Cosa contraddistingue il suo lavoro di facialist?
«La mia firma è la passione smisurata che nutro per questo lavoro, la tenacia che metto in ogni cosa che faccio e il risultato immediato, ma soprattutto duraturo che so di poter garantire con i miei trattamenti in cabina. È tutto olistico: il tocco sul viso crea un’energia unica che appartiene a ogni persona, e forse è proprio questa energia ad avermi guidata nel mio percorso».
Come nasce il suo protocollo “Cambio Pelle”?
«Ci ho lavorato tanto. Posso dire che è un trattamento che fa davvero la differenza sulla qualità della pelle e che ho il piacere di insegnare anche nei miei corsi. Ho creato una sinergia di metodiche, per assicurarmi di agisce su più fronti: rughe, macchie, lassità cutanea e disidratazione. In un approccio che stimola i fibroblasti a produrre collagene ed elastina».
Com’è nato il rapporto con Dua Lipa?
«Incredibile, ma vero: sono già tre anni e mezzo che ho la fortuna di trattare Dua Lipa. Me l’ha presentata Lorenzo Posocco, che è il suo stylist e che non smetterò mai di ringraziare con tutto il cuore. Lei è una vera pop star, splendida e anche molto gentile».
Che tipo di trattamento fa su Dua Lipa?
«Dua Lipa è molto professionale e molto esigente, quindi ho cucito su di lei un protocollo impeccabile e personalizzato. Prima facciamo gli sblocchi linfatici, poi lavoriamo sul corpo perché con le sue coreografie ha bisogno di un massaggio completo. Devo ammettere che parte avvantaggiata, perché ha una pelle in ottimo stato. Comunque le propongo sempre il mio signature “Cambio Pelle”, facendole la Queen Mask con pagliuzze in oro, usando le Dita Bioniche e concludendo con il mio AR Lifting Massage. I risultati sono arrivati subito, immediatamente tangibili».
Qual è l’errore skincare più comune che vede ripetere?
«Tante persone vanno avanti anche anni usando un prodotto non adatto alla loro tipologia cutanea, spesso fuorviate da consigli skincare non corretti. Il problema nasce alla base: non si sa riconoscere la pelle, con le sue specifiche esigenze, e quindi la si tratta nel modo sbagliato».
Da dove si parte per una pelle sana davvero, quali sono i pilastri essenziali della skin routine?
«La prima cosa che, in assoluto, invito a fare è detergere bene la pelle e idratarla. Sempre, ogni giorno, mattina e sera senza scuse. Sembra banale, ma noterete subito la differenza. Poi invito a massaggiare il viso ogni giorno per 5-10 minuti: partite sempre dal basso verso l’alto e procedete dal centro verso le orecchie, includendo anche le orecchie stesse. Anche in questo caso, con costanza porterete a casa un aspetto del viso decisamente più riposato e vitale. Oltre a quel glow alla Dua Lipa».