7%).
“,”postId”:”702423f1-0f97-468d-9557-d5ddff95e377″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T07:00:12.547Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T09:00:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Da Hormuz a Bab el-Mandeb, come sono cambiati gli attacchi alle navi?”,”content”:”
Lo Stretto di Hormuz rimane l’epicentro delle tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo che ieri una nave sudcoreana è andata in fiamme. L’amministrazione Trump afferma di avere il pieno controllo sul passaggio che definisce “aperto”. Teheran replica che nessuna nave commerciale ha attraversato il Golfo. Intanto il prezzo del petrolio continua a salire e la navigazione nell’area è sempre più precaria. Anche di questo si è parlato nella puntata del 4 maggio di \”Numeri\”, approfondimento di Sky TG24.
“,”postId”:”f2945230-b9bc-40f0-94dc-c2dabef1b846″,”postLink”:{“title”:”Da Hormuz a Bab el-Mandeb, come sono cambiati gli attacchi alle navi?”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/05/05/iran-stretto-hormuz-attacchi-navi”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/0f61268cec40e862491b588f32dd2dc97eef661f/skytg24/it/mondo/2026/05/05/stretto-hormuz-attacco-navi/attacchi_navi_hero_ansa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:59:48.146Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:59:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf ordina nuove evacuazioni nel sud del Libano”,”content”:”
L’esercito israeliano ha emesso ulteriori ordini di evacuazione per la popolazione del Libano meridionale, questa volta per gli abitanti delle città di Jabsheet e Sarafand. In una dichiarazione sui social rilanciata dal Guardian, il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee, ha affermato che i residenti devono lasciare le proprie case \”immediatamente e allontanarsi dai villaggi e dalle città per almeno 1 km, raggiungendo aree aperte\”.\n Preannunciando imminenti raid aerei, Adraee ha dichiarato che l’Idf è \”costretta ad agire con forza contro\” Hezbollah, che a suo dire ha violato l’accordo di cessate il fuoco.
“,”postId”:”2e4846bb-ffc1-44f5-a753-923bf3c1d22e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:59:34.237Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:59:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Riccardi: \”L’attacco di Trump al Papa un boomerang, Rubio riattiva il dialogo\””,”content”:”
\”L’attacco di Trump è stato un boomerang ed è dispiaciuto ai cattolici Usa di ogni orientamento che sono contenti di aver un Papa americano che ha solo svolto la sua missione di opporsi alle guerre. Questo è un problema per la Casa Bianca e Rubio riannoda i fili del dialogo sulle questioni internazionali: Medio Oriente, Ucraina, Cuba, Venezuela\”. Lo afferma Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, in un’intervista alla Stampa. \”Non si sa – aggiunge – quando inizierà il post-Trump e quale posto vi avrà Rubio, ma è un cattolico per tradizione familiare e più di Vance, è adatto a discutere con la Santa Sede dove sono molto attenti ai dossier latinoamericani come Cuba e il futuro del Venezuela. Ciò per il background di Prevost e l’anima latina della Chiesa Usa\”. Parlando del coinvolgimento della Cina per il perseguimento della pace, Riccardi ricorda che \”Rubio conosce bene l’interlocuzione vaticana con la Cina. La Santa Sede verso Pechino non è guidata da calcoli politici, ma da una visione pastorale. Oggi Pechino, che ha voce in capitolo in scenari come l’Iran, è consapevole che la Santa Sede ha un ruolo internazionale. La Cina è un player globale\”. La Santa Sede, conclude, \”è contraria a una politica muscolare, ai colpi di mano, alla logica del pensare a sé che va dall’egocentrismo personale all’egoismo nazionale. Come se ogni paese debba chiudersi per salvarsi dalla marea del mondo. La Santa Sede crede invece nella diplomazia, nel ritessere\”.
“,”postId”:”34ccd191-926b-4db1-a062-32fc06a765d3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:58:42.408Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:58:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, media: \”Rabbia Pezeshkian contro Pasdaran per raid su Golfo\””,”content”:”
Il presidente iraniano, Masoud Pezzekian, e’\nestremamente irritato dalle azioni di Ahmad Vahidi, comandante dei\nGuardiani della rivoluzione islamica iraniani, giudicando gli attacchi\nmissilistici e con droni contro gli Emirati Arabi Uniti azioni\n\”irresponsabili\”, compiute senza metterne a conoscenza il governo e senza\ncoordinamento. E’ quanto sostiene Iran International, citando fonti\nesclusive. Per il capo di Stato e’ \”follia\” l’approccio scelto dai\nPasdaran. Da qui, la ricerca di un incontro con la Guida Suprema Mojtaba\nKhamenei per chiedergli di fermare i loro attacchi contro i Paesi del\nGolfo Persico, cogliendo al contrario la possibilita’ diplomatica che a\nsuo dire ancora esiste.
“,”postId”:”9264c61a-fada-4663-aa8e-f4bb5e3eee30″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:57:00.356Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:57:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, intelligence Usa: \”Guerra non ha cambiato tempo necessario a costruire armi nucleari\””,”content”:”
L’operazione militare lanciata da Stati Uniti e da Israele contro l’Iran avrebbe avuto ”un impatto limitato sul programma nucleare iraniano”, tanto che ”il tempo necessario a Teheran per costruire un’arma nucleare non è cambiato rispetto all’estate scorsa”. Lo sostengono fonti dell’intelligence statunitense citate da Voice of America.\nSecondo le valutazioni dei servizi, infatti, prima dell’inizio degli attacchi l’Iran avrebbe probabilmente potuto produrre il materiale necessario per costruire una bomba atomica entro tre-sei mesi. Dopo gli attacchi di giugno alle strutture di Natanz, Fordow e Isfahan, il tempo necessario sarebbe aumentato fino a nove mesi-un anno, ma in base alle nuove valutazioni, condotte dopo la guerra lanciata il 28 febbraio, non si riscontrano cambiamenti significativi.
