di
Francesco Mariucci
Il marciatore, a margine di un evento a Bolzano, ha raccontato di aver avuto una lunga telefonata col direttore tecnico della nazionale: «Convocheranno i primi tre classificati della Coppa del mondo»
Niente da fare per Alex Schwazer, anche questa volta. Il marciatore altoatesino non parteciperà agli Europei di atletica in programma a Birmingham nel prossimo agosto. La notizia è stata ufficializzata dallo stesso Schwazer, che ha parlato con i cronisti a margine di un evento organizzato a Bolzano dalla Cassa di Risparmio. «Il direttore tecnico della nazionale di atletica, Antonio La Torre, mi ha appena comunicato che non farò parte della squadra che parteciperà agli Europei a Birmingham». Il 41enne originario di Calice di Racines, tra l’altro, è reduce da una prestazione da stropicciarsi gli occhi: domenica 26 aprile aveva firmato il record italiano della maratona di marcia, in 3 ore 01 minuto e 55 secondi, crono che è anche il terzo tempo stagionale mondiale.
Nessuna polemica
Una prova che aveva rilanciato le quotazioni dell’oro di Pechino 2008. Schwazer, pur masticando amaro, non fa drammi: «Non voglio polemizzare – spiega -. La Torre mi ha detto che la federazione vuole portare i primi tre italiani classificati alla coppa del mondo, è una scelta che rispetto. Per quel che mi riguarda io proseguo a marciare». La scelta della federazione dunque, è quella di convocare «i primi tre italiani della Coppa del mondo che hanno fatto il tempo entro il 12 aprile». Ribadisce ancora Schwazer: «Io agli Europei non ci sarò ma, ripeto, io ho sempre detto che accetto quello che la federazione decide: non voglio togliere il posto a nessuno». Sereno, quasi rassegnato: «Non mi dispiace, abbiamo fatto il possibile e quindi io sono soddisfatto della mia prestazione principalmente, poi le decisioni di questo tipo non stanno a me. Io ho fatto la gara per me stesso. L’ultima grande gara che avevo preparato nello specifico era quella per Parigi 2024 perché ci credevo».
Donati contro la Wada
Frasi che arrivano proprio nei giorni in cui il suo storico allenatore, Sandro Donati, ha rilanciato pesanti accuse contro la Wada: «Con Alex la Wada ha manifestato il peggio. Era una grande conquista: portare un atleta dal doping ad uno sport pulito. La manipolazione della sua urina è un atto di una gravità immane. Mille volte peggio della positività di un atleta. La Wada non avrebbe mai dovuto andare in soccorso della Federazione Internazionale di Atletica che già veniva dallo scandalo del doping russo insabbiato per soldi. Ebbero pure l’impudenza di dire: anche Donati è stato imbrogliato da Schwazer. Era un messaggio in codice a me: lascialo al suo destino. C’è un atleta vittima di una manipolazione e lo dovrei pure abbandonare? Mi farei schifo da solo» diceva augurandosi che Alex sarebbe stato al via degli Europei. Ora, l’ennesima porta che si chiude.
6 maggio 2026 ( modifica il 6 maggio 2026 | 19:32)
© RIPRODUZIONE RISERVATA