Il croato a Milanello a 8 giorni dall’operazione allo zigomo: sta accelerando per giocare ancora in A prima del Mondiale
Giornalista
6 maggio – 08:59 – MILANO
Luka Modric brucia i tempi per essere in campo prima di fine stagione. A otto giorni (scarsi) dall’operazione allo zigomo sinistro di lunedì scorso, ieri mattina alle 10 si è presentato a Milanello: è in anticipo sui tempi visto che avrebbe dovuto stare almeno 10-15 giorni a riposo. Lui però a casa… scalpita e, oltre all’obiettivo di essere protagonista al Mondiale, ha quello di aiutare il Milan a centrare la qualificazione alla Champions. Non solo incoraggiando i compagni o facendosi vedere mentre si sottopone a fisioterapia o a esercizi in palestra. L’ex Pallone d’oro vuole essere protagonista sul campo, dare l’esempio stringendo i denti nel momento più delicato. E quando un leader così, nonostante i 40 anni compiuti e una bacheca piena di trofei, si sforza per essere in panchina a Genova alla penultima giornata o in campo con il Cagliari all’ultima, gli altri non possono che seguirlo. Si tratta di energia positiva per il gruppo.
punti cibo e maschera—
Lunedì Luka è andato alla clinica La Madonnina a farsi togliere i punti dalla faccia. Per un paziente “qualunque” ieri un giorno di riposo sarebbe stato normale e invece l’unico desiderio dell’ex Real era tornare al centro tecnico rossonero. Ha varcato il cancello d’ingresso, ha fatto colazione e poi si è sottoposto a fisioterapia per ridurre il gonfiore al volto e a un lavoro personalizzato. E’ rimasto fino a pranzo quando ha incrociato alcuni rossoneri che erano arrivati per la seduta pomeridiana. Quella di Modric sarà una ripresa graduale: per il momento solo esercizi in palestra per la parte bassa del corpo, ma entro fine settimana inizierà a correre sul campo. Da solo. Il programma è fargli indossare un’apposita mascherina protettiva tra una settimana-dieci giorni, quando sarà possibile modellarla in modo corretto ovvero su una faccia meno gonfia rispetto a ora. Fino a quel momento assolutamente vietati sforzi o contatti fisici: i carichi saranno limitati e lo staff medico sa già che sarà necessario… tenerlo a freno. Anche perché l’intervento non è stato certo banale e ancora non riesce a mangiare normalmente. Prima del ritorno in campo anche per un allenamento “vero”, con la maschera e con i compagni, dovrà sottoporsi a nuovi controlli strumentali che per il momento non sono stati programmati. Magari andranno in scena la prossima settimana se i progressi continueranno a essere significativi.
champions—
Modric per rimanere al Milan il prossimo anno vuole giocare la Champions e quindi anche lui è pronto a recitare la sua parte perché l’obiettivo di inizio stagione sia centrato. Se ci sarà bisogno di punti contro i sardi, non si tirerà indietro e cercherà di giocare. Potrebbe andare in panchina domenica contro l’Atalanta, ma chiaramente lo farebbe solo da spettatore, per incitare i compagni: non può essere escluso, ma lui è più un uomo di fatti che di parole. Sarà a San Siro, da dove assisterà alla sfida lo vedremo. Di certo la verve e la voglia che ha pure adesso fanno da contraltare all’atteggiamento piatto e sbagliato della squadra a Reggio Emilia. Senza di lui il gruppo ha perso il leader e il risultato del campo è stato impietoso.
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precedente dzeko—
Luka è uno che chiede a se stesso sempre il massimo e se la prognosi iniziale era di sei settimane prima di tornare al top, lui vuole impiegarci la metà a tornare a disposizione di Allegri. Lo spingono il cuore e la passione. Per il calcio e per il Milan. Sa bene che lo stop di Osimhen per un infortunio analogo è stato di 55 giorni, ma lui ha guardato bene soprattutto la tabella di recupero di Dzeko che nell’ottobre 2019 dopo un’operazione per una frattura allo zigomo è stato fuori solo due settimane. Ecco perché ha messo nel mirino la trasferta di Genoa, anche se più realisticamente può esserci contro il Cagliari. Spera di rientrare quando il Milan non avrà più l’acqua alla gola nella rincorsa alla Champions come adesso e si augura che i compagni ascoltino Allegri. Ieri il tecnico si è appellato al senso di responsabilità dei giocatori e ha chiesto di centrare l’obiettivo per loro stessi, per il club e per i tifosi. Non vuole che tutto sia rovinato con il traguardo a un passo. Avere Modric gli darebbe una mano e il croato vuole dare una mano.
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