“,”postId”:”73bee4ad-ac35-4055-a7d4-610a31f94abc”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:56:19.158Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:56:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Grimaldi: \”Il blocco a Hormuz illegale, ma non metto a rischio il mio equipaggio\””,”content”:”
\”Sono contro i blocchi, che sono atti illegali. Ma tentare di passare oggi dallo Stretto di Hormuz è semplicemente un’azione temeraria, che mette a rischio le vite umane. Ci sono mine, possono esserci attacchi. Da presidente degli armatori mondiali rivendico la libera navigazione, quella che noi tutti riconosciamo come un diritto inalienabile. Ma in questa fase noi possiamo solo attendere. Di fronte alla rottura delle regole internazionali, infatti, io metto davanti a tutto la prudenza e la sicurezza delle vite umane\”. Lo sostiene Emanuele Grimaldi, ceo del gruppo Grimaldi, in un’intervista a Repubblica.\n Grimaldi spiega di parlare soprattutto da presidente dell’Ics, l’International Chamber of Shipping, l’associazione mondiale degli armatori. Dentro lo Stretto di Hormuz è bloccata dalla fine di febbraio una nave della sua flotta, la Grande Torino. \”Tenere ferma la mia nave – sottolinea – mi costa centomila euro al giorno, ma non ho nessuna intenzione di chiedere al mio comandante di provare a uscire e questa è la raccomandazione che faccio a tutti gli armatori del mondo\”.\n Oggi, conclude Grimaldi, \”siamo di fronte a uno scenario sconvolgente e drammatico, non solo per l’economia. Non abbiamo elementi per capire quando tutto ciò potrà finire, ma proprio questo ci invita alla prudenza, a evitare forzature. Rivendichiamo il rispetto del diritto, non mettiamo a rischio i nostri marittimi e le nostre navi\”.
“,”postId”:”232112e0-a2e5-4828-83e5-3ac0e58df294″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:47:29.529Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:47:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Borsa: in Asia scambi ridotti tra le festività, occhi al Medio Oriente”,”content”:”
Le prese di profitto proseguono sui mercati azionari mentre le tensioni in Medio Oriente si intensificano e crescono i timori di inflazione. Giappone, Cina e Corea del Sud chiusi per festività lasciano gli scambi al lumicino ma Hong Kong cede l’1% e i future sugli indici europei e americani sono tutti in rosso.\n Il rally del petrolio, che ha visto il Brent superare i 115 dollari al barile, si prende una pausa e durante la sessione asiatica il benchmark scende dello 0,9% a circa 113,50 dollari al barile, riducendo in parte il balzo del 5,8% di lunedì.\n \”I futures del petrolio Brent e WTI sono in calo martedì, ma è improbabile che ciò offra un segnale forte ai trader macroeconomici, data la modesta volatilità dei volumi di scambio. Il quadro generale è il rapido calo delle scorte globali di petrolio e derivati, che non sono ancora state completamente incorporate nei prezzi di obbligazioni e azioni\” commenta un analista.\n Tra le azioni da tenere d’occhio all’apertura delle Borse in Europa e in America ci saranno Unicredit, che ha registrato il suo più alto utile trimestrale di sempre, Apple che ha avviato colloqui esplorativi sull’utilizzo di Intel e Samsung per la produzione dei processori principali dei suoi dispositivi e Amazon che ha presentato una suite di servizi logistici che consentirà alle aziende di acquistare i servizi di trasporto e distribuzione esistenti come pacchetto completo.
“,”postId”:”972d0345-483d-4ef8-be22-5508262013cd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:47:07.936Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:47:07+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cardinale Müller: \”Rubio è l’interlocutore più affidabile per la Santa Sede\””,”content”:”
\”In questo momento Marco Rubio è senz’altro l’interlocutore più affidabile, per la Santa Sede\”. Lo dice il cardinale Gerhard Ludwig Müller, teologo e prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, in un’intervista al Corriere della sera. A suo parere, non ci sono alternative all’udienza del segretario di Stato Usa in programma al Vaticano: \”gli Stati Uniti – spiega – non possono essere contro il Papa e il Vaticano, una composizione è necessaria. È anche una questione di prudenza, negli Usa ci sono più di cinquanta milioni di cattolici ai quali gli attacchi al Papa non saranno certo piaciuti. I politici devono essere più diplomatici, più ragionevoli\”. Inoltre, Trump \”ha avuto una reazione, diciamo così, emotiva, ma ora dovrebbe guardare le cose con maggiore razionalità. La posizione della Chiesa – aggiunge Müller – è molto chiara nel richiamare i valori superiori della pace, al di là della politica e sopra di essa\”. Parlando di Francesco, che mise in guardia dai pericoli di una \”terza guerra mondiale a pezzi\”, il cardinale sottolinea che \”aveva ragione\”. \”Viviamo una situazione simile a quella che ha preceduto la Grande Guerra. Nessuno voleva un conflitto mondiale, finché fu inevitabile\” ha sottolineato. Infine, Müller spiega che negli Usa, \”si sono sviluppate delle correnti che sono molto diverse dal protestantesimo europeo. Alcune di queste sette sono fanatiche\” e \”strumentalizzano la politica a vantaggio della loro visione religiosa\”.
“,”postId”:”6eac91cd-9ff1-4178-b20e-080eeea6e7ad”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:44:29.201Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:44:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, media: \”Nega passaggio nave Maersk per Hormuz sotto scorta Usa\””,”content”:”
L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha smentito la\nnotizia che una nave legata alla compagnia di navigazione danese Maersk\navrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz sotto scorta americana. \”Le\nnotizie non sono accurate. Nessun sito affidabile di monitoraggio\nmarittimo ha pubblicato una simile informazione e Maersk non ha rilasciato\nalcuna dichiarazione ufficiale a conferma del passaggio\”, ha affermato\nTasnim.
