«Ho percepito tutto il suo dolore»: Jasmine Carrisi, ospite a La Volta Buona, si è schierata dalla parte del padre Al Bano. Il cantante, a Domenica In ha parlato, per la prima volta, della scomparsa della figlia, allora 23enne, Ylenia Carrisi, il 31 dicembre del 1993 a New Orleans, per rispondere alla ex moglie Romina Power che, intervistata a Belve, aveva detto di lui: «Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano».
Nel salotto di Mara Venier, Al Bano ha replicato: «Ho il dovere di rispondere a certe battute che non ho gradito». E, a proposito della figlia, «Ylenia è nel cuore di Romina e nel mio. È solo lì che lei è viva», ha detto prima di scoppiare a piangere. «Non ammazzarmi Romina, non lo merito. Io sono stato un grande sostegno e un pilastro nella nostra famiglia. Non me ne sono mai fregato». Nel corso dell’intervista a Domenica In, Al Bano ha mostrato il suo lato più intimo, e Jasmine Carrisi, nata dalla relazione tra il cantante e Loredana Lecciso, lo ha confermato: «Questa è stata la prima volta che ho visto mio padre così vulnerabile, ha fatto bene a difenderci. C’è sempre stata una narrazione poco chiara».
La figlia ha raccontato di averlo contattato: «Papà sta bene, l’ho sentito subito sereno dopo l’intervista. È stato liberatorio per lui. È una persona di cuore, difficile non trovare un pilastro in lui. Se lei non l’ha trovato è perché anche lui stava attraversando lo stesso dolore». E ancora: «Non l’ho mai visto così nemmeno al di fuori degli schermi, è un uomo molto orgoglioso. Mi sono davvero emozionata».
Anche sua madre, Loredana Lecciso, ospite di Alberto Matano a La vita in diretta, nei giorni scorsi è intervenuta per difendere il compagno. «Per fare quell’intervista si è quasi violentato, per lui è stata una sofferenza. Ciò che più l’ha fatto soffrire è che si sia messo in dubbio il suo essere un bravo padre: Al Bano va oltre alla bravura di mio padre, che era un papà bravissimo. Più che le sue parole parlava il suo cuore, si percepiva un grande tormento interiore è stata quasi un’esplosione di verità di cui aveva bisogno di parlare». Loredana Lecciso ha spiegato: «Quell’intervista mi ha emozionato. Ho anche pianto. Ho anche pianto e non sono l’unica e ma mi ha anche molto turbata. Io lo stato agitato di Al Bano lo conosco e mi sembra che siamo tornati lì… Io direi: quest’uomo lasciamolo vivere in pace. Cioè alla fine cioè che peccato ha fatto? Il suo peccato è stato quello di volersi ricostruire una nuova vita, di volersi risollevare? Dovevamo vederlo steso per terra a soffrire? Ma perché? Ma gioiamo un po’ tutti, cioè alla fine che cosa ha fatto di così grave?».