Da Vingegaard a Pellizzari, passando per i vari Yates, Storer, Gall, O’Connor e Gee, tutti al via sognando la Corsa Rosa. Il Giro d’Italia di ciclismo, ancora senza il campionissimo Tadej Pogacar trionfatore dell’edizione 2024, parte per la prima volta dalla Bulgaria sul Mar Nero. La prima tappa scatterà da Nessebar e arriverà Burgas dopodomani, 8 maggio, dove questa sera sono state presentate le squadre a Summer Theatre affacciato sulla splendida costa bulgara. In tutto saranno 21 le tappe, l’ultima a Roma il 31 maggio con un cicruito conclusivo ai Fori Imperiali.

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Fari puntati sulla prima partecipazione del danese Jonas Vingegaard che, dopo essersi imposto in due edizioni del Tour de France e nella Vuelta, cercherà di entrare nel ristretto club dei vincitori di tutti e tre i Grandi Giri. Il Team Visma | Lease a Bike, vincitore di due delle ultime tre edizioni della Corsa Rosa, schiererà anche Sepp Kuss, trionfatore della Vuelta a España 2023. Molto competitiva la line-up provvisoria della Red Bull – Bora con il vincitore dell’edizione 2022 Jai Hindley e Giulio Pellizzari a guidare un team sempre protagonista nelle ultime stagioni e che vedrà al via anche Aleksandr Vlasov, 4° nel 2021. Di altissimo livello anche la UAE Team Emirates XRG, con la terza partecipazione del campione in carica Adam Yates, recente vincitore di O Gran Camiño, il ritorno di Jay Vine, vincitore del Tour Down Under, e il debutto del giovane Jan Christen.

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 E così la Bulgaria ospiterà la grande partenza del Giro d’Italia 2026, con il gruppo che affronterà tre tappe attraversando alcune delle città e dei paesaggi più spettacolari. Dalle antiche coste del Mar Nero allo skyline medievale di Veliko Tarnovo, fino ai passi montani sopra Plovdiv e Sofia, la Bulgaria è pronta a scrivere un nuovo capitolo nella storia del ciclismo europeo. La Corsa Rosa attraverserà il paese nella sua interezza, da est a ovest, toccando i luoghi più suggestivi e le città principali. La frazione inaugurale di 147 km totalmente pianeggiante darà quindi modo a un velocista di indossare la prima maglia rosa della corsa. Da Burgas scatterà anche la seconda frazione, molto lunga, che porterà il gruppo a Veliko Tarnovo, situata sulle sponde rocciose del fiume Jantra, uno degli affluenti del Danubio. Questa volta gli sprinter rischiano di rimanere tagliati fuori, perché in prossimità dell’arrivo andrà affrontata la salita del Lyaskovets Monastery Pass, dove i corridori dotati di un buon cambio di passo potranno far valere tutta la loro esplosività. La terza e ultima tappa in suolo bulgaro collegherà infine le due città più popolose, Plovdiv e Sofia, la capitale.

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L’altimetria pianeggiante è interrotta bruscamente dal Passo di Borovets, nota località sciistica, ma i velocisti avranno tempo e spazio per provarci e lasciare la Bulgaria con un bel ricordo. “Questo è un momento storico per la Bulgaria – ha detto Dimitar Petrov, responsabile del comitato organizzatore, Giro d’Italia – Grande Partenza Bulgaria – Per la prima volta, la corsa ciclistica più prestigiosa al mondo partirà dal nostro Paese. Abbiamo lavorato duramente per garantire un evento all’altezza della tradizione del Giro d’Italia, non solo sulle strade, ma in ogni città, ogni piazza e ogni passo montano lungo il percorso”.
   

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