“,”postId”:”2606c196-e05b-444b-9169-29af1b057e97″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:43:42.788Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:43:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Biennale Arte, Iran: \”Nostra assenza per denunciare attacchi a musei e siti Unesco\””,”content”:”
La scelta dell’Iran di \”non presenziare\” alla Biennale Arte 2026 di Venezia \”intende denunciare fermamente gli attacchi rivolti ai musei, ai siti culturali e al patrimonio dell’umanità\”. Lo dichiarato al \”Gazzettino\” Seyed Majid Emami, direttore dell’Istituto culturale della Repubblica islamica dell’Iran.\nDa più di due mesi l’Iran compariva nell’elenco delle 100 partecipazioni nazionali sul sito della Biennale di Venezia; c’era l’indicazione come commissario di Aydin Mahdizadeh Tehrani, direttore generale delle Arti visive del ministero della Cultura e dell’orientamento islamico, mentre non venivano precisati il curatore, gli artisti, il tema e la sede (Teheran non è proprietaria di un padiglione ai Giardini di Venezia). Alla vigilia della Vernice per la stampa, la Fondazione Biennale ha diffuso un comunicato per precisare che l’Iran, che in precedenza aveva richiesto di partecipare alla 61/a Esposizione internazionale d’Arte, ha disdetto la sua presenzza. \n Il direttore Emami, nominato nel 2021 viceministro iraniano della Cultura e nel 2024 consigliere culturale dell’Ambasciata dell’Iran in Italia, ha voluto chiarire il dietrofront con \”il Gazzettino\”: \”In riferimento a quanto precedentemente comunicato, si informa che il Museo d’Arte Contemporanea dell’Iran, in qualità di commissario ufficiale del Padiglione dell’Iran presso la Biennale di Venezia, ha deliberato di non partecipare alla rassegna. Tale decisione è stata assunta, nonostante i preparativi fossero già stati ultimati, in segno di protesta e ferma condanna per la guerra e le aggressioni imposte dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica Islamica dell’Iran\”. Dunque tutte le notizie sulla sua partecipazione \”sono da considerarsi completamente infondate\”, in quanto Teheran \”non ha alcun padiglione né alcuna rappresentanza ufficiale in questa edizione della manifestazione\”
“,”postId”:”6a3b267e-344c-437b-a062-12f053a37fb1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:43:09.386Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:43:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Energia, Urso: \”Strada per nucleare non più rimandabile\””,”content”:”
Dal nucleare non più rinviabile al progetto di Porto Marghera come hub per lo stoccaggio delle materie prime critiche. Sono i temi toccati dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un’intervista al ‘Messaggero Veneto’.\n\”La strada per il nucleare non è più rimandabile ed è fondamentale anche a Nord Est\”, afferma. \”Ormai tutti ne sono consapevoli e persino la Commissione esorta gli Stati a percorrere la strada del nucleare di nuova generazione. Noi l’abbiamo detto subito: occorre realizzare un nuovo mix energetico – aggiunge – fondato su fonti proprie, con più rinnovabili con tutte le tecnologie, l’anno scorso abbiamo registrato un +25% della produzione di energia elettrica da fotovoltaico, ma anche puntando sugli small modular reactor, piccoli reattori puliti e sicuri, realizzati su base industriale, adattabili, componibili e trasportabili in un container, per essere installati dove imprese, distretti e comunità locali lo richiedano. E anche i soliti detrattori hanno capito quanto sia stata importante Transizione 5.0, che ha incentivato l’efficientamento energetico delle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, per attenuare l’impatto dei costi energetici\”.\nNel caso di Porto Marghera come hub e per le materie prime critiche e approdo il ministro spiega che si \”lavorando: domani incontrerò un’altra volta il commissario Ue Stéphane Séjourné, con cui sto sviluppando il progetto dei siti di stoccaggio strategici europei. E venerdì farò un sopralluogo nell’area di Porto Marghera\”. Sul coinvolgimento del porto di Trieste e dell’interporto di Verona, afferma che \”ogni cosa a suo tempo. Ora pancia a terra, poi verrà il tempo degli annunci\”.
“,”postId”:”d041f599-b6c4-4846-8d37-4b52b599bf6a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:34:15.486Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:34:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Ghalibaf: \”Nuovo scenario a Hormuz si sta consolidando\””,”content”:”
\”La nuova equazione dello Stretto di Hormuz si sta\nconsolidando. La sicurezza del transito marittimo ed energetico e’ stata\ncompromessa dagli Stati Uniti e dai loro alleati attraverso violazioni del\ncessate il fuoco e blocchi; naturalmente, la loro malvagita’ verra’\nridimensionata\”. Lo ha affermato su il presidente del Parlamento iraniano,\nMohammad Bagher Ghalibaf. \”Sappiamo benissimo che il mantenimento dello\nstatus quo e’ intollerabile per gli Stati Uniti, e noi non abbiamo ancora\nnemmeno iniziato\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”2167c392-a1c1-474d-b272-0ac5562ee116″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:32:48.525Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:32:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Gas: lieve calo in prime fasi al Ttf, +0,7% a 48,47 euro”,”content”:”
Il prezzo del gas naturale sul mercato Ttf di\nAmsterdam apre in lieve rialzo dopo il balzo di ieri sulla scia dei nuovi\ncombattimenti nello stretto di Hormuz tra Stati Uniti e Iran. I contratti\ncon consegna a giugno passano di mano a 48,47 euro per megawattora\n(+0,7%).
“,”postId”:”ba87890b-e278-4107-8150-afc2d1d64452″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:31:35.146Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:31:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran: \”Navi colpite ieri da Usa a Hormuz trasportavano passeggeri, 5 civili uccisi\””,”content”:”
L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver ucciso cinque civili durante un attacco ieri a due imbarcazioni che trasportavano passeggeri nello Stretto di Hormuz. \”A seguito della falsa affermazione dell’esercito statunitense di aver preso di mira sei motoscafi iraniani\” è emerso che \”le forze aggressori americane hanno attaccato e aperto il fuoco contro due piccole imbarcazioni che trasportavano persone, dirette da Khasab, sulla costa dell’Oman, verso la costa iraniana, uccidendo cinque civili\”, ha dichiarato una fonte militare iraniana citata dall’agenzia Tasnim, sottolineando che \”le imbarcazioni non appartenevano alle Guardie Rivoluzionarie\”.\n Ieri gli Usa hanno rivendicato affondato sei barche iraniane \”che cercavano di interferire con la navigazione commerciale\” a Hormuz, una dichiarazione immediatamente smentita da un alto funzionario militare iraniano.\n \”L’Iran ha avviato un’indagine sugli attacchi alle imbarcazioni\”, ha aggiunto la fonte iraniana a Tasnim, sottolineando che \”gli Stati Uniti devono essere ritenuti responsabili del loro crimine\”.
“,”postId”:”28238cb1-4eed-4150-a3d7-105eeb38cfd4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T06:23:37.051Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T08:23:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Usa e Bahrein consegnano bozza risoluzione Hormuz a Consiglio sicurezza Onu”,”content”:”
Gli Stati Uniti e il Bahrein hanno consegnato ai membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione riguardante la riapertura dello Stretto di Hormuz con la revoca del blocco iraniano. La versione definitiva dovrebbe essere presentata l’8 maggio, ma nel frattempo nella bozza i due Paesi hanno scritto che le azioni dell’Iran costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. Il testo afferma che gli altri Paesi membri delle Nazioni Unite non aiuteranno l’Iran nel blocco dello Stretto, né a riscuotere tasse definite \”illegali\”.
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In precedenza l’ambasciatore americano presso l’Onu, Mike Waltz, aveva detto ai giornalisti che gli Stati Uniti stavano lavorando alla bozza insieme al Bahrein, con il contributo di Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Nelle scorse settimane Cina e Russia, membri permanenti del Consiglio di sicurezza, avevano bloccato una risoluzione sostenuta dafgli Usa per forzare il blocco di Hormuz.
“,”postId”:”826c8da7-0103-455e-91d5-3e41583b2d4b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T05:55:06.697Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T07:55:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”India condanna raid contro Emirati: \”Hormuz sia aperto\””,”content”:”
New Delhi ha condannato l’attacco con droni a un impianto energetico a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, in cui sono rimasti feriti tre indiani, e ha sollecitato la \”libera e ininterrotta navigazione e il commercio attraverso lo Stretto di Hormuz, in conformità con il diritto internazionale\”. \”Chiediamo l’immediata cessazione di queste ostilità e degli attacchi contro infrastrutture civili e civili innocenti\”, ha dichiarato in un comunicato il portavoce del ministero degli Esteri indiano, Randhir Jaiswal. \”L’India è pronta a sostenere ogni sforzo per una risoluzione pacifica delle questioni\”, ha aggiunto. Abu Dhabi ieri ha accusato Teheran per l’attacco con droni alla struttura energetica a Fujairah ma la Repubblica islamica ha negato, sostenendo che non aveva \”alcun piano\” di attaccare gli impianti petroliferi negli Emirati.
