di
Andrea Camurani

Il nucleo temporalesco ha interessato un’ampia fascia del nord-ovest lombardo, coinvolgendo anche Busto Arsizio, Saronno, Carbonate, Cogliate e l’hinterland milanese

Un cielo scuro, plumbeo, intervallato da raggi di sole, intorno alle 14.30 di mercoledì 6 maggio. Poi la pioggia forte, trasformatasi rapidamente in grandine. Risultato: «fiumi di ghiaccio» per le strade di Cislago, centro nel Sud del Varesotto nella zona del Saronnese. Un nubifragio a tutti gli effetti che ha portato una super grandinata in grado di imbiancare tetti e strade, tanto da obbligare i residenti nelle zone particolarmente colpite a dover spalare come se fosse caduta una abbondante nevicata

Grandine nel Varesotto, a Cislago le strade invase da fiumi di ghiaccio. Colpite anche le aree limitrofe tra Como, Monza e Brianza

E non solo. In alcune zone della città è dovuta entrare in azione una ruspa per rimuovere il ghiaccio che si era accumulato. «Abbiamo fatto intervenire anche un rimorchio sul quale caricare la grandine che si era compattata in alcuni punti della città, specialmente nel sottopasso di via Veneto e all’incrocio di via Mazzini», ha spiegato il sindaco Stefano Calegari, che conferma l’assenza di danni alle cose o di persone rimaste ferite. «Certo la grandinata ha creato parecchio disagio, ma per fortuna non si è ripetuto quanto avvenuto nel 2023 quanto il 70-80% dei tetti sono andati lesionati per il ghiaccio che ha bucato le tegole e distrutto i vetri delle auto in sosta».



















































Grandine nel Varesotto, a Cislago le strade invase da fiumi di ghiaccio. Colpite anche le aree limitrofe tra Como, Monza e Brianza

I disagi maggiori, nel pomeriggio di mercoledì, si sono verificati, oltre che per la viabilità in alcune strade, anche per via di allagamenti causati dalle grondaie rimaste intasate di ghiaccio, «anche in alcuni immobili omunali», ha concluso il sindaco. 

«Si è trattato di un fronte temporalesco molto violento e localizzato», spiega Paolo Valisa, del Centro geofisico prealpino di Varese. «La formazione di ghiaccio all’interno delle nuvole temporalesche è dovuta al movimento intenso della corrente d’aria ascensionale che, rimanendo separata, si scontra con aria molto più fredda fredda, così da consentire a cristalli di ghiaccio di crescere di dimensione in un tempo prolungato», conclude l’esperto. La stazione meteo più vicina a quella di Cislago è quella di Lazzate (Monza e Brianza), a circa 5 chilometri, che ha segnato la caduta di 30 millimetri d’acqua in circa un’ora. Un fenomeno analogo si era verificato nel 2025 a Malnate.

Grandine nel Varesotto, a Cislago le strade invase da fiumi di ghiaccio. Colpite anche le aree limitrofe tra Como, Monza e Brianza

Il nucleo temporalesco ha interessato un’ampia fascia del nord-ovest lombardo, coinvolgendo non solo la provincia di Varese ma anche le aree limitrofe tra Como, Monza e Brianza e l’hinterland milanese. Oltre a Cislago, segnalazioni di grandine intensa sono arrivate da centri come Busto Arsizio, Saronno, Carbonate e Cogliate, colpiti da rovesci improvvisi accompagnati da forti raffiche di vento.

Nel Milanese settentrionale, soprattutto tra Comasco e Brianza, si sono registrati accumuli localmente significativi di ghiaccio, con temporali intensi ancora in atto nel tardo pomeriggio. L’evento era stato in parte previsto dai modelli meteorologici, che indicavano per la giornata odierna condizioni di forte instabilità sul Nord Italia, con elevata probabilità di temporali e grandinate.


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6 maggio 2026 ( modifica il 6 maggio 2026 | 18:55)