“Gara 1 sarà fondamentale, davanti al nostro pubblico non possiamo sbagliare”. Capitan Davide Marchini indica la strada all’Adamant alla vigilia dell’esordio nei playout salvezza, domani sera (ore 20.30) alla Bondi Arena contro Fidenza. I biancazzurri hanno recuperato Pellicano e Solaroli, ma dovranno fare ancora a meno del totem Renzi, che quasi certamente sarà out anche per gara 2 in programma domenica alle 18.
I favori del pronostico sono dalla parte degli estensi, ma Marchini non intende sottovalutare gli avversari: “Li stiamo studiando, li avevamo affrontati in amichevole nel precampionato ma ovviamente sarà diverso. Loro sono molto cambiati, hanno aggiunto diversi giocatori nel corso della stagione, su tutti Zucca e Centanni che vengono da campionati di B ad alto livello. Lo straniero Mantynen è molto talentuoso, me li aspetto simili ad una squadra giovanile, giocheranno con tanta corsa ed atletismo, ma noi dovremo essere bravi ad imporre il nostro ritmo”.
Ferrara parte col vantaggio del fattore campo, e l’obiettivo non può che essere quello di portarsi subito sul 2-0, per guadagnarsi due match point a Fidenza. Arrivare a gara 5 sarebbe infatti un rischio troppo grosso, seppure anche l’ipotetica ’bella’ si giocherebbe alla Bondi Arena. “Vogliamo chiudere la serie il prima possibile, nell’ultimo mese la squadra è cresciuta tanto – spiega Marchini –, ci siamo compattati ancora di più nelle difficoltà. Ci stiamo allenando bene, sappiamo di giocarci un’intera stagione.
Mi auguro, ma ne sono sicuro, che ci sarà una grande risposta da parte del nostro pubblico, che non ci ha mai lasciato soli nonostante sia stata un’annata per certi versi non fortunata. Il fattore campo deve esserlo a tutti gli effetti: non possiamo fare errori davanti alla nostra gente”.
Come ha detto Marchini, partire bene sarà fondamentale per indirizzare la serie e giocare poi con maggiore tranquillità: vero è che di opportunità per vincere, al meglio delle cinque gare, ce ne sono, ma in casa non sono ammessi passi falsi. All’Adamant serve una partenza sprint per mettere la serie in discesa e provare a chiudere i conti a Fidenza, dove due anni fa arrivarono invece soltanto amarezze e delusioni.
Jacopo Cavallini