“,”postId”:”76190179-afd7-48f6-94c0-fae7bdf0430f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T05:39:00.090Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T07:39:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, media: barche in fiamme nel porto di Bandar Deyr”,”content”:”
Diverse barche hanno preso fuoco nel porto di Vaezi a Bandar Deyr, nella provincia di Bushehr, nel sud dell’Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa Mehr aggiungendo che le cause dell’incendio sono al momento sconosciute.
“,”postId”:”56c3e75c-511a-40e7-aaeb-465134939601″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T05:37:22.456Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T07:37:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Maersk: ‘Una nostra nave ha lasciato Hormuz sotto scorta militare Usa’ “,”content”:”
Il colosso danese del trasporto merci Maersk ha annunciato che una delle sue navi ha attraversato ieri con successo lo Stretto di Hormuz sotto scorta statunitense. La nave, la Alliance Fairfax battente bandiera americana, era rimasta bloccata nel Golfo dallo scoppio della guerra a febbraio e le è stata \”offerta l’opportunità\” di partire scortata dalle forze armate statunitensi. \”La nave ha quindi lasciato il Golfo Persico scortata da mezzi militari Usa\” il 4 maggio, ha dichiarato la compagnia in un comunicato. \”Il transito si è concluso senza incidenti e tutti i membri dell’equipaggio sono sani e salvi\”.
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Le forze armate israeliane hanno diramato un avviso urgente di evacuazione per gli abitanti dei villaggi di Jbchit e Sarafand, nel sud del Libano. \”Alla luce della violazione da parte di Hezbollah dell’accordo di cessate il fuoco, l’Idf è costretto ad agire contro di esso con forza\”, ha scritto su X il portavoce Avichay Adraee, esortando ad allontanarsi di almeno un chilometro.
“,”postId”:”10af8951-f958-4ed1-a2b2-75bb55887516″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T05:34:10.821Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T07:34:10+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Araghchi: ‘Project freedom in vicolo cieco, colloqui fanno progressi'”,”content”:”
Teheran continua ad avvertire gli Stati Uniti perché evitino un approccio militare alla crisi nello Stretto di Hormuz. \”Project Freedom è in un vicolo cieco\”, ha affermato nella notte il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, riferendosi alla missione avviata il giorno prima dagli americani per liberare lo stretto. \”Gli eventi a Hormuz dimostrano chiaramente che non esiste una soluzione militare a una crisi politica\”, ha scritto il capo della diplomazia di Teheran su X, secondo cui, \”mentre i colloqui fanno progressi grazie al generoso sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero evitare di essere trascinati di nuovo nel pantano da malintenzionati\”. E \”così – ha concluso – dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti\”.
\n”,”postId”:”8a2309e4-c6ad-464b-8de7-2548595e5e22″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-05T05:23:08.821Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-05T07:23:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran: nave Maersk passata per Hormuz con scorta militare Usa “,”content”:”
La compagnia di navigazione danese Maersk ha dichiarato che la sua nave mercantile Alliance Fairfax, battente bandiera Usa, ha lasciato il Golfo dopo essere stata scortata attraverso lo Stretto di Hormuz dalle forze armate americane. Non ci sono stati problemi durante il transito e l’equipaggio è al sicuro, ha aggiunto.
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La Corea del Sud ha dichiarato che l’incendio sulla nave che ieri ha preso fuoco dopo un’esplosione nello Stretto di Hormuz è stato completamente spento e che nessuno dei 24 membri dell’equipaggio a bordo è rimasto ferito. Lo riporta Sky News. Il ministero degli Esteri di Seoul ha affermato che le autorità indagheranno sulle cause dell’incendio a tempo debito. \”La causa esatta dell’incidente sarà accertata dopo il rimorchio della nave e la valutazione dei danni\”, ha dichiarato il ministero in un comunicato.
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Le forze armate israeliane hanno denunciato nelle ultime ore due attacchi di Hezbollah con \”diversi colpi di mortaio verso l’area in cui operano i soldati nel Libano meridionale\”. \”Non si sono registrati feriti\”, ha aggiunto l’Idf.
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\”Se al posto mio ci fosse la persona sbagliata ci sarebbe la terza guerra mondiale\”. Lo ha detto Donald Trump parlando della guerra in Iran.
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\”Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie al cortese sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall’essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati. Lo stesso dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti\”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che Teheran ha smentito di aver preso di mira il Paese nel Golfo . \”Project Freedom è un progetto morto\”, ha concluso riferendosi all’operazione Usa per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto.
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\”Gli attacchi dell’Iran contro le infrastrutture civili degli Emirati sono ingiustificati e inaccettabili. Come ha fatto fin dall’inizio del conflitto, la Francia continuerà a sostenere i suoi alleati negli Emirati e nella regione nella difesa del loro territorio\”: lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron. \”Una soluzione duratura del conflitto in corso potrà essere raggiunta solo attraverso la riapertura dello Stretto di Hormuz alla libera navigazione e un accordo solido che fornisca le necessarie garanzie di sicurezza ai Paesi della regione, in particolare, contro le minacce poste dall’Iran nei settori nucleare, balistico e di destabilizzazione regionale\”, aggiunge Macron.
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L’esercito iraniano ha accusato gli Stati Uniti di essere responsabili della morte di cinque civili in un attacco a due navi mercantili al largo delle coste dell’Oman. Una fonte militare iraniana, citata dall’agenzia di stampa statale Tasnim, ha spiegato che \”a seguito della falsa affermazione dell’esercito statunitense\” sulla distruzione di motoscafi iraniani, sono state condotte indagini con fonti locali e si è concluso che nessuna nave da guerra del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) e’ stata colpita. La stessa fonte ha affermato che due piccole navi mercantili con a bordo civili, in navigazione da Khasab, sulla costa dell’Oman, verso la costa iraniana, sono state attaccate dagli Stati Uniti, provocando cinque morti, che secondo l’agenzia di stampa sarebbero civili e non militari.
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Tensione a Hormuz, dove scatta l’operazione americana Project Freedom per ripristinare la libertà di navigazione. Gli Usa sostengono di aver aperto “un corridoio” per garantire il passaggio sicuro nello Stretto. Teheran smentisce e annuncia di aver sparato missili contro unità statunitensi. L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver ucciso cinque civili durante un attacco ieri a due imbarcazioni che trasportavano passeggeri nello Stretto di Hormuz.
