Kate Middleton ha scelto l’Italia per il suo primo viaggio ufficiale all’estero dopo la malattia. Il 13 e 14 maggio la principessa del Galles sarà infatti a Reggio Emilia per una visita legata a una delle cause che più le stanno a cuore: la prima infanzia. Middleton, che nel 2021 ha lanciato con la Royal Foundation il «Centre for Early Childhood», una fondazione dedicata allo studio dei primi cinque anni di vita, durante il viaggio nel nostro Paese intende conoscere da vicino il «Reggio Emilia Approach», che pone le relazioni, l’ambiente e la comunità al centro dello sviluppo del bambino. Proprio per questo incontrerà insegnanti, genitori, bambini, amministratori e rappresentanti del mondo imprenditoriale. «La Principessa non vede l’ora di visitare l’Italia la prossima settimana e di constatare di persona come l’approccio Reggio Emilia crei ambienti in cui la natura e le relazioni umane affettuose si uniscono per favorire lo sviluppo dei bambini», ha dichiarato il portavoce di Kate in un comunicato.

Da quando nel marzo 2024 aveva annunciato di avere un cancro, la principessa non aveva più affrontato un viaggio ufficiale all’estero. Ma ora che la malattia è solo un brutto ricordo Kate è pronta a sbarcare a Reggio Emilia. Sarà la sua prima visita ufficiale in Italia, ma in realtà si tratta di un ritorno nel Paese dove ha studiato da ragazza borghese quando ancora il futuro a corte era lontano. A Firenze ha infatti frequentato il British Institute, e in Toscana ha anche studiato l’italiano. Il nuovo viaggio di Kate, peraltro, sarà una rara visita in solitaria, senza il principe William. Pochi i precedenti: Middleton in passato ha visitato solo Danimarca, Olanda, Lussemburgo e Francia senza il marito (con cui lo scorso 29 aprile ha festeggiato 15 anni di matrimonio).

Nel 2021, quando aveva inaugurato il «Centre for Early Childhood», Kate aveva spiegato che i primi cinque anni di vita «gettano basi importanti per il nostro io futuro», «plasmano gli adulti e i genitori che diventeremo». In anni di battaglie dalla parte dei bambini la principessa, madre di George, Charlotte e Louis, ha compreso che alcuni dei più gravi problemi della società – dalle dipendenze alla cattiva salute mentale – hanno le loro radici nei primi cinque anni di vita di un individuo: «È questo il periodo in cui impariamo a gestire le nostre emozioni e i nostri impulsi, a creare un rapporto sano con noi stessi e con gli altri». Un concetto appena ribadito in occasione del lancio di una nuova guida, pubblicata dalla Royal Foundation, a supporto di coloro che lavorano con i bambini più piccoli: «Entro i 5 anni, il nostro cervello ha già raggiunto il 90% delle sue dimensioni adulte, un periodo durante il quale si formano oltre un milione di nuove connessioni al secondo», scrive la Principessa del Galles. «Questo rende la prima infanzia un periodo critico per lo sviluppo delle competenze sociali ed emotive che diventano il fondamento del benessere e delle opportunità per tutta la vita».

Ora Kate si prepara a sbarcare in Italia per una visita che sarà parte di una missione per acquisire informazioni sui principali approcci internazionali a sostegno dei più piccoli e di educatori, insegnanti e adulti. «Basandosi sullo Shaping Us Framework del Centro per la Prima Infanzia, lanciato nel febbraio 2025, la visita punta a esaminare come una comprensione condivisa dello sviluppo sociale ed emotivo possa collegarsi ad approcci di altri Paesi che danno priorità ai primi anni di vita», ha dichiarato Kensington Palace.