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L’Italia del tennis si ritrova unita a Roma per un doppio compleanno speciale. Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Flavio Cobolli, Andrea Pellegrino e Lorenzo Musetti sono stati tra gli ospiti d’onore di una serata speciale, tra sorrisi e spirito di gruppo. Il 5 maggio ha festeggiato Andrea Vavassori, mentre il 6 è stato il turno di Flavio Cobolli: un doppio appuntamento che ha riunito il gruppo azzurro in un clima di festa e amicizia. A raccontare il momento è stata una foto pubblicata proprio da Vavassori, che restituisce l’atmosfera serena del gruppo. L’immagine di un movimento sempre più coeso: avversari in campo, amici fuori. Assente ai festeggiamenti Jannik Sinner, arrivato comunque a Roma nei giorni scorsi e già concentrato sulla preparazione in vista degli Internazionali, con l’obiettivo di inseguire un traguardo che avrebbe un valore storico.


APPROFONDIMENTI

Prima i festeggiamenti, poi il campo: l’Italia del tennis è pronta per Roma

Le feste e i sorrisi sono solo l’inizio di questi Internazionali d’Italia.

A Roma, il tennis azzurro è pronto a scrivere la storia, puntando a una vittoria che manca da ben 50 anni: era il 1976 quando Panatta riportò il sorriso del successo. A guidare il gruppo verso il trionfo c’è naturalmente Sinner: il classe 2002 arriva a questo appuntamento più carico che mai. L’obiettivo è chiaro: vincere a Roma e poi concentrare tutte le energie sul Roland Garros. Questo è il presente e il futuro di Jannik. Attenzione, però, alle possibili sorprese. L’aria di casa può fare la differenza. Musetti, ad esempio, spera nel sostegno del pubblico per ritrovare smalto e fiducia nei propri colpi: dopo il ritiro agli Australian Open, non è ancora riuscito a tornare al suo livello. Roma rappresenta l’occasione ideale per riscoprire il suo talento. Poi ci sono i beniamini di casa: Cobolli e Berrettini. Entrambi romani, entrambi a caccia di un successo storico. L’Italia del tennis è pronta. Dopo i festeggiamenti, arriva il campo: sarà lì che si deciderà tutto, tra chi potrà continuare a sognare e chi dovrà fermarsi a questa notte.


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