La missione di Rubio a Roma dal 6 all’8 maggio si arricchisce di un altro appuntamento, quello di venerdì a Palazzo Chigi con la Meloni. Confermata l’udienza di giovedì da papa Leone, il segretario di Stato americano proverà a ricucire i rapporti anche con l’Italia dopo gli attacchi di Trump.
Gli approfondimenti:
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meno di un minuto fa
Ghalibaf: “A Hormuz non abbiamo nemmeno iniziato”
“Sappiamo benissimo che il mantenimento dello status quo è intollerabile per gli Stati Uniti, mentre noi non abbiamo ancora nemmeno iniziato”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, riferendosi al conflitto tra Iran e Stati Uniti nello Stretto di Hormuz. “Il nuovo scenario dello Stretto di Hormuz sta prendendo forma”, ha aggiunto Ghalibaf in un messaggio pubblicato oggi su X. “La sicurezza del transito marittimo e energetico è stata compromessa dagli Stati Uniti e dai loro alleati attraverso violazioni del cessate il fuoco e blocchi; ovviamente, la loro malvagità diminuirà”.
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1 minuto fa
Borse europee: avvio in calo con timori M.O, Milano positiva
Avvio debole per le Borse europee, ad eccezione di
Milano, con l’escalation delle tensioni in Medio Oriente che frena la
propensione al rischio, mettendo a repentaglio la tregua di quattro
settimane tra Stati Uniti e Iran. Le forze statunitensi hanno respinto gli
attacchi iraniani mentre scortavano due navi battenti bandiera
statunitense attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre il porto di Fujairah,
negli Emirati Arabi Uniti, sarebbe stato colpito da un attacco con droni
iraniani. I prezzi del petrolio sono nuovamente saliti, alimentando i
timori di inflazione e rafforzando le aspettative che le banche centrali
potrebbero dover inasprire ulteriormente la politica monetaria per tenere
sotto controllo le pressioni sui prezzi. L’indice Cac 40 di Parigi cede lo
0,19% a 7.961,11 punti, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,15% a
23.998,44 punti e l’Ftse 100 di Londra registra una flessione dello 0,97%
a 10.265,74 punti. L’Ibex di Madrid perde lo 0,13% a 17.334,25 punti e
l’indice Ftse Mib di Milano segna un +0,53%.
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2 minuti fa
Borsa: Milano apre in rialzo, Ftse Mib +0,5%
La Borsa di Milano apre in rialzo la seduta. Il primo Ftse Mib guadagna lo 0,5% a 47.714 punti. Sul listino in evidenza Unicredit dopo i conti (+2,9%) e Campari (+1,7%).
9 minuti fa
Da Hormuz a Bab el-Mandeb, come sono cambiati gli attacchi alle navi?
Lo Stretto di Hormuz rimane l’epicentro delle tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo che ieri una nave sudcoreana è andata in fiamme. L’amministrazione Trump afferma di avere il pieno controllo sul passaggio che definisce “aperto”. Teheran replica che nessuna nave commerciale ha attraversato il Golfo. Intanto il prezzo del petrolio continua a salire e la navigazione nell’area è sempre più precaria. Anche di questo si è parlato nella puntata del 4 maggio di “Numeri”, approfondimento di Sky TG24.
Da Hormuz a Bab el-Mandeb, come sono cambiati gli attacchi alle navi?Vai al contenuto
9 minuti fa
Idf ordina nuove evacuazioni nel sud del Libano
L’esercito israeliano ha emesso ulteriori ordini di evacuazione per la popolazione del Libano meridionale, questa volta per gli abitanti delle città di Jabsheet e Sarafand. In una dichiarazione sui social rilanciata dal Guardian, il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee, ha affermato che i residenti devono lasciare le proprie case “immediatamente e allontanarsi dai villaggi e dalle città per almeno 1 km, raggiungendo aree aperte”.
Preannunciando imminenti raid aerei, Adraee ha dichiarato che l’Idf è “costretta ad agire con forza contro” Hezbollah, che a suo dire ha violato l’accordo di cessate il fuoco.
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10 minuti fa
Riccardi: “L’attacco di Trump al Papa un boomerang, Rubio riattiva il dialogo”
“L’attacco di Trump è stato un boomerang ed è dispiaciuto ai cattolici Usa di ogni orientamento che sono contenti di aver un Papa americano che ha solo svolto la sua missione di opporsi alle guerre. Questo è un problema per la Casa Bianca e Rubio riannoda i fili del dialogo sulle questioni internazionali: Medio Oriente, Ucraina, Cuba, Venezuela”. Lo afferma Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, in un’intervista alla Stampa. “Non si sa – aggiunge – quando inizierà il post-Trump e quale posto vi avrà Rubio, ma è un cattolico per tradizione familiare e più di Vance, è adatto a discutere con la Santa Sede dove sono molto attenti ai dossier latinoamericani come Cuba e il futuro del Venezuela. Ciò per il background di Prevost e l’anima latina della Chiesa Usa”. Parlando del coinvolgimento della Cina per il perseguimento della pace, Riccardi ricorda che “Rubio conosce bene l’interlocuzione vaticana con la Cina. La Santa Sede verso Pechino non è guidata da calcoli politici, ma da una visione pastorale. Oggi Pechino, che ha voce in capitolo in scenari come l’Iran, è consapevole che la Santa Sede ha un ruolo internazionale. La Cina è un player globale”. La Santa Sede, conclude, “è contraria a una politica muscolare, ai colpi di mano, alla logica del pensare a sé che va dall’egocentrismo personale all’egoismo nazionale. Come se ogni paese debba chiudersi per salvarsi dalla marea del mondo. La Santa Sede crede invece nella diplomazia, nel ritessere”.
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11 minuti fa
Iran, media: “Rabbia Pezeshkian contro Pasdaran per raid su Golfo”
Il presidente iraniano, Masoud Pezzekian, e’
estremamente irritato dalle azioni di Ahmad Vahidi, comandante dei
Guardiani della rivoluzione islamica iraniani, giudicando gli attacchi
missilistici e con droni contro gli Emirati Arabi Uniti azioni
“irresponsabili”, compiute senza metterne a conoscenza il governo e senza
coordinamento. E’ quanto sostiene Iran International, citando fonti
esclusive. Per il capo di Stato e’ “follia” l’approccio scelto dai
Pasdaran. Da qui, la ricerca di un incontro con la Guida Suprema Mojtaba
Khamenei per chiedergli di fermare i loro attacchi contro i Paesi del
Golfo Persico, cogliendo al contrario la possibilita’ diplomatica che a
suo dire ancora esiste.
