Jannik Sinner è arrivato agli Internazionali d’Italia nel momento migliore della sua carriera: quattro titoli consecutivi, il primato nel ranking ATP e un entusiasmo popolare che in Italia non si vedeva da decenni. La sua presenza al Foro Italico, in un’edizione che potrebbe consegnargli un trionfo storico a cinquant’anni dall’ultimo successo azzurro, sembrava il preludio a una festa annunciata. E invece, nelle ultime ore, un episodio inatteso ha incrinato l’atmosfera.

Gli adesivi

A denunciare quanto accaduto è stato il giornalista di La7 Andrea Prandi, che ha pubblicato su X la foto di alcuni adesivi apparsi nei pressi del complesso sportivo. Sugli sticker compaiono il nome di Sinner affiancato da due insulti pesanti, insieme al celebre “lupetto”, storico simbolo della Roma, e alla firma “Cane Sciorto”, sigla che non rimanda a gruppi noti né a rivendicazioni riconoscibili. Il gesto ha immediatamente sollevato interrogativi: perché prendere di mira proprio Sinner, un atleta che non ha mai avuto legami con il tifo calcistico romano né con dinamiche di rivalità sportiva?

Le ipotesi: il nodo del derby e la protesta sull’orario

Una spiegazione univoca non c’è, ma la pista più accreditata porta al clima teso che precede il derby Roma-Lazio, in programma domenica 17 maggio. Da settimane si discute dell’orario della partita, che dovrebbe essere fissata alle 12.30 per evitare sovrapposizioni con la finale maschile degli Internazionali d’Italia, prevista alle 17 e con Sinner probabile protagonista. Secondo questa lettura, gli adesivi non sarebbero un attacco personale al tennista, ma una forma di protesta rumorosa contro la decisione di anticipare il derby all’ora di pranzo. Una scelta che ha già fatto discutere: Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, l’ha criticata apertamente, mentre il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli l’ha difesa spiegandone le ragioni organizzative.

Un gesto che colpisce il simbolo del momento

Sinner, suo malgrado, diventa così il bersaglio di una polemica che non lo riguarda direttamente. La sua immagine, oggi tra le più popolari e riconosciute d’Italia, viene usata come detonatore di un malcontento che nasce altrove: nella gestione degli eventi sportivi della capitale e nella convivenza tra calcio e tennis in un calendario sempre più compresso.

Il clima attorno al torneo

Nonostante l’episodio, l’attesa per il percorso di Sinner al Foro resta altissima. Il pubblico romano, che negli ultimi anni ha abbracciato il tennista altoatesino con entusiasmo crescente, è pronto a spingerlo verso un risultato che avrebbe un peso storico enorme. Ma l’apparizione degli adesivi ricorda quanto, nella capitale, ogni grande evento sportivo finisca inevitabilmente per intrecciarsi con le dinamiche del tifo calcistico.