La cena del Met Gala 2026: l’allestimento che evocava un giardino dell’Italia settentrionale e il menu con la burrata “verde” e i 3 dessert in dialogo con gli abiti in mostra
“Fashion is art” era il dress code del Met Gala 2026, e anche la cena che, come ormai da tradizione, riunisce gli ospiti fra i maestosi resti del Tempio di Dendur (un edificio cultuale egizio risalente al I secolo a.C. ricostruito all’interno del Metropolitan Museum of Art di New York), è stata, a suo modo, una creazione artistica. Il designer dell’evento, Raúl Àvila, si è ispirato ai giardini dell’Italia settentrionale, integrando con eleganza elementi botanici nelle mise en place, nei centrotavola e nelle sedute.
L’allestimento “botanico”
I centrotavola erano composti da frutta e verdura autentica – melagrane, pere, uva nera, carciofi e mandarini cinesi –, insieme a fiori da giardino. Le tovaglie, realizzate su misura, presentavano un raffinato motivo a righe verde e bianco avorio, mentre le sedute erano modelli da giardino appositamente disegnati da Àvila per il gala.
La location, dietro il muro di un giardino
Per accedere alla location della cena, gli ospiti dovevano attraversare un’apertura ricavata in una scenografica parete che evocava «il muro di un giardino italiano, con un aspetto leggermente decadente e romanticamente consumato dal tempo», ha raccontato Derek McLane, scenografo vincitore del Tony Award che collabora con Àvila al Met Gala fin dall’edizione del 2023. Celebre per il suo lavoro a Broadway, che include Moulin Rouge! The Musical, McLane ha dichiarato di considerare ogni gala come una produzione teatrale destinata a vivere una sola notte. «In un certo senso, ciascuno di questi eventi è uno spettacolo diverso, con una personalità completamente unica», ha detto.

I centrotavola erano composti da vera frutta e verdura, alternata a fiori da giardino.
Photographed by Poupay Jutharat