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12 minuti fa
Iran, intelligence Usa: “Guerra non ha cambiato tempo necessario a costruire armi nucleari”
L’operazione militare lanciata da Stati Uniti e da Israele contro l’Iran avrebbe avuto ”un impatto limitato sul programma nucleare iraniano”, tanto che ”il tempo necessario a Teheran per costruire un’arma nucleare non è cambiato rispetto all’estate scorsa”. Lo sostengono fonti dell’intelligence statunitense citate da Voice of America.
Secondo le valutazioni dei servizi, infatti, prima dell’inizio degli attacchi l’Iran avrebbe probabilmente potuto produrre il materiale necessario per costruire una bomba atomica entro tre-sei mesi. Dopo gli attacchi di giugno alle strutture di Natanz, Fordow e Isfahan, il tempo necessario sarebbe aumentato fino a nove mesi-un anno, ma in base alle nuove valutazioni, condotte dopo la guerra lanciata il 28 febbraio, non si riscontrano cambiamenti significativi.
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13 minuti fa
Grimaldi: “Il blocco a Hormuz illegale, ma non metto a rischio il mio equipaggio”
“Sono contro i blocchi, che sono atti illegali. Ma tentare di passare oggi dallo Stretto di Hormuz è semplicemente un’azione temeraria, che mette a rischio le vite umane. Ci sono mine, possono esserci attacchi. Da presidente degli armatori mondiali rivendico la libera navigazione, quella che noi tutti riconosciamo come un diritto inalienabile. Ma in questa fase noi possiamo solo attendere. Di fronte alla rottura delle regole internazionali, infatti, io metto davanti a tutto la prudenza e la sicurezza delle vite umane”. Lo sostiene Emanuele Grimaldi, ceo del gruppo Grimaldi, in un’intervista a Repubblica.
Grimaldi spiega di parlare soprattutto da presidente dell’Ics, l’International Chamber of Shipping, l’associazione mondiale degli armatori. Dentro lo Stretto di Hormuz è bloccata dalla fine di febbraio una nave della sua flotta, la Grande Torino. “Tenere ferma la mia nave – sottolinea – mi costa centomila euro al giorno, ma non ho nessuna intenzione di chiedere al mio comandante di provare a uscire e questa è la raccomandazione che faccio a tutti gli armatori del mondo”.
Oggi, conclude Grimaldi, “siamo di fronte a uno scenario sconvolgente e drammatico, non solo per l’economia. Non abbiamo elementi per capire quando tutto ciò potrà finire, ma proprio questo ci invita alla prudenza, a evitare forzature. Rivendichiamo il rispetto del diritto, non mettiamo a rischio i nostri marittimi e le nostre navi”.
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22 minuti fa
Borsa: in Asia scambi ridotti tra le festività, occhi al Medio Oriente
Le prese di profitto proseguono sui mercati azionari mentre le tensioni in Medio Oriente si intensificano e crescono i timori di inflazione. Giappone, Cina e Corea del Sud chiusi per festività lasciano gli scambi al lumicino ma Hong Kong cede l’1% e i future sugli indici europei e americani sono tutti in rosso.
Il rally del petrolio, che ha visto il Brent superare i 115 dollari al barile, si prende una pausa e durante la sessione asiatica il benchmark scende dello 0,9% a circa 113,50 dollari al barile, riducendo in parte il balzo del 5,8% di lunedì.
“I futures del petrolio Brent e WTI sono in calo martedì, ma è improbabile che ciò offra un segnale forte ai trader macroeconomici, data la modesta volatilità dei volumi di scambio. Il quadro generale è il rapido calo delle scorte globali di petrolio e derivati, che non sono ancora state completamente incorporate nei prezzi di obbligazioni e azioni” commenta un analista.
Tra le azioni da tenere d’occhio all’apertura delle Borse in Europa e in America ci saranno Unicredit, che ha registrato il suo più alto utile trimestrale di sempre, Apple che ha avviato colloqui esplorativi sull’utilizzo di Intel e Samsung per la produzione dei processori principali dei suoi dispositivi e Amazon che ha presentato una suite di servizi logistici che consentirà alle aziende di acquistare i servizi di trasporto e distribuzione esistenti come pacchetto completo.
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22 minuti fa
Cardinale Müller: “Rubio è l’interlocutore più affidabile per la Santa Sede”
“In questo momento Marco Rubio è senz’altro l’interlocutore più affidabile, per la Santa Sede”. Lo dice il cardinale Gerhard Ludwig Müller, teologo e prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, in un’intervista al Corriere della sera. A suo parere, non ci sono alternative all’udienza del segretario di Stato Usa in programma al Vaticano: “gli Stati Uniti – spiega – non possono essere contro il Papa e il Vaticano, una composizione è necessaria. È anche una questione di prudenza, negli Usa ci sono più di cinquanta milioni di cattolici ai quali gli attacchi al Papa non saranno certo piaciuti. I politici devono essere più diplomatici, più ragionevoli”. Inoltre, Trump “ha avuto una reazione, diciamo così, emotiva, ma ora dovrebbe guardare le cose con maggiore razionalità. La posizione della Chiesa – aggiunge Müller – è molto chiara nel richiamare i valori superiori della pace, al di là della politica e sopra di essa”. Parlando di Francesco, che mise in guardia dai pericoli di una “terza guerra mondiale a pezzi”, il cardinale sottolinea che “aveva ragione”. “Viviamo una situazione simile a quella che ha preceduto la Grande Guerra. Nessuno voleva un conflitto mondiale, finché fu inevitabile” ha sottolineato. Infine, Müller spiega che negli Usa, “si sono sviluppate delle correnti che sono molto diverse dal protestantesimo europeo. Alcune di queste sette sono fanatiche” e “strumentalizzano la politica a vantaggio della loro visione religiosa”.
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25 minuti fa
Iran, media: “Nega passaggio nave Maersk per Hormuz sotto scorta Usa”
L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha smentito la
notizia che una nave legata alla compagnia di navigazione danese Maersk
avrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz sotto scorta americana. “Le
notizie non sono accurate. Nessun sito affidabile di monitoraggio
marittimo ha pubblicato una simile informazione e Maersk non ha rilasciato
alcuna dichiarazione ufficiale a conferma del passaggio”, ha affermato
Tasnim.
26 minuti fa
Biennale Arte, Iran: “Nostra assenza per denunciare attacchi a musei e siti Unesco”
La scelta dell’Iran di “non presenziare” alla Biennale Arte 2026 di Venezia “intende denunciare fermamente gli attacchi rivolti ai musei, ai siti culturali e al patrimonio dell’umanità”. Lo dichiarato al “Gazzettino” Seyed Majid Emami, direttore dell’Istituto culturale della Repubblica islamica dell’Iran.
