Donald Trump sospende l’operazione Project Freedom. “Su richiesta del Pakistan e di altri Paesi, in considerazione del formidabile successo militare conseguito durante la campagna contro l’Iran e del fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti iraniani, abbiamo concordato reciprocamente che, pur rimanendo il blocco pienamente in vigore ed efficace, il Project Freedom (il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) sarà sospeso per un breve periodo, al fine di verificare se l’accordo possa essere finalizzato e sottoscritto”.
La mossa è maturata dopo i ripetuti episodi che hanno fatto temere la rottura della tregua e l’invito del segretario di Stato Marco Rubio all’Iran a “fare una scelta sensata” e a intraprendere la via diplomatica che potrebbe portare alla “ricostruzione, alla prosperità e alla stabilità”. Teheran ha detto Rubio in un briefing alla Casa Bianca, deve “accettare la realtà della situazione” e sedersi al tavolo delle trattative, accettando condizioni che siano vantaggiose non solo per sé, ma anche per il mondo. “Non dovrebbero assolutamente mettere alla prova la volontà degli Usa”, ha aggiunto.
07:39
Cnn: “Oltre 600 attacchi contro i siti Usa in Iraq da inizio della guerra”
Durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran sono stati effettuati oltre 600 attacchi di rappresaglia contro strutture americane in Iraq. Lo ha dichiarato un alto funzionario del Dipartimento di Stato citato dalla Cnn, parlando di numerosi attacchi missilistici e con droni contro l’ambasciata americana a Baghdad, il Centro di supporto diplomatico statunitense e il consolato americano a Erbil.
07:38
Cina: “Guerra Usa illegittima. Negoziati essenziali”
La guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran è illegittima. A ribadirlo è stato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, durante un incontro a Pechino con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim. “La guerra è illegittima”, ha detto Wang. “Siamo pronti a proseguire i nostri sforzi per allentare le tensioni. Stabilire un cessate il fuoco completo è sia necessario che inevitabile. La regione si trova a un bivio decisivo e gli incontri diretti tra le due parti sono essenziali”, ha sottolineato.
04:13
Nave mercantile colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz
Una nave è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta nello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il Centro operativo per il commercio marittimo del Regno Unito (Ukmto).
03:51
Il ministro degli Esteri iraniano arrivato a Pechino
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Pechino, dove incontrerà il suo omologo cinese Wang Yi nel contesto della crisi del Golfo. Questo viaggio precede la visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Cina, prevista per il 14 e 15 maggio, e si inserisce nel contesto della situazione in cui Pechino, considerata un alleato di Teheran, è uno dei principali importatori di petrolio dell’Iran.
00:10
Rubio, ‘bozza risoluzione Onu sulla libertà di navigazione di Hormuz’
Su indicazione del presidente Trump, gli Usa, con Bahrein e partner del Golfo – Arabia Saudita, Eau, Kuwait e Qatar – hanno redatto una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per “difendere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”, con lo stop ad “attacchi, posa di mine e pedaggi”. Il segretario di Stato Marco Rubio ha rimarcato la necessità che “l’Iran riveli numero e ubicazione di mine marine posate” e collabori alla loro rimozione, sostenendo un corridoio umanitario, si legge in una nota. L’auspicio è di voto “nei prossimi giorni” col sostegno di Consiglio di Sicurezza e “un’ampia base di co-sponsor”.