“Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati sia su base automatica sia su base selettiva. Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti. Valga su tutti l’inaccettabile caduta sul docufilm ‘Tutto il male del mondo’ dedicato a Giulio Regeni, alla cui memoria vanno il mio pensiero accorato e la promessa, in parte già mantenuta, di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale laddove hanno prevalso invece l’opacità o l’imperizia. Mai più”. Le parole sono quelle del ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto oggi 5 maggio al Quirinale durante l’incontro tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i candidati e i premiati ai David di Donatello.
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