L’abuso di paracetamolo può «determinare effetti indesiderati anche gravi» e «con particolare riferimento ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti» la raccomandazione è di usarlo in maniera corretta e consapevole.
Il richiamo arriva dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), che in un documento sottolinea come, parlando di paracetamolo, «l’assunzione di quantità superiori a quelle indicate può infatti determinare effetti indesiderati anche gravi, in particolare a livello epatico» e perciò si rende «necessario mantenere alta l’attenzione sull’uso appropriato di questo medicinale, soprattutto in una fascia di età vulnerabile».
APPROFONDIMENTI
L’abuso intenzionale di paracetamolo nei giovani
Il richiamo dell’Aifa si basa sull’analisi congiunta dei dati disponibili a livello nazionale, della Rete Nazionale di Farmacovigilanza e, in particolare, del Centro Antiveleni di Pavia, che «indicano un numero significativo di casi di sovradosaggio intenzionale di paracetamolo in questa fascia di età».
Pur non registrandosi un incremento dei casi nel tempo e sebbene non ci siano «evidenze riconducibili a comportamenti imitativi o a presunte “sfide social”», secondo l’Agenzia «il fenomeno rappresenta un rischio clinico rilevante, soprattutto considerando la vulnerabilità degli adolescenti».

Perché il sovradosaggio intenzionale
Secondo l’Aifa il sovradosaggio intenzionale «può essere legato a gesti impulsivi o dimostrativi e a una errata percezione che il paracetamolo sia un medicinale privo di rischi». Per questo motivo «è importante che gli adolescenti siano consapevoli dei rischi legati all’uso improprio dei medicinali e che gli adulti di riferimento svolgano un ruolo attivo nel favorire una corretta informazione e un utilizzo responsabile».
Raccomandazioni per l’uso sicuro
Il paracetamolo è un medicinale indicato per il trattamento sintomatico del dolore e della febbre. Se assunto correttamente, è sicuro ed efficace. Un uso improprio o l’assunzione di quantità superiori a quelle raccomandate può tuttavia determinare effetti indesiderati gravi, irreversibili nei casi più severi, in particolare a livello del fegato.
Aifa pertanto invita «famiglie, pazienti, caregiver e operatori sanitari a osservare alcune semplici ma fondamentali precauzioni:
- attenersi scrupolosamente alle dosi indicate nel foglio illustrativo o nella prescrizione medica;
- rispettare l’intervallo minimo tra le somministrazioni ed evitare l’uso contemporaneo di più medicinali contenenti paracetamolo o di altre sostanze potenzialmente epatotossiche;
- rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza o a un Centro Antiveleni in caso di sospetto sovradosaggio, anche in assenza di sintomi.
L’Agenzia richiama infine l’importanza di segnalare le sospette reazioni avverse per garantire un monitoraggio continuo della sicurezza dei medicinali e la tutela della salute dei pazienti.
