Virtus BolognaFoto Ciamillo-Castoria



<! — mobile Banner Top mobile 300×250/336×280 –>

La Virtus Bologna si presenta ai playoff con il primo posto in classifica conquistato nell’ultima giornata, vincendo a Sassari. E lo fa con Saliou Niang sempre più al centro del progetto bianconero, ma anche al centro di tante voci sul suo futuro. L’ala della Virtus ha parlato in un’intervista a TuttoSport alla vigilia di una post-season che vedrà partire la sua squadra come prima testa di serie.



<! — mobile Banner Banner Middle mobile 300×250/300×600 –>

A Sassari è arrivata anche una schiacciata destinata a fare rumore, quella sul malcapitato centro Nick McGlynn. Niang non nasconde l’entusiasmo:

« È stata veramente una bella schiacciata. Devo ammettere che quando faccio azioni così mi gaso tantissimo»

Nel secondo tempo contro Sassari la Virtus ha cambiato marcia, chiudendo la regular season nel modo migliore. Ora l’attenzione si sposta su ciò che conta davvero.

Un’annata di crescita, tra Eurolega e cambio in panchina

La stagione di Niang è stata segnata da due esperienze formative: il palcoscenico dell’Eurolega e il cambio di allenatore, con l’esonero di Dusko Ivanovic che ha colto il giocatore di sorpresa.

«So che fa parte del gioco e può succedere nella carriera di un coach, mi è stato comunque inaspettato. All’inizio abbiamo sicuramente fatto un po’ fatica a riassestrarci; ora abbiamo ritrovato confidenza con il nostro basket»

Il periodo senza playmaker puri ha messo alla prova il gruppo, che ha retto grazie al sacrificio di Edwards e Morgan e all’apporto di Yago dos Santos, capace di portare energia e coinvolgere i compagni. Sul fronte europeo, Niang ha dovuto fare i conti con un livello fisico e tecnico molto alto, dove il margine di errore concesso è quasi inesistente. Un contesto che, però, lo ha fatto crescere:

«È stata molto tosta, giocare così tante partite in poco tempo è stato impegnativo, ma allo stesso tempo mi ha fatto crescere molto a livello tecnico ma anche mentale. Ho lavorato su tanti aspetti del mio gioco a partire dal tiro da 3 che ora prendo con molta convinzione: coach Jakovljevic mi dice sempre di non preoccuparmi se sbaglio e che è più importante che cerchi tiri e me li prenda»

Il rapporto con Jakovljevic sembra solido: il tecnico spinge Niang ad avere fiducia nei propri mezzi, a non bloccarsi dopo un errore. Un messaggio che il giocatore ha evidentemente fatto proprio.

Il fratello Cheick, la Nazionale e il nodo NCAA

Fuori dal campo, Niang segue con attenzione il percorso del fratello minore Cheick, attualmente a Trento. Un legame stretto, fatto di consigli e presenza nei momenti difficili:

«Sono molto contento del percorso che sta facendo. Cerco di aiutarlo molto, ha un carattere sensibile e quindi gli do consigli soprattutto quando le cose vanno male»

Sul fronte del futuro personale, si parla di un possibile approdo in NCAA, con Louisiana State University come destinazione citata. Niang non chiude la porta, ma rimanda ogni valutazione a dopo i playoff:

«Ora penso a finire al meglio la stagione con la Virtus, ci penserò per bene dopo i playoff a bocce ferme»

Un atteggiamento che dice molto sulla mentalità del giocatore: prima lo scudetto, poi tutto il resto. E su quell’obiettivo, Niang è chiarissimo — mancare il titolo sarebbe una delusione.

Pubblicità<! — Banner mobile 300×250/300×600 –>



<! — Banner Native –>


<! — Banner mobile –>