Della fragilità di Venezia parla anche Gioele Romanelli, albergatore veneziano da tre generazioni (con la moglie gestisce l’Hotel Flora, l’Hotel Novecento, Casa Flora e ha dato vita all’iniziativa editoriale Inside Venice), ma in senso opposto e costruttivo: bisogna scoprire, far emergere la forza che c’è in città e che è mossa su vari fronti da iniziative che messe insieme, potrebbero essere ancora più efficaci: Save Venice, Venice Heritage, sono sono delle risorse preziosissime per la città che devono andare di pari passo, secondo me, insieme a una riflessione più più aperta sulla figura del turista in modo in modo positivo, come una vera risorsa per la città nel momento in cui venga guidato, informato e e reso consapevole di tutta una serie peculiarità della città», spiega. Il suo progetto culturale ed editoriale, Inside Venice, ha principalmente la funzione di creare e alimentare una rete all’interno della città intercettando persone che vivono la città in modo molto consapevole e attivo, oltre a tutto il movimento di nuovi residenti. «Sono loro i più motivati perché sono quelli che hanno scelto di vivere a Venezia e vogliono portare il loro contributo. Spesso hanno maggiore sensibilità e un grande desiderio di aiutare».

Turisti immaginifici e consapevoli

Save Venice adotta un soffitto a Venezia  e restituisce alla città un pezzo di storia