di
Laura Martellini

Il set partirà a breve. Il progetto intreccia cinema, spiritualità, storia e territorio: al centro il monaco eremita diventato Papa, legato all’antichità dell’Aquila e alla Perdonanza da lui istituita nel 1294 e celebrata ancora oggi

L’Abruzzo, terra di alte vette già sfondo di produzioni internazionali, attirate dal luoghi carichi di mistero come il castello di Rocca Calascio sull’estremità orientale di una delle sottodorsali del Gran Sasso, torna a essere set cinematografico con un film Rai dedicato a Celestino V. A vestire i panni del Papa «che fece per viltade il gran rifiuto» sarà Michele Placido. 

L’istituzione del primo Giubileo della storia 

Le riprese partiranno a breve fra l’Abbazia di San Liberatore e gli scenografici dintorni, nel cuore del parco nazionale della Maiella. Il progetto intreccia cinema, spiritualità storia e territorio, riportando al centro il monaco eremita diventato Papa, figura profondamente legata al passato dell’Aquila e alla Perdonanza Celestiniana, istituita dal pontefice nel 1294 e celebrata ancora oggi. La cosiddetta «Bolla del Perdono», con la quale Celestino V concesse l’indulgenza plenaria a chiunque, confessato e pentito, fosse entrato nella basilica di Santa Maria di Collemaggio dai Vespri del 28 agosto a quelli del 29.  Nel 2026 si terrà la 732esima edizione, a ribadire che prima del Giubileo universale della Chiesa cattolica istituito da Bonifacio VIII nel 1300 fu proprio Papa Celestino «povero cristiano» a volere quella prova di ravvedimento. Prima di cedere il soglio pontificio: «Spinto da legittime ragioni, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della plebe, al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all’onere e all’onore che esso comporta, dando sin da questo momento al sacro Collegio dei Cardinali la facoltà di scegliere e provvedere, secondo le leggi canoniche, di un pastore la Chiesa universale”. 



















































Primo bando dell’Abruzzo Film commission per l’audiovisivo

L’abbazia romanica farà da sfondo a numerose scene del film, restituendo l’atmosfera spirituale e storica dei tempi di Celestino V.  Per l’Abruzzo Film commission un passaggio significativo, alla luce della recente pubblicazione, insieme all’ufficio Cultura della Regione Abruzzo, del primo bando dedicato al settore audiovisivo.  A vestire il poveri panni dell’eremita eletto pontefice sarà appunto Michele Placido, innamorato di quelle zone poco lontane dalla Capitale dove girò già nel 2003 «Il posto dell’anima», di Riccardo Milani: fra Vasto, Cupello, San Sebastiano dei Marsi e i paesaggi naturali nei pressi di Schiavi d’Abruzzo, nei parchi nazionali della Maiella e d’Abruzzo. Per l’attore anche l’occasione di immergersi in una fede che ha dichiarato di non avere mai perduto, accettando di aprire in passato i riti della Settimana Santa a San Giovanni Rotondo («Processo a Gesù con Padre Pio Cireneo», su testi del poeta Mario Luzi, sul sagrato di Santa Maria delle Grazie).  Placido, attento lettore della Bibbia, è anche un grande estimatore di Bergoglio, e questa è l’occasione per incarnare un pontefice, Celestino V, innamorato come Papa Francesco della povertà e della condivisione, a costo di rinunciare, per quei valori, a guidare la Chiesa cattolica. 


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5 maggio 2026 ( modifica il 5 maggio 2026 | 11:40)