Da più di due mesi l’Iran compariva nell’elenco delle 100 partecipazioni nazionali sul sito della Biennale di Venezia; c’era l’indicazione come commissario di Aydin Mahdizadeh Tehrani, direttore generale delle Arti visive del ministero della Cultura e dell’orientamento islamico, mentre non venivano precisati il curatore, gli artisti, il tema e la sede (Teheran non è proprietaria di un padiglione ai Giardini di Venezia). Alla vigilia della Vernice per la stampa, la Fondazione Biennale ha diffuso un comunicato per precisare che l’Iran, che in precedenza aveva richiesto di partecipare alla 61/a Esposizione internazionale d’Arte, ha disdetto la sua presenzza.
Il direttore Emami, nominato nel 2021 viceministro iraniano della Cultura e nel 2024 consigliere culturale dell’Ambasciata dell’Iran in Italia, ha voluto chiarire il dietrofront con “il Gazzettino”: “In riferimento a quanto precedentemente comunicato, si informa che il Museo d’Arte Contemporanea dell’Iran, in qualità di commissario ufficiale del Padiglione dell’Iran presso la Biennale di Venezia, ha deliberato di non partecipare alla rassegna. Tale decisione è stata assunta, nonostante i preparativi fossero già stati ultimati, in segno di protesta e ferma condanna per la guerra e le aggressioni imposte dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica Islamica dell’Iran”. Dunque tutte le notizie sulla sua partecipazione “sono da considerarsi completamente infondate”, in quanto Teheran “non ha alcun padiglione né alcuna rappresentanza ufficiale in questa edizione della manifestazione”
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26 minuti fa
Energia, Urso: “Strada per nucleare non più rimandabile”
Dal nucleare non più rinviabile al progetto di Porto Marghera come hub per lo stoccaggio delle materie prime critiche. Sono i temi toccati dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un’intervista al ‘Messaggero Veneto’.
“La strada per il nucleare non è più rimandabile ed è fondamentale anche a Nord Est”, afferma. “Ormai tutti ne sono consapevoli e persino la Commissione esorta gli Stati a percorrere la strada del nucleare di nuova generazione. Noi l’abbiamo detto subito: occorre realizzare un nuovo mix energetico – aggiunge – fondato su fonti proprie, con più rinnovabili con tutte le tecnologie, l’anno scorso abbiamo registrato un +25% della produzione di energia elettrica da fotovoltaico, ma anche puntando sugli small modular reactor, piccoli reattori puliti e sicuri, realizzati su base industriale, adattabili, componibili e trasportabili in un container, per essere installati dove imprese, distretti e comunità locali lo richiedano. E anche i soliti detrattori hanno capito quanto sia stata importante Transizione 5.0, che ha incentivato l’efficientamento energetico delle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, per attenuare l’impatto dei costi energetici”.
Nel caso di Porto Marghera come hub e per le materie prime critiche e approdo il ministro spiega che si “lavorando: domani incontrerò un’altra volta il commissario Ue Stéphane Séjourné, con cui sto sviluppando il progetto dei siti di stoccaggio strategici europei. E venerdì farò un sopralluogo nell’area di Porto Marghera”. Sul coinvolgimento del porto di Trieste e dell’interporto di Verona, afferma che “ogni cosa a suo tempo. Ora pancia a terra, poi verrà il tempo degli annunci”.
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35 minuti fa
Iran, Ghalibaf: “Nuovo scenario a Hormuz si sta consolidando”
“La nuova equazione dello Stretto di Hormuz si sta
consolidando. La sicurezza del transito marittimo ed energetico e’ stata
compromessa dagli Stati Uniti e dai loro alleati attraverso violazioni del
cessate il fuoco e blocchi; naturalmente, la loro malvagita’ verra’
ridimensionata”. Lo ha affermato su il presidente del Parlamento iraniano,
Mohammad Bagher Ghalibaf. “Sappiamo benissimo che il mantenimento dello
status quo e’ intollerabile per gli Stati Uniti, e noi non abbiamo ancora
nemmeno iniziato”, ha aggiunto.
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36 minuti fa
Gas: lieve calo in prime fasi al Ttf, +0,7% a 48,47 euro
Il prezzo del gas naturale sul mercato Ttf di
Amsterdam apre in lieve rialzo dopo il balzo di ieri sulla scia dei nuovi
combattimenti nello stretto di Hormuz tra Stati Uniti e Iran. I contratti
con consegna a giugno passano di mano a 48,47 euro per megawattora
(+0,7%).
38 minuti fa
Iran: “Navi colpite ieri da Usa a Hormuz trasportavano passeggeri, 5 civili uccisi”
L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver ucciso cinque civili durante un attacco ieri a due imbarcazioni che trasportavano passeggeri nello Stretto di Hormuz. “A seguito della falsa affermazione dell’esercito statunitense di aver preso di mira sei motoscafi iraniani” è emerso che “le forze aggressori americane hanno attaccato e aperto il fuoco contro due piccole imbarcazioni che trasportavano persone, dirette da Khasab, sulla costa dell’Oman, verso la costa iraniana, uccidendo cinque civili”, ha dichiarato una fonte militare iraniana citata dall’agenzia Tasnim, sottolineando che “le imbarcazioni non appartenevano alle Guardie Rivoluzionarie”.
Ieri gli Usa hanno rivendicato affondato sei barche iraniane “che cercavano di interferire con la navigazione commerciale” a Hormuz, una dichiarazione immediatamente smentita da un alto funzionario militare iraniano.
“L’Iran ha avviato un’indagine sugli attacchi alle imbarcazioni”, ha aggiunto la fonte iraniana a Tasnim, sottolineando che “gli Stati Uniti devono essere ritenuti responsabili del loro crimine”.
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46 minuti fa
Usa e Bahrein consegnano bozza risoluzione Hormuz a Consiglio sicurezza Onu
Gli Stati Uniti e il Bahrein hanno consegnato ai membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione riguardante la riapertura dello Stretto di Hormuz con la revoca del blocco iraniano. La versione definitiva dovrebbe essere presentata l’8 maggio, ma nel frattempo nella bozza i due Paesi hanno scritto che le azioni dell’Iran costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. Il testo afferma che gli altri Paesi membri delle Nazioni Unite non aiuteranno l’Iran nel blocco dello Stretto, né a riscuotere tasse definite “illegali”.
In precedenza l’ambasciatore americano presso l’Onu, Mike Waltz, aveva detto ai giornalisti che gli Stati Uniti stavano lavorando alla bozza insieme al Bahrein, con il contributo di Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Nelle scorse settimane Cina e Russia, membri permanenti del Consiglio di sicurezza, avevano bloccato una risoluzione sostenuta dafgli Usa per forzare il blocco di Hormuz.
