Ma la parte interessante, e forse anche la più onesta, è che tutto questo non nasce per essere letto come provocazione morale. Nasce come immagine, puramente esteticamente bella. Poi, certo, si può discutere su cosa venga enfatizzato e perché. Ma alla fine del percorso resta una cosa abbastanza lineare: il Met Gala 2026 non chiede necessariamente di essere interpretato in chiave morale o sociale in modo rigido. Chiede soprattutto di essere guardato.

Chase Infiniti in Thom Browne
Taylor Hill/Getty Images
E da vedere, al netto di qualsiasi lettura, è semplicemente bellissimo.