Sulla scia di quanto sta accadendo per il mercato delle quattro ruote, anche il mercato moto italiano è in crescita, con un mese di aprile 2026 che conferma il trend positivo che era già stato evidenziato al termine del primo trimestre dell’anno.

Il settore è in ripresa, dopo aver affrontato un 2025 complicato per via del cambio di omologazione Euro 5, e può guardare al futuro con una certa fiducia. Un contributo decisivo alla crescita arriva dagli scooter, che riflettono l’esigenza degli italiani di una mobilità più semplice e accessibile, soprattutto in città. In crescita, però, ci sono anche le moto e i ciclomotori.

Ecco i dati in merito alle immatricolazioni relative al mese di aprile 2026 e al primo quadrimestre dell’anno in corso.

Un mercato in crescita

Il mese di aprile 2026 si è chiuso con immatricolazioni complessive pari a 44.359 unità. Il dato si traduce in una crescita percentuale del 14,82%. Si tratta di un dato molto positivo e che segue quanto già visto per il mercato auto, protagonista di un ottimo mese di aprile.

Per quanto riguarda il primo quadrimestre (gennaio – aprile), le immatricolazioni complessive sono ora pari a 129.160 unità con un incremento del 14,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In sostanza, il dato di aprile conferma il trend visto nel primo trimestre dell’anno.

Da segnalare, invece, un calo per il segmento elettrico, nonostante un mese di aprile con dati positivi per le moto. Nel cumulato annuo, infatti, le vendite si fermano a 2.293 unità. Questo dato si traduce in un calo di 6,5% su base annua. Per sostenere il settore in futuro potrebbero essere necessari nuovi incentivi dopo l’Ecobonus 2026 che ha avuto un fondo di 30 milioni di euro per sostenere l’elettrificazione del mercato delle due ruote. .

Ricordiamo che per chi utilizza un mezzo a due ruote solo durante la bella stagione, il ritorno in strada deve avvenire nel massimo della sicurezza e, quindi, con una serie di controlli da fare prima di tornare a utilizzare il proprio veicolo.

Sempre più scooter

La crescita è guidata dagli scooter: ad aprile, infatti, le immatricolazioni sono state pari a quasi 26 mila unità, con un miglioramento del +23,25% su base annua. Più indietro le moto che crescono “solo” del 3,65%. Ci sono poi 1.333 unità vendute per quanto riguarda i ciclomotori, con un incremento del 20,42% su base annua.

Nel cumulato annuo, invece, le immatricolazioni degli scooter sono state pari a 72 mila unità, con un incremento del 17,6%, mentre le moto si fermano a 52 mila unità, con un incremento percentuale del 10,41%. Da segnalare anche poco più di 2 mila unità vendute per i ciclomotori che, dopo un periodo complicato, registrano una crescita del 26,33%.

Il presidente di Ancma, Mariano Roman, ha sottolineato:

Le prospettive, tuttavia, restano strettamente legate all’evoluzione del contesto macroeconomico: la durata dell’attuale clima di incertezza, insieme alle ricadute del costo dell’energia e dei carburanti e, più in generale, dell’inflazione, potrebbe incidere sulla capacità di spesa dei consumatori. In questo scenario, appare fondamentale un deciso allentamento delle tensioni geopolitiche per salvaguardare i livelli di consumo. A fronte di queste criticità, prevale comunque un cauto ottimismo. Le due ruote si confermano infatti come la modalità di trasporto più economica e versatile, qualità che le rendono particolarmente competitive in contesti incerti come quello attuale.!