A condurre verso Sempio, che ha sempre detto di non aver commesso l’omicidio, ci sarebbero le analisi genetiche sul Dna estrapolato dalle unghie di Chiara Poggi: portano alla linea maschile della famiglia Sempio. Ci sarebbero poi le verifiche sull’ormai nota impronta 33 attribuita al 38enne. E ora ci sarebbero anche quella frasi sconnesse captate da una cimice piazzata in macchina di Sempio nell’aprile dell’anno scorso: nelle intercettazioni, ammetterebbe di aver visto il video di Chiara Poggi e Alberto Stasi e ricorderebbe la sua proposta respinta di vedersi. E poi, imitando una voce femminile, direbbe: “Lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… Ah, ecco che fai la dura (ride, ndr.), ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco”. Per i pubblici ministeri guidati dal procuratore Fabio Napoleone, oltre agli esiti delle analisi tecniche e delle consulenze – come quella che sposta la morte della 26enne di almeno un’ora in avanti, tra le 10:30 e le 12:00, con una “centratura” tra le 11:00 e le 11:30 – quelle parole non lasciano dubbi.