Il giorno dell’interrogatorio per le cugine di Chiara Poggi. Mercoledì toccherà al fratello della vittima, Marco Poggi. Paola Cappa parlò di un ragazzo che la cugina respingeva
Le cugine di Chiara Poggi, le gemelle Paola e Stefania Cappa, sono state convocate a Milano per essere sentite dagli inquirenti come persone informate sui fatti nell’ambito della nuova indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto di Garlasco (Pavia). All’esterno della caserma Montebello dei carabinieri, in via Vincenzo Monti, grande schieramento di giornalisti, cameramen e fotografi. Poco prima delle 11 è arrivata Paola Cappa: la testimone è stata fatta entrare in modo riservato eludendo i giornalisti. La donna si è presentata senza avvocati (non essendo indagata). L’interrogatorio si è concluso verso le 13.30. Stefania, invece, è arrivata attorno alle 13.50 e, a sua volta, è entrata riservatamente in caserma, da sola, anticipando un po’ l’orario in cui era previsto il suo arrivo.
Le sorelle sono state più volte sfiorate – ma mai indagate – dal nuovo filone d’inchiesta aperto dalla Procura di Pavia sull’omicidio di Chara, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco per cui stato condannato in via definitiva l’ex fidanzato Alberto Stasi.
Le due erano cugine di primo grado della vittima in quanto figlie di Mariarosaria Poggi, la sorella del papà della ragazza uccisa nella villetta di Garlasco in via Pascoli il 13 agosto del 2007. Il padre è l’avvocato Ermanno Cappa che le ha protette da suggestioni e sospetti allora come adesso, in ultimo col deposito di decine di querele alla Procura di Milano.
Stefania e Paola erano vivaci 23enni che si presero subito l’attenzione con un fotomontaggio che le ritraeva accanto alla cugina con la quale in realtà il rapporto non era così intimo anche per via di una certa freddezza tra i rami della famiglia.
Stefania è diventata un’avvocata di diritto sportivo, lavora nello studio del padre e si è sposata con Emanuele Arioldi, erede di Annina Rizzoli. Scene di un matrimonio che non è passato inosservato finito su «Vanity Fair». Paola è una food blogger tra Milano e Ibiza. Nessuna intervista in questi anni e la voglia di scrollarsi di dosso l’ombra dei giorni dell’estate che ha stravolto la vita di un gruppo di ragazzi nel paese tra le risaie. Dagli atti non emerge nessun contatto con Sempio, e del resto sarebbe stato difficile essendo mondi separati per censo e frequentazioni.
E allora perché chiamarle adesso quando tutto, nella testa dei pm, sembra già definito? Forse per ritornare ancora, alla luce di un’ipotesi nuova di colpevole, a quando, il 15 agosto 2007, Paola Cappa raccontò ai carabinieri di sospettare di un ragazzo che la cugina respingeva, parlando di un «approccio finito male». Stefania era tra le due quella più legata a Chiara e ancora una volta le si chiederà di recuperare nella memoria scampoli che possano confermare in qualche modo la pista investigativa. All’epoca si chiedevano riscontri alle «gemelle K» per Alberto Stasi, oggi per Andrea Sempio.
Articolo in aggiornamento…
5 maggio 2026 ( modifica il 5 maggio 2026 | 15:07)
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