Già noto per aver lanciato negli ultimi mesi diversi alert sul rischio dell’esplosione della bolla AI, Mr. Big Short Michael Burry ha confermato la sua view negativa su alcune azioni che continuano invece a fare furore a Wall Street.

Burry è andato anche oltre, decidendo di mollare del tutto una partecipazione precedentemente presentata da alcuni media americani come una sorta di “ Grande Scommessa ”, espressione che ha dato il nome in Italia al film che ha raccontato la storia dell’investitore: la grande puntata short contro il mercato immobiliare USA, che ha confermato come da un bel po’ Burry avesse individuato quell’enorme castello di carta che, con la sua caduta, avrebbe provocato la crisi finanziaria del 2008.

A rivelare le ultime mosse è stato lui stesso, smontando per l’ennesima volta la fiducia degli investitori per le azioni delle Big Tech USA, in particolar modo per quelle delle società attive nel business dell’intelligenza artificiale. Convinto sostenitore della presenza di una bolla AI, Burry ha appena rincarato la dose contro i titoli del settore, dopo averli già colpiti con le scommesse short che hanno gelato Wall Street lo scorso autunno. […]