In attività da quattro generazioni, nella centralissima Piazza del Popolo, ha chiuso i battenti dal primo maggio la storica Macelleria Massi, punto di riferimento di un vasto territorio per la qualità delle carni e, in particolare, per la notevole produzione legata alla norcineria. A mettere la parola “fine” è stato Alessandro Massi (nella foto), da quarant’anni titolare dell’azienda, dopo averla ereditata dal padre Aldo, che la gestiva assieme al fratello Gino, i quali l’avevano rilevata dal loro babbo, Alessandro, che a sua volta l’aveva ricevuta dalle mani del fondatore, Michele Massi. Un’arte, più che un mestiere, passata di padre in figlio con i segreti della tradizione e la cultura del lavoro, del sacrificio. Da qualche giorno, quei locali – gli stessi da più di cent’anni – in cui la cortesia e la professionalità sono state sempre di casa sono chiusi.

“Come mai ho chiuso? L’attività andava fin troppo bene, ma richiedeva in questo momento troppo lavoro. I miei collaboratori storici, infatti, sono andati in pensione e io da solo non sarei mai riuscito a portarlo avanti. Ho provato a cercare qualcuno interessato a imparare il mestiere, come si dice in gergo, ma non ho trovato gente convinta: i giovani di oggi mi sembrano piuttosto refrattari nei confronti di un lavoro così difficile, che richiede anche sacrifici”.

Perché difficile? “Devi metterci cura, passione, bisogna maturare la giusta esperienza e competenza. Peccato…”. Dalle sue parole traspare un pizzico di amarezza, giusto? “Dispiace smettere e soprattutto chiudere un’attività che andava bene: ho avuto clienti dalla costa alla montagna, dal nord al sud d’Italia. L’80 per cento della produzione di salumi andava fuori città. Ormai, però, i tempi sono questi. Pensi che quando ho iniziato io a metà degli anni ‘80 c’erano a San Severino 12 macellerie. Oggi, tolta la mia, ne resta soltanto una, le altre sono all’interno della grande distribuzione dove le responsabilità o i rischi gestionali sono pochissimi a confronto di un’attività propria”.

Ora che farà? “Dedicherò il mio tempo libero alle passeggiate e alla mia casa in campagna, senza rinunciare alla Maceratese, squadra di calcio che seguo da sempre”.

Mauro Grespini