Abiti come statue classiche al Met Gala 2026, con pepli, drappeggi e stupefacenti trompe-l’oeil
Tra gli infiniti modi di interpretare il dress code Fashion is Art al Met Gala 2026, molti ospiti si sono ispirati al mondo classico, tema esplorato in una delle otto sottosezioni della mostra “Costume Art”, incentrata sull’arte ellenistica e romana.
Sul red carpet del Met Gala 2026 hanno sfilato modelli mossi da drappeggi che sembravano scolpiti nel marmo: Laura Harrier ha indossato un sinuoso abito drappeggiato di Di Petsa, mentre Lindsey Vonn ha scelto un vestito ricamato con oltre 500mila microperline con effetto trompe l’oeil di Thom Browne, che ricreava le venature grigie sul marmo bianco, evocando le superfici delle statue greco-romane.
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Alcuni partecipanti, con le loro scelte di stile, hanno dimostrato che l’arte classica offre anche molto spazio alla creatività. Kendall Jenner e Zac Posen hanno esplorato i limiti della semplice T-shirt bianca, trasformandola in una versione GapStudio della Vittoria Alata di Samotracia, mentre Chase Infiniti in Thom Browne ha citato la Venere di Milo in un’esplosione di colore.
A chiudere il red carpet del Met Gala 2026, Heidi Klum, che ha portato all’estremo l’interpretazione della scultura classica insieme al make-up artist Mike Marino, con un outfit realizzato in lattice e spandex ispirato al Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, così come alla Vestale Velata di Raffaele Monti, celebri per l’effetto del “drappeggio bagnato” che lascia intravedere le forme del corpo sottostante.
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Qui di seguito, tutti gli abiti al Met Gala 2026 che si sono ispirati al corpo classico.
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente su British Vogue.