Dal 14 al 18 maggio 2026, Torino ospita l’edizione della fiera Internazionale del Libro al Lingotto Fiere. Con il tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, la manifestazione si presenta come un grande ecosistema culturale. Durante uno degli appuntamenti più attesi in città, Torino pullula di eventi, mostre e spazi dedicati ai più giovani

Ogni anno, a maggio, Torino ospita il Salone Internazionale del Libro. Il Lingotto Fiere diventa la capitale italiana della cultura e la città respira a ritmo di pagine, incontri e idee. L’ultima edizione, in programma da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2026 sotto la direzione di Annalena Benini, non fa eccezione. Il tema scelto, Il mondo salvato dai ragazzini, riprende il titolo del libro di Elsa Morante pubblicato nel 1968. Per chi visita Torino durante quei cinque giorni, orientarsi non è semplice: tra nuovi spazi da esplorare, mostre da vedere e appuntamenti per i più giovani c’è imbarazzo della scelta.

Il Salone Off e gli appuntamenti in città

Per chi vuole vivere il Salone anche oltre i confini del Lingotto, il Salone Off si svolge dall’8 al 19 maggio e porta incontri, letture, concerti e spettacoli in tutta la città e nella Città Metropolitana. La formula è quella consolidata del dialogo con il territorio: biblioteche, librerie, case del quartiere, scuole, università, musei, gallerie d’arte, teatri, cinema, circoli, strade e piazze. Tra le iniziative più originali c’è Voltapagina, che porta gli autori nelle strutture carcerarie piemontesi, Il Ballatoio – storie a domicilio, che quest’anno approda a San Salvario e le cene letterarie Letture da…gustare. Si rinnova la collaborazione con il Museo Egizio, il Museo del Risorgimento, il Polo del ‘900, la Fondazione Merz e la Reggia di Venaria, tra gli altri. Segnalate anche le letture ad alta voce sui minibus elettrici GTT che attraversano il centro di Torino, dedicate al tema del Salone e alle poesie greche. Il calendario del Salone Off è iniziato già dalla fine marzo: il 28 e 29 marzo, in occasione della riapertura dell’Orto Botanico di Torino, si è tenuto un primo appuntamento di avvicinamento al Salone, con un Silent Book Party nell’arboreto e un incontro della direttrice Annalena Benini con Annalisa Cuzzocrea.

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Il tetto del Lingotto: la Pista 500 by Pinacoteca Agnelli

Uno degli spazi più spettacolari di tutto il Salone non si trova dentro i padiglioni, ma sopra di essi. La Pista 500, l’ex circuito di collaudo sul tetto del Lingotto trasformato oggi in giardino pensile e parco d’arte dalla Pinacoteca Agnelli, ospita per il quarto anno consecutivo un denso calendario di talk e incontri all’aperto. I visitatori del Salone hanno diritto all’accesso gratuito alla Pista attraverso la rampa elicoidale dell’ex fabbrica FIAT. Lassù, a 28 metri d’altezza con un panorama sulla città e le montagne ci saranno tre appuntamenti dedicati a Elsa Morante – la scrittrice che ha ispirato il tema dell’edizione – con Giulia Caminito, Chiara Valerio e Ludovica Lugli. Ci saranno incontri sull’arte con Massimo Recalcati, conversazioni sulla fotografia con Ferdinando Scianna e lezioni sulla letteratura russa con Paolo Nori e sul design femminista con Chiara Alessi.

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Mostre, arte e nuovi spazi da scoprire

Il Salone 2026 offre anche un ricco programma di mostre e installazioni visive distribuite tra i padiglioni e le vie cittadine. Al Bookstock si potrà visitare l’esposizione delle tavole dei 16 finalisti del Silent Book Contest – Gianni De Conno Award, concorso internazionale dedicato agli albi illustrati senza parole: quest’anno alla XIII edizione, con 285 opere inedite provenienti da 50 paesi. Nel nuovo spazio-libreria L’isola di Arturo, dedicato all’editoria per l’infanzia indipendente, sarà allestita una mostra di dodici opere selezionate tra le più belle illustrazioni tratte dai libri degli editori presenti, tutte ispirate al tema del romanzo di Elsa Morante. Da Bologna, in collaborazione con la Bologna Children’s Book Fair, arriva invece la mostra Eccellenze Italiane. I vestiti nuovi di Pinocchio, che celebra il bicentenario della nascita di Carlo Collodi con una selezione di 25 opere firmate da grandi nomi dell’illustrazione mondiale — tra cui i maestri italiani Emanuele Luzzati e Lorenzo Mattotti. Sempre nell’ambito del programma artistico, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli presenta la Scuola della Curiosità, progetto inedito e innovativo che rivendica il valore del “non sapere” come motore dell’apprendimento creativo. E sulla Pista 500 i visitatori troveranno installazioni artistiche e mostre di fotografia, tra cui la presentazione del volume di reportage di Lee Miller, la prima fotoreporter donna a seguito dell’esercito americano durante la seconda guerra mondiale.

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