CHIOGGIA – La comunità sportiva di Chioggia è stata scossa dalla morte improvvisa di Massimo Boscolo, 58 anni, figura molto conosciuta nel mondo della pallavolo cittadina e tecnico del Volley Clodia Aics. La notizia, arrivata come un fulmine, ha lasciato sgomenti colleghi, atleti e amici che con lui avevano condiviso anni di campionati, allenamenti e stagioni estive trascorse al chiosco che gestiva al campeggio Internazionale, affacciato sul mare.

Boscolo aveva accusato alcuni disturbi già a febbraio, ma le prime valutazioni mediche non lasciavano presagire nulla di grave. Poi, giovedì della scorsa settimana, un malore improvviso lo aveva costretto al ricovero all’ospedale di Piove di Sacco. Nel giro di poche ore il quadro clinico è precipitato, fino al tragico epilogo avvenuto nel fine settimana. Una malattia rapida, che non gli ha lasciato scampo, e che arriva a pochi mesi dalla scomparsa del fratello Denis, noto pugile.

Nel mondo della pallavolo Massimo era ricordato come un tecnico generoso, sempre pronto a dare una mano, innamorato del volley ma anche appassionato di nuoto e musica. Aveva iniziato allenando la formazione femminile del Volley Clodia in Prima Divisione, per poi dedicarsi all’Under 15 maschile. Successivamente aveva contribuito alla nascita del progetto pallavolistico del Valli, portando entusiasmo e competenza nella frazione.

Negli ultimi anni era tornato alla società clodiense, dove aveva continuato a seguire i giovani. Parallelamente alla sua attività sportiva, Boscolo aveva gestito per lungo tempo il bar dell’acquaparco Idrofollie, mentre più di recente si era dedicato al chiosco del campeggio, che aveva da poco rinnovato con grande cura.

Anche quando a febbraio erano comparsi i primi segnali della malattia, nulla lasciava immaginare un esito così rapido. Invece, nel giro di pochi mesi, il male ha avuto la meglio, lasciando un vuoto profondo in chi lo aveva conosciuto e stimato.