Tre percorsi che si intrecciano per raccontare l’amore quando sfugge a ogni tentativo di controllo. Arriva al cinema domani, mercoledì 6 maggio L’amore sta bene su tutto, diretto e interpretato da Giampaolo Morelli, che insieme a Monica Guerritore, anche lei tra le protagoniste della pellicola, è venuto a trovarci nella redazione di NapoliTODAY per parlarci del film.
Una commedia romantica che gioca sull’equilibrio tra leggerezza e profondità, mettendo in scena un mosaico di relazioni, romantiche, familiari, ossessive e persino solidale in cui si affrontano anche i temi dell’inclusione e immigrazione, il tutto attraversato da una stessa domanda: si può davvero controllare l’amore?
Un cast corale tra ritorni e nuovi incastri
Accanto a Morelli e Guerritore, il film riunisce un cast ricco che include Claudia Gerini, Max Tortora, Paolo Calabresi, Ilenia Pastorelli e Gianmarco Tognazzi.
Per Morelli è anche un ritorno a collaborazioni consolidate: con alcuni di loro, come Tognazzi, Gerini e Calabresi, ha già condiviso set importanti come Ammore e malavita, A casa tutti bene e Smetto quando voglio. Un’intesa che si riflette anche sullo schermo.
“Per raccontare bene una storia ci vogliono attori di talento», sottolinea Morelli. «E avere un cast così ricco per me è stato un onore. Non è scontato che attori della loro caratura si affidino a te. Quando vedevo, ad esempio, Monica dare vita a Milly, sentivo proprio che quella storia prendeva forma davanti ai miei occhi”.


L’amore ai tempi dei social
Il film si muove dentro una contemporaneità precisa, dove anche i sentimenti sembrano accelerati e spesso esibiti.
“Oggi è la società dell’apparire”, osserva Morelli “I social mettono in luce questa voglia di mostrarsi, di cercare consenso. Anche negli amori: ci sono relazioni “instagrammabili”, dichiarazioni eterne che durano una settimana. C’è una paura di soffrire davvero”.
Un cambiamento che riguarda anche i tempi emotivi: “Quando mi lasciavo avevo bisogno di un anno per capire cosa era successo. Oggi è tutto più veloce».
Raccontare le relazioni senza scorciatoie
Tra ironia e malinconia, L’amore sta bene su tutto costruisce un racconto che non cerca risposte definitive, ma lascia emergere una verità semplice: l’amore non si lascia incasellare anche se si ha paura di soffrire e si tenta di controllarlo.
Morelli lo fa con delicatezza, senza mai cadere nelle volgarità. Al suo quinto film da regista, i successi di Sette ore per farti innamorare e L’amore e altre seghe mentali, si diverte ancora nel raccontare le relazioni.
“Io sono sempre stato un grande spettatore di commedie romantiche. Mi piace trovare quell’equilibrio tra comicità e romanticismo: non bisogna scadere nella gag facile, la battuta deve arrivare al momento giusto. È proprio questo percorso che mi emoziona” rivela l’attore che attualmente è anche alle prese con il suo ultimo film La regola dell’amico”, di cui è protagonista insieme a Ilaria Spada e Francesco Arca “Poi c’è tutta la mia formazione, da Eduardo al cinema americano che ho visto e rivisto infinite volte. Ma soprattutto, torno sempre lì: servono attori di talento. Sono loro che rendono viva la storia”.
Monica Guerritore: “Una storia che ti sorprende”
Per Monica Guerritore che da sempre si divide tra teatro, cinema fino a lavori recenti come Inganno la miniserie su Netflix e l’esordio alla regia con Anna, film dedicato ad Anna Magnani, accettare L’Amore sta bene su tutto è stata una boccata d’aria fresca.
“Noi attori cerchiamo personaggi che raccontino l’essere umano, in qualsiasi forma. Questo ruolo mi è piaciuto subito, sin dalla scrittura” dice l’attrice spiegando i motivi per cui ha preso parte al progetto “Il film non è un corale classico: sono tre storie che si intrecciano e arrivano tutte allo stesso punto. È questo che mi ha affascinato, insieme ai temi che attraversa. Milly è un personaggio molto centrato, già da come si presenta, con questo programma di cucina… e poi mi sono ritrovata a cantare in diretta con un vestito di lamé e una pettinatura assurda. Chi me l’avrebbe mai detto?”
Un personaggio che vive tra ironia e resistenza, capace di rimettersi in gioco anche dopo le cadute.
“Milly una donna che resiste, proprio come la Magnani” conclude Guerritore “Ha perso tanto, anche l’amore, ma non si è mai fermata. Va avanti, si reinventa conducendo dei programmi di cucina in tv. E poi succede qualcosa. Perché bisogna sempre pensare che qualcosa può accadere”.
Tra set e improvvisazione: quando la verità passa dai dettagli
Proprio sul set, il lavoro tra regista e attori si è mosso su un equilibrio continuo tra controllo e libertà.
“Io ascolto sempre gli attori” racconta Morelli “Perché vivono il personaggio e possono scoprire cose che nemmeno io avevo previsto. Quando ci si allinea, arriva la verità”.
Guerritore conferma, anche con un sorriso: “Quando c’è spazio per andare oltre, succedono cose vive. A volte basta poco, anche una scena o un gesto, per far emergere qualcosa di autentico”.
Più liberi o più consapevoli?
Entrambi hanno cavalcato i generi e avete esplorato anche campi diversi tra scrittura e tv, infatti Giampaolo Morelli ha anche una parentesi a Le Iene. In virtù di ciò, oggi come artisti si sentono più liberi o più consapevoli?
Guerritore riflette sul peso dell’esperienza: “Mi sento più forte. Ho gli strumenti per comunicare l’idea che ho in mente, che sia un personaggio o una regia. Dopo tanti anni hai un bagaglio di immagini e di emozioni che puoi mettere al servizio del lavoro. E poi le storie, in fondo, si creano da sole: i personaggi arrivano, ti cercano”.
Morelli le fa eco: “È vero. Noi mettiamo al servizio della storia le nostre emozioni reali. Più passa il tempo, più cresce il bagaglio che puoi portare nei personaggi. Da un lato dispiace che gli anni passino, ma dall’altro ti accorgi che hai molto di più da dare”.
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