Il focus sul numero uno del mondo, a Roma per vincere mezzo secolo dopo Panatta. E poi il momento di Alcaraz, la voglia di riscatto di Berrettini, il ritorno di Errani e Paolini da campionesse in carica e tanto altro ancora

6 maggio – 18:26 – MILANO

L’arrivo di Sinner dopo l’ultimo trionfo a Madrid, l’allenamento di Djokovic in piazza del Popolo, i viali del rinnovato Foro Italico che si popolano: già dai primi giorni e dai primi scambi, gli Internazionali d’Italia fanno vedere al mondo perché sono qualcosa di diverso. E il nuovo numero di G Magazine, in edicola con la Gazzetta sarà tutto dedicato al magico Masters 1000 italiano. In copertina c’è il nostro numero 1 del mondo. Jannik arriva a Roma dopo aver vinto Parigi Bercy, Indian Wells, Miami e poi, sulla terra rossa, anche Montecarlo e Madrid: cinque Masters 1000 consecutivi, come non era mai riuscito a nessuno. Senza il rivale Alcaraz, Sinner si presenta nella Capitale da grande favorito, a cinquant’anni dall’ultimo trionfo azzurro di Adriano Panatta

bertolucci—  

Oltre al servizio di copertina dedicato a Sinner, nel magazine trova spazio anche il racconto di Paolo Bertolucci, che ricorda le prime voci su quel ragazzo altoatesino che si allenava a Bordighera, alla scuola di Riccardo Piatti.

il grande assente—  

La terra rossa senza Alcaraz perde una parte di spettacolo. Lo spagnolo non potrà difendere il titolo conquistato l’anno scorso a Roma: dopo la finale di Montecarlo persa contro Sinner, ha dovuto annunciare il forfait per Madrid, gli Internazionali e il Roland Garros a causa di una tendinite al polso. Nel magazine si raccontano anche il suo momento, il lavoro con il coach Samuel Lopez e la sfida infinita con l’amico Jannik.

intervista berrettini—  

“La terra di casa mia per ritrovare fiducia”. Matteo Berrettini si ripresenta carico al Foro Italico, dopo il ritiro dello scorso anno e le precedenti tre edizioni saltate per infortunio: “Questo torneo è un regalo che faccio ogni anno a me stesso. L’occasione migliore per riprendermi dalla delusione di Madrid.

intervista binaghi—  

“Roma cresce sempre di più, proprio come il tennis italiano”. Binaghi, il numero uno della Federazione, ha guidato la crescita degli Internazionali d’Italia, diventati ormai il torneo più importante del circuito dopo i quattro Slam.

Panatta—  

In questo numero troverete anche un’intervista ad Adriano Panatta, vincitore di Roma nel 1976: “Annullai 11 match point a Warwick al primo turno. Che atmosfera sul centrale”.

IL FORO ITALICO—  

Un nuovo Foro Italico: 21 campi, con il debutto della SuperTennis Arena. Nel G Magazine raccontiamo come è cambiato il Foro con 12mila posti in più a sedere e spazi che lo rendono fruibile tutto l’anno. 

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paolini e le azzurre—  

L’anno scorso Paolini vinse sia in singolare che in doppio, con Sara Errani. “Vengo da un periodo non brillante, ma tornare qua è speciale e tirerò fuori il meglio di me”, assicura la toscana. Non solo Paolini ed Errani: a Roma si aspetta Cocciaretto, in fiducia dopo un buon inizio di stagione.