Tensione a Hormuz dove scatta l’operazione Usa Project Freedom per ripristinare la libertà di navigazione. Gli Stati Uniti sostengono di aver aperto “un corridoio” per garantire il passaggio sicuro nello Stretto. «Già transitati due mercantili americani», dice il Centcom. Ma Teheran smentisce e annuncia di aver sparato missili contro unità statunitensi. Seul riferisce di un cargo sudcoreano in fiamme dopo un’esplosione, gli Emirati di attacchi iraniani contro un sito petrolifero. Trump vuole un accordo «oppure li farà saltare in aria».

Per approfondire:

Punti chiave

09:35

Sharif: “Il Pakistan condanna con fermezza gli attacchi contro gli Emirati Arabi”

“Il Pakistan condanna fermamente gli attacchi missilistici e con droni contro infrastrutture civili negli Emirati Arabi Uniti avvenuti la scorsa notte. Esprimo piena solidarietà a Sua Altezza Mohamed Bin Zayed”. Lo ha scritto in un post su X il premier pakistano Shebaz Sharif. “Il Pakistan è saldamente al fianco dei nostri fratelli e sorelle emiratini, così come del governo degli Emirati Arabi Uniti, in questo momento difficile. È assolutamente essenziale che il cessate il fuoco venga mantenuto e rispettato, al fine di creare lo spazio diplomatico necessario per il dialogo, che conduca a una pace e una stabilità durature nella regione”, ha scritto ancora Sharif.

09:04

Nave Maersk lascia Hormuz sotto scorta Usa ma media Teheran smentiscono

La nave ‘Alliance Fairfax’ battente bandiera statunitense gestita dalla filiale del colosso danese del trasporto merci Maersk ieri è uscita dal Golfo attraverso lo stretto di Hormuz sotto la scorta Usa. Lo riporta la Bbc citando una nota della compagnia navale. Sempre ieri, sui social, l’US Central Command ha spiegato che le forze americane stanno attivamente aiutando gli sforzi per ripristinare la spedizione commerciale attraverso lo stretto di Hormuz: “Come primo passo, due navi mercantili battenti bandiera degli Stati Uniti sono transitate con successo attraverso lo stretto di Hormuz”, ha scritto su X. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim smentisce l’annuncio del colosso armatoriale danese Maersk secondo cui una delle sue navi avrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz sotto scorta americana. Secondo Tasnim, “Le notizie sono inaccurate. Nessun sito web affidabile di monitoraggio marittimo ha pubblicato una simile notizia e Maersk non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale a conferma del passaggio”.

08:22

Usa e Bahrein consegnano la bozza di risoluzione per la riapertura di Hormuz al Consiglio di Sicurezza dell’Onu

Gli Stati Uniti e il Bahrein hanno consegnato ai membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione riguardante la riapertura dello Stretto di Hormuz con la revoca del blocco iraniano. La versione definitiva dovrebbe essere presentata l’8 maggio, ma nel frattempo nella bozza i due Paesi hanno scritto che le azioni dell’Iran costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. Il testo afferma che gli altri Paesi membri delle Nazioni Unite non aiuteranno l’Iran nel blocco dello Stretto, né a riscuotere tasse definite “illegali”. In precedenza l’ambasciatore americano presso l’Onu, Mike Waltz, aveva detto ai giornalisti che gli Stati Uniti stavano lavorando alla bozza insieme al Bahrein, con il contributo di Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Nelle scorse settimane Cina e Russia, membri permanenti del Consiglio di sicurezza, avevano bloccato una risoluzione sostenuta dagli Usa per forzare il blocco di Hormuz.

07:43

Incendio su diverse navi al porto di Dayyer nel sud dell’Iran

Un incendio è scoppiato su diverse navi mercantili attratte a un molo del porto di Dayyer, nel sud dell’Iran. Lo ha riferito Al Jazeera, citando l’agenzia di stampa Mehr, affiliata ai Pasdaran. I vigili del fuoco stanno lavorando per domare le fiamme e la causa dell’incidente è sconosciuta.

07:28

Trump: “Non posso dirvi se la tregua sia ancora in vigore”

Donald Trump si è rifiutato di dire se il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sia ancora in vigore, dopo che entrambe le parti hanno rivendicato uno scambio di colpi nello Stretto di Hormuz. Ospite del programma “The Hugh Hewitt Show”, al presidente degli Stati Uniti è stato chiesto se la tregua fosse “finita” e se gli attacchi sarebbero ripresi. “Beh, non posso dirvelo”, ha risposto Trump aggiungendo che “se rispondessi a questa domanda, direste che quest’uomo non è abbastanza intelligente per essere presidente”. Lo riporta Sky News.

00:39

Una compagnia di navigazione afferma che una nave commerciale battente bandiera Usa ha attraversato lo stretto di Hormuz

La società di spedizioni Maersk ha dichiarato che una delle sue navi commerciali con bandiera statunitense ha lasciato con successo lo stretto di Hormuz lunedì, sotto protezione militare degli Stati Uniti. In un comunicato, Maersk ha affermato che il transito della nave Alliance Fairfax è stato “completato senza incidenti e tutti i membri dell’equipaggio sono sani e salvi”. Secondo Maersk, la nave non era riuscita a lasciare il Golfo da febbraio, quando era iniziata la guerra. In precedenza, il Comando Centrale degli Stati Uniti aveva riferito che due navi mercantili battenti bandiera Usa avevano attraversato lo stretto di Hormuz mentre cacciatorpediniere lanciamissili della Marina statunitense operavano nel Golfo.

00:36

Libano, Onu: situazione instabile nell’area dei caschi blu

Il portavoce dell’Onu ha definito “instabile” la situazione in Libano nella zona cuscinetto presidiata dalla missione di pace delle Nazioni Unite. “I caschi blu hanno osservato un’intensa attività delle forse israeliane, inclusi estesi bombardamenti aerei vicino a diversi villaggi nel sud, oltre a continue attività navali al largo della costa di Naqoura, nel Libano meridionale”, ha dichiarato Stephane Dujarric. Si sono registrate, ha aggiunto, attività di droni nell’area di operazioni dei caschi blu, inclusi droni che, secondo quanto riferito, “sarebbero stati guidati da Hezbollah”.

00:35

Macron: “Inaccettabili gli attacchi dell’Iran contro gli Emirati”

“Gli attacchi dell’Iran contro le infrastrutture civili degli Emirati sono ingiustificati e inaccettabili. Come ha fatto fin dall’inizio del conflitto, la Francia continuerà a sostenere i suoi alleati negli Emirati e nella regione nella difesa del loro territorio”: lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron. “Una soluzione duratura del conflitto in corso potrà essere raggiunta solo attraverso la riapertura dello Stretto di Hormuz alla libera navigazione e un accordo solido che fornisca le necessarie garanzie di sicurezza ai Paesi della regione, in particolare, contro le minacce poste dall’Iran nei settori nucleare, balistico e di destabilizzazione regionale”, aggiunge Macron.

00:03

Araghchi: “Progressi nei colloqui, Project Freedom è senza sbocco. Non esiste soluzione militare”. E mette in guardia anche gli Emirati

“Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie al cortese sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall’essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati. Lo stesso dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che Teheran ha smentito di aver preso di mira il Paese nel Golfo . “Project Freedom è un progetto morto”, ha concluso riferendosi all’operazione Usa per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto