L’indagine condotta dagli investigatori della Digos della Questura capitolina ha consentito di risalire all’identità dei tre presunti aggressori, due dei quali appartenenti alla compagine giovanile di un’organizzazione militante nell’estrema destra. Sono stati denunciati, in concorso tra loro, per il reato di lesioni personali aggravate dall’odio razziale, nonché per porto di armi e oggetti atti a offendere.

Nei confronti del giovane minorenne, già gravato da precedenti penali inerenti all’apologia del fascismo, nonché per aver imbrattato, il 7 giugno 2025, la Sinagoga di via Garfagnana con epiteti antisemiti e il simbolo della svastica, è stata applicata la misura cautelare del collocamento in comunità.