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07:55
India condanna raid contro Emirati: “Hormuz sia aperto”
New Delhi ha condannato l’attacco con droni a un impianto energetico a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, in cui sono rimasti feriti tre indiani, e ha sollecitato la “libera e ininterrotta navigazione e il commercio attraverso lo Stretto di Hormuz, in conformità con il diritto internazionale”. “Chiediamo l’immediata cessazione di queste ostilità e degli attacchi contro infrastrutture civili e civili innocenti”, ha dichiarato in un comunicato il portavoce del ministero degli Esteri indiano, Randhir Jaiswal. “L’India è pronta a sostenere ogni sforzo per una risoluzione pacifica delle questioni”, ha aggiunto. Abu Dhabi ieri ha accusato Teheran per l’attacco con droni alla struttura energetica a Fujairah ma la Repubblica islamica ha negato, sostenendo che non aveva “alcun piano” di attaccare gli impianti petroliferi negli Emirati.
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07:39
Iran, media: barche in fiamme nel porto di Bandar Deyr
Diverse barche hanno preso fuoco nel porto di Vaezi a Bandar Deyr, nella provincia di Bushehr, nel sud dell’Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa Mehr aggiungendo che le cause dell’incendio sono al momento sconosciute.
07:37
Maersk: ‘Una nostra nave ha lasciato Hormuz sotto scorta militare Usa’
Il colosso danese del trasporto merci Maersk ha annunciato che una delle sue navi ha attraversato ieri con successo lo Stretto di Hormuz sotto scorta statunitense. La nave, la Alliance Fairfax battente bandiera americana, era rimasta bloccata nel Golfo dallo scoppio della guerra a febbraio e le è stata “offerta l’opportunità” di partire scortata dalle forze armate statunitensi. “La nave ha quindi lasciato il Golfo Persico scortata da mezzi militari Usa” il 4 maggio, ha dichiarato la compagnia in un comunicato. “Il transito si è concluso senza incidenti e tutti i membri dell’equipaggio sono sani e salvi”.
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07:35
Libano, Idf: “Avviso evacuazione due villaggi nel sud”
Le forze armate israeliane hanno diramato un avviso urgente di evacuazione per gli abitanti dei villaggi di Jbchit e Sarafand, nel sud del Libano. “Alla luce della violazione da parte di Hezbollah dell’accordo di cessate il fuoco, l’Idf è costretto ad agire contro di esso con forza”, ha scritto su X il portavoce Avichay Adraee, esortando ad allontanarsi di almeno un chilometro.
07:34
Araghchi: ‘Project freedom in vicolo cieco, colloqui fanno progressi’
Teheran continua ad avvertire gli Stati Uniti perché evitino un approccio militare alla crisi nello Stretto di Hormuz. “Project Freedom è in un vicolo cieco”, ha affermato nella notte il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, riferendosi alla missione avviata il giorno prima dagli americani per liberare lo stretto. “Gli eventi a Hormuz dimostrano chiaramente che non esiste una soluzione militare a una crisi politica”, ha scritto il capo della diplomazia di Teheran su X, secondo cui, “mentre i colloqui fanno progressi grazie al generoso sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero evitare di essere trascinati di nuovo nel pantano da malintenzionati”. E “così – ha concluso – dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti”.
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07:23
Iran: nave Maersk passata per Hormuz con scorta militare Usa
La compagnia di navigazione danese Maersk ha dichiarato che la sua nave mercantile Alliance Fairfax, battente bandiera Usa, ha lasciato il Golfo dopo essere stata scortata attraverso lo Stretto di Hormuz dalle forze armate americane. Non ci sono stati problemi durante il transito e l’equipaggio è al sicuro, ha aggiunto.
07:16
Spento l’incendio sulla nave sudcoreana a Hormuz, ‘inchiesta sulle cause’
La Corea del Sud ha dichiarato che l’incendio sulla nave che ieri ha preso fuoco dopo un’esplosione nello Stretto di Hormuz è stato completamente spento e che nessuno dei 24 membri dell’equipaggio a bordo è rimasto ferito. Lo riporta Sky News. Il ministero degli Esteri di Seoul ha affermato che le autorità indagheranno sulle cause dell’incendio a tempo debito. “La causa esatta dell’incidente sarà accertata dopo il rimorchio della nave e la valutazione dei danni”, ha dichiarato il ministero in un comunicato.
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07:14
Idf, 2 attacchi Hezbollah contro truppe, nessun ferito
Le forze armate israeliane hanno denunciato nelle ultime ore due attacchi di Hezbollah con “diversi colpi di mortaio verso l’area in cui operano i soldati nel Libano meridionale”. “Non si sono registrati feriti”, ha aggiunto l’Idf.
06:41
Trump: senza di me ci sarebbe la terza guerra mondiale
“Se al posto mio ci fosse la persona sbagliata ci sarebbe la terza guerra mondiale”. Lo ha detto Donald Trump parlando della guerra in Iran.
06:40
Iran, ‘progressi nei colloqui, Project Freedom è senza sbocco’
“Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie al cortese sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall’essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati. Lo stesso dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che Teheran ha smentito di aver preso di mira il Paese nel Golfo . “Project Freedom è un progetto morto”, ha concluso riferendosi all’operazione Usa per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto.
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06:40
Macron, ‘inaccettabili gli attacchi dell’Iran contro gli Emirati’
“Gli attacchi dell’Iran contro le infrastrutture civili degli Emirati sono ingiustificati e inaccettabili. Come ha fatto fin dall’inizio del conflitto, la Francia continuerà a sostenere i suoi alleati negli Emirati e nella regione nella difesa del loro territorio”: lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron. “Una soluzione duratura del conflitto in corso potrà essere raggiunta solo attraverso la riapertura dello Stretto di Hormuz alla libera navigazione e un accordo solido che fornisca le necessarie garanzie di sicurezza ai Paesi della regione, in particolare, contro le minacce poste dall’Iran nei settori nucleare, balistico e di destabilizzazione regionale”, aggiunge Macron.
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06:36
Iran, esercito: cinque civili uccisi in attacco Usa a mercantili
L’esercito iraniano ha accusato gli Stati Uniti di essere responsabili della morte di cinque civili in un attacco a due navi mercantili al largo delle coste dell’Oman. Una fonte militare iraniana, citata dall’agenzia di stampa statale Tasnim, ha spiegato che “a seguito della falsa affermazione dell’esercito statunitense” sulla distruzione di motoscafi iraniani, sono state condotte indagini con fonti locali e si è concluso che nessuna nave da guerra del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) e’ stata colpita. La stessa fonte ha affermato che due piccole navi mercantili con a bordo civili, in navigazione da Khasab, sulla costa dell’Oman, verso la costa iraniana, sono state attaccate dagli Stati Uniti, provocando cinque morti, che secondo l’agenzia di stampa sarebbero civili e non militari.
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