Giocatore chiave di questa stagione
Dal Messaggero Veneto a firma Giuseppe Pisano, il mercato Apu partendo dal giocatore chiave. Una delle prime decisioni che dovrà prendere Andrea Conti dopo il suo insediamento come nuovo generai manager dell’Apu riguarderà Semaj Christon, l’innesto in corsa che ha contribuito in modo fondamentale alla salvezza della squadra bianconera. Proviamo a capire i prò e i contro di un’eventuale conferma dell’ex Oklahoma City
PERCHE’SI’ Per classe, leadership ed esperienza Christon è un giocatore che in serie A può ancora essere un trascinatore. Il suo inserimento nello spogliatoio dell’Apu è stato più che buono, nonostante alcuni sul web lo etichettino come un tipo turbolento. A Udine è arrivato con la compagna e la figlia, anche fuori dal campo si è comportato come un vero professionista. Con lui la nuova Apu andrebbe sul sicuro, conoscendo bene cosa può dare. Non c’è soltanto coach Adriano Vertemati ad avere chiari in mente pregi e difetti di Christon: anche il prossimo gm bianconero Andrea Conti conosce bene il giocatore, avendolo portato a Cremona nel marzo 2025 per il finale di stagione coinciso con la salvezza della Vanoli. Volevamo aggiungere qualità alla squadra – disse Conti presentando il giocatore – con Christon portiamo esperienza, leadership e un giocatore che negli ultimi due anni è stato tra i migliori giocatori del campionato italiano». Un altro elemento prò conferma è che sarebbe l’uomo giusto da affiancare ad Andrea Calzavara nel suo percorso di crescita.
PERCHE’NO Ai più attenti non sarà sfuggito il fatto che Christon sia il classico giocatore con la valigia in mano, sempre alla ricerca di nuove sfide. Dal 2014, quando ha giocato la G-League con gli Oklahoma Blue, non è mai rimasto più di una stagione nello stesso club. Negli ultimi anni, inoltre, è considerato uno specialista degli inserimenti in corsa. Nel 2020 fece in tempo a dare il suo contributo al Baskonia allenato da Dusko Ivanovic che vinse la Lige Spagnola. Un altro motivo che rende meno probabile la riconferma è la carta d’identità: a novembre Christon compirà 34 anni. Non è ancora a fine carriera, sia chiaro, ma ci sono riflessioni da fare in un contesto più generale: l’Apu 2025/2026 ha un’età media piuttosto elevata, con un roster composto quasi per intero da ultratrentenni, con il solo Calza vara under 30. L’abbiamo già detto recentemente e lo ripetiamo: a nostro avviso questa è fra le cause del calo di rendimento della squadra negli ultimi due mesi. Ringiovanire sarà molto probabilmente uno degli obiettivi di Andrea Conti, che ha appena celebrato la bella stagione di una Vanoli costruita nell’estate 2025 con ben sette giocatori sotto i 30 anni, diventati poi otto: Casarin, Grant, Veronesi, Anigbogu, Willis e Ndiaye, più l’innesto in corsa RaequanBattle. Se tanto ci dà tanto, ci sarà una “rinfrescata” anche al roster udinese. A tal proposito, bisognerà vedere cosa decideranno di fare Vertemati e Conti con Calzavara. Farlo crescere ancora vicino a Christon è un’opzione che come abbiamo già sottolineato farebbe propendere per la conferma del play di Cincinnati, dargli le chiavi della squadra o comunque affidargli responsabilità ancora maggiori significherebbe automaticamente voltare pagina e salutare il numero 0 dell’attuale Apu.