Non stava cercando niente di speciale. Evie, 10 anni, giocava come fanno i bambini: acqua bassa, sassi, il rumore del fiume che scorre vicino a Bridgend, in Galles. Poi però ha notato qualcosa che non tornava. Un movimento lento, quasi fuori posto, sotto il ponte. Si è chinata. Ha guardato meglio. E lì, nascosta tra pietre e detriti, c’era una creatura che sua madre aveva sempre liquidato come “fantasia da internet”. Un axolotl. Ma la sorpresa più grande doveva ancora arrivare.

Una presenza fuori dal suo mondo

“Sono andata in riva al fiume e ho trovato un axolotl”, ha raccontato Evie alla Bbc. “L’ho catturato e l’ho portato a casa”. Una frase detta con la semplicità di chi non si rende ancora conto di aver trovato qualcosa di estremamente raro. La madre, Melanie Hill, invece lo ha capito subito: “Ho sempre detto a Evie che quelle creature che vede su YouTube non sono reali”. E invece, quella volta, lo erano. Ma non dovevano essere lì.

Quella piccola salamandra pedomorfica è originaria del Messico: è considerata una specie a rischio estremamente alto di estinzione in natura, per diversi fattori quali la pesca, l’inquinamento e la perdita del proprio habitat. L’anfibio, poi identificato come una giovane femmina, è stato chiamato Dippy e trovato in condizioni che hanno fatto pensare a un possibile abbandono da parte di qualcuno che lo teneva in un acquario. Gli axolotl sono originari del Messico e vivono quasi esclusivamente nei laghi Xochimilco e Chalco. Non esistono in natura nel Regno Unito. Non in un fiume gallese. Non sotto un ponte. Eppure era lì.

Un caso che non dovrebbe esistere

La scoperta è stata definita dagli esperti come estremamente insolita. Il National Centre for Reptile Welfare ha confermato che l’animale potrebbe essere stato liberato da un proprietario e che il ritrovamento, in questo caso, ha probabilmente evitato conseguenze peggiori. La madre sorride quando lo racconta: Evie ha questa abitudine. Trova cose. Piccoli animali, dettagli nascosti, presenze che gli altri non notano. Questa volta, però, non era un dettaglio. Ora Dippy è al sicuro e seguita da adulti e specialisti, mentre la famiglia si organizza per darle una sistemazione adeguata. E sotto quel ponte, dove tutto è iniziato, resta una domanda semplice e difficile da ignorare: quante altre cose, che “non dovrebbero essere lì”, ci passano accanto senza che nessuno se ne accorga?

Argomenti