di
Cesare Giuzzi e Pierpaolo Lio
Oggi, martedì, le due cugine di Chiara saranno interrogate come testimoni sul delitto di Garlasco. Mercoledì tocca al fratello della vittima, Marco Poggi. Secondo la procura l’omicidio deriva da un «no» a un approccio sessuale
La convocazione per domani di Andrea Sempio, il nuovo indagato per il delitto di Chiara Poggi, era sembrata la mossa finale della Procura di Pavia prima della chiusura delle indagini (si avvarrà della facoltà di non rispondere). Ma come in una partita a scacchi, dopo aver svelato l’ipotesi di un movente legato a un’aggressione sessuale, gli inquirenti hanno rimescolato le loro pedine. E lo hanno fatto stringendo ancora di più il cerchio sul nuovo indagato. Convocando in contemporanea l’amico Marco Poggi, fratello della vittima e già sentito in due occasioni durante le indagini. Una convocazione alla quale si aggiunge quella delle sorelle Cappa, che però saranno sentite già oggi dai carabinieri di Milano. Tutti chiamati nelle vesti di testimoni nell’inchiesta, tutti con l’obbligo di dire la verità.
Gli elementi della procura di Pavia
Una mossa, anticipata sui social dal Tg1, che lascia intuire che i magistrati diretti da Fabio Napoleone possano avere elementi da loro ritenuti decisivi per sostenere l’accusa di omicidio volontario aggravato (dai futili motivi e dalla crudeltà) e che adesso vogliano certificarli con l’incrocio delle ultime testimonianze.
Marco Poggi e il rapporto con Andrea Sempio
Al centro della convocazione di Marco Poggi c’è il rapporto con l’amico Andrea Sempio. Non più solo i movimenti che l’allora 19enne faceva in casa Poggi, come fu per l’interrogatorio del 20 maggio quando la Procura svelò l’esistenza dell’impronta 33 sulle scale che portano in cantina.
Ma soprattutto gli aspetti più sconosciuti, in relazione al possibile movente del delitto, ossia quell’ossessione che Sempio — secondo la tesi della procura e da lui sempre negata — nutriva per Chiara. E che avrebbe alimentato quell’«odio» esploso dopo il «rifiuto di un approccio sessuale».
I video di Chiara Poggi e l’ipotesi dell’ossessione di Sempio
Per questo sul tavolo delle indagini torna fortissima la questione dei video intimi che la vittima aveva girato nei mesi e negli anni precedenti con il fidanzato Alberto Stasi.
Il sospetto degli inquirenti è che i filmati possano essere stati visti non solo da Marco, ma anche dall’amico. Su questo punto gli investigatori avrebbero anche i risultati della nuova consulenza informatica eseguita sul computer di Chiara (e in uso anche al fratello) disposta dai magistrati pavesi.
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Oggi l’interrogatorio delle gemelle Cappa
Oggi, alla caserma di via Vincenzo Monti, saranno invece sentite entrambe le cugine della vittima. Una al mattino, l’altra al pomeriggio.
Sono quelle «gemelle K» a lungo evocate nelle trasmissioni tv come sui social, e al centro, fin dal 2007, da quella loro «irruzione» con il famoso fotomontaggio, di testimonianze poi ritrattate e di sospetti, nonostante non siano mai state indagate. Anche loro furono già interrogate nei giorni successivi all’omicidio. Ora, a loro gli inquirenti potrebbero chiedere elementi utili a rafforzare la nuova ricostruzione di quell’aggressione di ormai quasi 19 anni fa.
Paola Cappa due giorni dopo il delitto: «Avances non corrisposte»
Già a due giorni dal delitto, Paola Cappa, sentita il 15 agosto 2007, aveva infatti suggerito ai carabinieri che indagavano allora sul caso di verificare la possibilità che il killer fosse un eventuale spasimante rifiutato dalla cugina.
Anche se in quell’occasione il suo invito agli investigatori fu di cercare tra «gli ex colleghi di Pavia» di Chiara «e gli attuali di Milano».
Davanti ai militari, Paola aveva raccontato i suoi sospetti: «Secondo me ha potuto avere delle avances non corrisposte da qualche uomo che non ha accettato il rifiuto — aveva messo a verbale —, facendosene una vera fobia e, studiate le abitudini della Chiara in questa settimana, ha agito d’impulso».
Un movente che non sembra poi discostarsi troppo da quello ipotizzato oggi dai magistrati pavesi che hanno riaperto l’inchiesta ormai prossima alla chiusura.
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5 maggio 2026 ( modifica il 5 maggio 2026 | 11:17)
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