Si delinea il nuovo assetto societario
Da La Provincia di Como a firma Edoardo Ceriani, il futuro brianzolo parte in anticipo. Sobrietà. Forse un po’ troppa. Soprattutto in presenza della salvezza conquistata al primo anno di serie A. Dopo il ritorno. A una giornata dal termine, comunque. Anche se Cantù riposerà e quindi ha chiuso qui. Ma volete mettere avesse dovuto aspettare l’esito delle altre a 40 minuti dal termine… Sobrietà. Perché il rompete le righe, sotto forma di cena di commiato, è stato sì fatto. Ma ventiquattr’ore più tardi. Chi ci si aspettava, e sarebbe stato il minimo, festa in campo e negli spogliatoi domenica, con relativo trasferimento a gambe sotto il tavolo, magari in compagnia di famiglie e dirigenti, è rimasto deluso. Sobrietà. E allora basta e avanza il raduno in un locale della zona. Squadra e staff in attesa della dirigenza. Che li ha raggiunti a fine consiglio di amministrazione. Ma guai a dirlo. E anche a scriverlo. A Cantù ci si è “giusto” salvati. Perché fare festa e magari sbandierare ai quattro venti eventuali conferme di rito? Forse – in casa biancoblù – ci si aspettava altro. Dimenticandosi, proditoriamente, che l’obiettivo sbandierato dell’avvio di stagione era salvarsi ed entrare nella nuova arena in A. Mettiamoci allora la bella spunta di “fatto”. Fin qui la sobrietà (che non è detto faccia sempre scopa con umiltà), ma adesso è il caso di pensare al futuro. Anche a costo di andare incontro all’ennesima rivoluzione. In attesa, da un momento all’altro, di sentirci dire che un ciclo è finito. Dentro e fuori dal campo. Non è dato sapere se – un po’ come è nato prima l’uovo o la gallina prima si parlerà con Walter De Raffaele o con la (o le) faccia nuova della direzione tecnica. Il coach ha contratto, è vero. Ma sbaglia chi pensi basti quello per blindarlo. Con un’uscita a suo favore entro metà giugno, il livornese vorrà prima conoscere programmi, ambizioni, idee, compagni di viaggio e budget. E i giocatori? Xavier Sneed ha già transato e salutato la compagnia per finire la stagione in Israele. Oumar Ballo sembra intenzionato a fare altrettanto, ma bisognerà stare molto attenti di mantenere fino al 30 giugno il numero di contratti minimi di Lega (aiuta quello di Gerald Robinson). Un passaggio necessariamente andrà fatto con l’agente di Giordano Bortolani. Scelse scientemente Cantù, ha avuto quello che voleva (quintetto e spazio) e proprio questa vetrina potrebbe ingolosire altre squadre, Varese in primis. Poi c’è il discorso ds/gm. Nel senso che non si sa se arriverà solo un ds, tutti e due o solo un gm. E se resterà Sandro Santoro. Quando si entra in gorghi del genere, parte la rumba dei nomi. Tenendo sopra tutti Simone Giofrè e Flavio Portaluppi, proponiamo pure noi il mini elenco del telefono: Nicola Alberani (in ascesa), Valeriano D’Orta, Andrea Gracis, Alessandro Bolognesi e Alessandro Giuliani. Nessuna conferma, nessuna smentita da via Como.