A pochi giorni dall’inizio degli Internazionali, Roma si ritrova con un caso che va oltre lo sport. Nella zona del Foro Italico e nei pressi dello stadio Olimpico compaiono adesivi con insulti omofobi rivolti a Jannik Sinner. Frasi esplicite, offensive, accompagnate dal “lupetto” simbolo della Roma e da una firma – “Cane Sciorto” – che non rimanda, almeno per ora, a gruppi organizzati o sigle conosciute.

A documentare tutto è il giornalista di La7 Andrea Prandi, che pubblica le immagini sui social. Le foto iniziano a circolare rapidamente, alimentando indignazione e interrogativi.

Internazionali di tennis, tutti pazzi per Djokovic: il campione si allena in piazza del Popolo

a cura della redazione di Roma

05 Maggio 2026

Il contesto: la coincidenza con il derby

Il gesto si inserisce in un clima già teso. Domenica 17 maggio, infatti, la finale degli Internazionali potrebbe sovrapporsi con il derby tra Roma e Lazio. Un incastro complicato che ha costretto gli organizzatori a ipotizzare lo slot delle 12:30 per la partita di calcio, soluzione che ha già sollevato polemiche.

In questo scenario, il nome di Sinner finisce al centro di una protesta distorta. Il tennista altoatesino è il favorito per arrivare fino in fondo al torneo, e dunque per essere protagonista proprio nel giorno della finale. Un dettaglio che, secondo chi indaga informalmente sul caso, potrebbe averlo trasformato in un bersaglio simbolico.

Le reazioni e il clima crescente

Il malumore per l’orario del derby non è rimasto confinato ai tifosi. Anche Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha criticato apertamente la scelta, arrivando a evocare una protesta plateale in panchina. Ma gli adesivi segnano un salto di qualità, spostando il confronto su un terreno di odio e discriminazione.

Resta da capire chi ci sia dietro. La firma sugli sticker non offre piste solide e, al momento, non risultano rivendicazioni. Più che un’azione organizzata, sembra un gesto dimostrativo, ma capace di accendere un caso mediatico.