Così come per la Maglia Rosa, anche per la Maglia Bianca del Giro d’Italia 2026 sembra esserci un netto favorito. Guardando ai giovani corridori che saranno al via e che cercheranno di ottenere un bel risultato nella generale, infatti, spicca ovviamente il nome di Giulio Pellizzari, che è un forte pretendente al podio finale della Corsa Rosa e, di conseguenza, anche per la conquista di questa graduatoria, riservata a tutti coloro nati dopo il 1° gennaio 2001. Oltre al marchigiano, comunque, quest’anno ci saranno altri 48 Under-25 che potranno concorrere per questa classifica, a partire da Filippo Turconi, che sarà il più giovane al via essendo nato il 20 ottobre 2005, per chiudere con l’”anziano” Martin Tjøtta, nato il 27 marzo 2001.
Albo d’Oro recente Maglia Bianca Giro d’Italia
2025 DEL TORO Isaac
2024 TIBERI Antonio
2023 ALMEIDA João
2022 LOPEZ Juan Pedro
2021 BERNAL Egan
2020 GEOGHEGAN HART Teo
2019 LOPEZ Miguel Angel
2018 LOPEZ Miguel Angel
2017 JUNGELS Bob
2016 JUNGELS Bob
Favoriti Maglia Bianca Giro d’Italia 2026
Lo scorso anno, Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe) ha chiuso al secondo posto in questa graduatoria, indossando comunque la Maglia Bianca per diversi giorni dato che Isaac del Toro vestiva quella Rosa, mentre quest’anno non sembrano esserci altri giovani e forti uomini di classifica che possano concludere davanti al marchigiano, che del resto viene indicato come il secondo favorito per il successo finale alle spalle solo di Jonas Vingegaard. Il 22enne, che questa maglia l’ha già sfiorata anche alla Vuelta a España, è inoltre l’unico degli Under-25 al via a partire con vere ambizioni di alta classifica, dunque solo la sfortuna o un malanno potrebbero privarlo della possibilità di salire sul podio finale di Roma in bianco.
Se però le cose dovessero malauguratamente andar male per il Duca di Camerino, chi tra i partecipanti potrebbe portarsi a casa questa maglia? I nomi interessanti non mancano, a partire dal francese Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team), corridore sempre più in crescita come dimostrano anche gli ottimi risultati ottenuti in questo inizio di stagione, che lo ha visto chiudere all’ottavo posto la Parigi-Nizza e al quinto il Tour of the Alps. Il 22enne, tuttavia, sarà all’esordio assoluto in un Grande Giro e non sarà neppure il capitano della sua squadra, ruolo questo affidato a Michael Storer, dunque la possibilità di concorrere per questa graduatoria dipenderà dall’andamento che per lui avrà la gara, dove probabilmente dovrà dividersi tra compiti di supporto al proprio leader e ricerca di un successo parziale (magari entrando in una fuga), senza comunque escludere l’eventualità di testarsi sulle tre settimane in chiave futura.
Più del giovane transalpino, dovrebbe avere lo spazio e la possibilità di mettersi alla prova in classifica il belga Lennert Van Eetvelt, che nelle brevi gare a tappe ha spesso ottenuto ottimi risultati, ma sinora non è mai stato molto fortunato nei Grandi Giri, essendosi ritirato negli ultimi due ai quali ha preso parte (sui tre totali disputati). Ultimamente, il portacolori della Lotto Intermarché ha anche dovuto fare i conti con diversi problemi fisici che non sempre gli hanno permesso di rendere al meglio, dunque molto dipenderà da quelle che saranno le sue condizioni: se starà bene, potrebbe puntare a ottenere un bel piazzamento nella generale e, di conseguenza, far bene anche nella classifica Maglia Bianca, altrimenti potrebbe dedicarsi maggiormente alla caccia alle vittorie di tappa.
Ambizioni di classifica le avrà il norvegese Johannes Kulset (Uno-X Mobility), che non ha nascosto di puntare alla top-10 del Giro. Un obiettivo sicuramente importante per il 22enne, che ha dimostrato di poter far bene nelle brevi gare a tappe, ma che forse necessita di un altro passo in avanti per poter competere per un piazzamento d’alta classifica in un GT. In ogni caso, il giovane scalatore scandinavo potrebbe essere meno marcato di altri e, quindi, avere anche spazio per provare a muoversi da lontano in alcune occasioni, dunque sarà un nome da tenere d’occhio così come Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), autore di un ottimo inizio di stagione con il decimo posto alla Tirreno-Adriatico e il terzo (con vittoria di tappa) alla O Gran Camiño. Il 22enne punterà soprattutto sui successi parziali, ma se, lungo le tre settimane, dovesse ritrovarsi anche con un buon piazzamento nella generale, potrebbe cogliere un bel risultato anche in chiave Maglia Bianca.
C’è poi una serie di giovani molto interessanti che, tuttavia, dovranno principalmente mettersi a disposizione dei rispettivi capitani e non potranno dunque curare particolarmente la generale. Il primo di questi è sicuramente Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike), che sarà ovviamente al servizio della causa di Jonas Vingegaard e, diversamente da quanto accaduto nelle precedenti due edizioni, non avrà troppo spazio per le ambizioni personali. In ogni caso, dovendo restare a fianco del capitano, il 23enne potrebbe perdere terreno soprattutto nei finali di quelle tappe che si concluderanno in salita, quindi potrebbe comunque restare in classifica e centrare una top-15 o una top-20. Più difficile che ciò accada a Embret Svestad-Bårdseng e Magnus Sheffield (Netcompany Ineos) o a Igor Arrieta e Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), che non sono corridori da grandi montagne (a parte forse il norvegese) e che saranno votati alla causa dei loro leader, rispettivamente Thymen Arensman ed Egan Bernal per i primi e Adam Yates per i secondi.
In compiti di gregariato saranno occupati anche Johannes Staune Mittet (Decathlon CMA CGM), Afonso Eulálio ed Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious), che al massimo potranno cercare di ottenere un successo parziale (soprattutto l’italiano), ma molto difficilmente potranno lottare per la conquista della Maglia Bianca. Lo stesso dicasi per giovani quali Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Brieuc Rolland (Groupama-FDJ United), Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Markel Beloki e Darren Rafferty (EF Education-EasyPost), che avranno la possibilità di mettersi in evidenza come cacciatori di tappe andando all’attacco da lontano, mentre potranno maturare un’importante esperienza per il futuro interessanti prospetti come Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), Filippo Turconi e Luca Paletti (Bardiani CSF 7 Saber), che saranno all’esordio assoluto in un Grande Giro e sarebbe dunque sorprendente vederli già ottenere un buon risultato in classifica (sia generale, che degli Under-25).
Borsino dei favoriti Maglia Bianca Giro d’Italia 2026
***** Giulio Pellizzari
**** Mathys Rondel, Lennert Van Eetvelt
*** Johannes Kulset, Davide Piganzoli, Alessandro Pinarello
** Igor Arrieta, Gianmarco Garofoli, Brieuc Rolland, Embret Svestad-Bårdseng
* Markel Beloki, Jan Christen, Ludovico Crescioli, Afonso Eulálio, Magnus Sheffield
