Milano 5 maggio 2026 – Giorno dopo giorno aumenta il numero dei convocati in Procura a Milano, che il pm Maurizio Ascione vuole interrogare nell’ambito del caso arbitri. E la notizia più recente e rilevante, secondo quanto riportato da Repubblica e Gazzetta dello Sport, è che entro la fine di questa settimana sarà ascoltato anche Andrea Butti, responsabile dell’Ufficio Competizioni della Lega Serie A.
Sarebbe lui dunque, per ora, l’unico esponente della Lega Calcio che verrà sentito sulla presunta frode sportiva che ha portato all’autosospensione dell’indagato designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e del supervisore Var Andrea Gervasoni.

L’arbitro Gianluca Rocchi è al centro dell’inchiesta della Procura di Milano
Il ruolo di Butti
Ma chi è Andrea Butti e perché potrebbe essere coinvolto? In poche parole è l’uomo che gestisce i calendari della Serie A (un ruolo assai complesso, dovendo interfacciarsi con società e broadcaster dei diritti televisivi le cui esigenze sono spesso divergenti) e di conseguenza è lui, da responsabile delle competizioni, a tenere i contatti con il designatore.
Per l’organizzazione delle edizioni di Supercoppa italiana giocate in Arabia, ad esempio era Butti a raccordarsi con Rocchi per le pratiche di visto dei direttori di gara designati. Il Centro Var di Lissone, di proprietà della Lega.
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E infine anche il referente per l’organizzazione logistica degli arbitri su Sale Var e altri spazi negli uffici di Lissone. Ma se Rocchi e Butti abbiano effettivamente trattato temi non di loro competenza o comunque che si inseriscono all’interno dell’indagine, al momento non è dato sapersi.
Il passato in nerazzurro
Andrea Butti vanta una lunga esperienza nell’Inter, da febbraio 2002 ad agosto 2013. In nerazzurri ha lavorato nell’ufficio stampa, ma non solo: ha ricoperto il ruolo di gestore del centro sportivo “Angelo Moratti” di Appiano Gentile e dal 2007 al 2012 è stato il Team Manager della prima squadra, lavorando con Mancini, Mourinho, Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri e Stramaccioni).
E proprio per quanto riguarda il club neo campione d’Italia, a breve verrà ascoltato in Procura anche Giorgio Schenone (non indagato), club referee manager nerazzurro e figura operativa che tiene i rapporti con i direttori di gara in occasione delle partite: potrebbe essere lui quel “Giorgio” a cui fanno riferimento in un’intercettazione Rocchi e Gervasoni.
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Ma il “vantaggio” per l’Inter manca di definizione
Sul tavolo del pm Maurizio Ascione si accumulano infatti testimonianze sulle presunte interferenze e “bussate“ nella Sala Var di Lissone, per condizionare le decisione a favore di una squadra e a sfavore di un’altra. E tuttavia manca la definizione del “vantaggio” che avrebbe conseguito l’indagato Rocchi anche per le presunte agevolazioni all’Inter nella designazione di alcuni arbitri.