Firenze, 5 maggio 2026 – Allagamenti e alberi caduti: l’allerta gialla diffusa nella giornata di lunedì è stata pienamente rispettata martedì 5 maggio. Diverse zone della Toscana hanno subito danni, mentre le forze di Protezione Civile sono intervenute a più riprese. E’ l’effetto della perturbazione che ci si aspetta possa colpire anche mercoledì 6 maggio. L’allerta gialla (arancione per le zone dell’incendio del Monte Faeta) è stata prolungata fino alla notte fra mercoledì e giovedì. Potrebbero presentarsi altri temporali anche forti su un terreno che già di per sé è fragile a causa delle piogge delle ultime ore. Sulla provincia di Firenze, ad esempio, è caduta in mezza giornata la pioggia di praticamente un mese. Intanto in Liguria un fulmine incendia il tetto di una casa. Ma ecco il punto nelle varie zone.
Approfondisci:
Fulmine colpisce una casa: tetto in fiamme e paura. E’ uno dei danni del maltempo
Massa e Carrara
Qui la pioggia si è presentata fin dalle prime ore di mercoledì. All’ora di punta, intorno alle otto, quando le persone si sono dirette a lavoro e hanno accompagnato i figli a scuola ci sono stati disagi forti per il traffico. Molti sottopassi si sono allagati, mentre le strade colme d’acqua si sono velocemente saturate di auto a causa dei rallentamenti. Una situazione non semplice. In mattinata la pioggia ha smesso di cadere. Ma i volumi di acqua sono stati molto alti. In 12 ore sono caduti 73 mm di pioggia alla stazione “Vara” di Carrara, come mostra il Cfr Toscana. Settanta invece i mm a Pian della Fioba, mentre sono stati 57 i mm a Avenza. Pioggia forte dunque con disagi: un’ambulanza che doveva portare in ospedale un malato in un ricovero concordato e non urgente è rimasta bloccata. Diversi i corsi d’acqua minori che si sono pericolosamente gonfiati. Al lavoro i vigili del fuoco con diversi interventi per liberare scantinati dagli allagamenti.

La casa incendiata dal fumine in Liguria, a Castelnuovo Magra
Provincia di Firenze
Qui la pioggia si è presentata tra la tarda mattinata e la prima parte del pomeriggio. Provocando non pochi danni soprattutto nella zona di Scandicci. I vigili del fuoco sono intervenuti in via di San Quirichino per il cedimento di un muro a pietre caduto sulla sede stradale e in via Pisana, per la messa in sicurezza di un sottogronda per il quale è stato richiesto l’intervento della Polizia Locale per il transennamento in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza. Sempre nel comune di Scandicci, i Vigili del fuoco sono intervenuti con una squadra, un’autoscala e un’autogru, per la rimozione di un cipresso che è caduto in parte sulla parte sul loggiato della Pieve di San Giuliano a Settimo. Si è provveduto a imbragare il cipresso sorretto dall’autogru per limitare i danni alla chiesa, e provveduto alla messa in sicurezza delle parti rimaste danneggiate. La Pieve rimane fruibile e non ci sono persone coinvolte.

La Pieve di San Giuliano a Settimo, dove un cipresso è caduto adagiandosi sull’edificio religioso
Prorogata l’allerta
La perturbazione non si chiude qui. Sono attese nuove piogge. “Allerta arancione prorogata dalla nostra sala operativa per rischio idrogeologico limitatamente alle zone interessate dai recenti eventi di incendio boschivo sul Monte Faeta, in considerazione della situazione di contingente fragilità del territorio, risulta più elevato il rischio di dissesti di versante a tutta la giornata di domani mercoledì 6 maggio”, spiega sui canali social il presidente della Regione, Eugenio Giani. I comuni che rientrano nelle zone S2 e S3 (Serchio-Lucca) sono in allerta arancione; si tratta di Borgo a Mozzano, Lucca, Massarosa, Pescaglia, San Giuliano Terme, Vecchiano e Viareggio, ma come precisato dalla Regione, in realtà il provvedimento in queste aree è arancione per le zone colpite dall’incendio.