Dietro l’arresto di Ruslan Tsalikov dello scorso 5 marzo c’è chi ci ha visto un messaggio al suo diretto superiore, Serghei Shoigu. L’ex vice segretario del Consiglio di sicurezza russo è stato accusato di corruzione, appropriazione indebita e riciclaggio. Niente di sorprendente per un paese come la Federazione russa, tranne per un aspetto: non è comune uno scontro così palese tra istituzioni.