Teheran: non abbiamo colpito Emirati. Pronti a risposta
Non è stato l’Iran a prendere di mira gli Emirati Arabi Uniti negli ultimi due giorni. A sostenerlo è il quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, in una nota riportata dalla televisione di stato iraniana. «Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran non hanno effettuato alcuna operazione con missili o droni contro gli Emirati Arabi Uniti negli ultimi giorni e, se fosse avvenuta un’azione del genere, l’avremmo annunciata in modo inequivocabile ed esplicito», si assicura. «Pertanto, la notizia diffusa dal ministero della Difesa di quel Paese è categoricamente smentita ed è del tutto infondata», prosegue la nota. «Avvertiamo che se dal territorio degli Emirati Arabi Uniti verrà intrapresa qualsiasi azione contro le isole, i porti e le coste iraniane, daremo una risposta schiacciante», chiariscono i militari.
«Il vostro Paese, in quanto terra islamica, non deve diventare un covo per gli americani e i sionisti e le loro forze e attrezzature militari, a tradire così il mondo islamico e i suoi musulmani», si legge ancora nel comunicato del comando che riunisce esercito regolare e Pasdaran. «Non dovete cadere nella trappola degli americani e dei sionisti. Invece di affrontare gli infedeli e i pagani e rifiutarvi di cooperare con loro, state sferrando un attacco mediatico, muovendo accuse infondate e diffondendo propaganda contro la nazione musulmana dell’Iran», accusano i militari. «Purtroppo, gli Emirati Arabi Uniti sono oggi diventati una delle principali basi americane e sioniste, nemici del mondo islamico e causa primaria di insicurezza nella regione, e sono diventati la sede della maggior parte delle loro forze e attrezzature militari», incalzano. Ma «i problemi non possono essere risolti, né l’arena internazionale può essere distorta, attraverso invenzioni, calunnie e atteggiamenti da vittima», sottolinea ancora il comunicato. «Qualsiasi concessione che abbiamo fatto fino a oggi di fronte alle vostre invenzioni e al vostro sostegno ai nemici della Umma islamica e dell’Iran è stata esclusivamente per il bene della sicurezza e del benessere dei nostri fratelli e sorelle musulmani in quel paese», spiegano i militari. Ora, è il monito, Teheran non intende più rimanere passiva.