Cosa unisce ciclismo, aeronautica militare e voli nello spazio? No, non quello che pensate. Almeno oggi, non vi raccontiamo di studi aerospaziali per l’aerodinamica di biciclette e materiali di vario genere. Oggi vi raccontiamo di un rapporto cliente-ciclista divenuto stima e amicizia…

C’è un uomo che viene dal Tennessee, dai campi cantati da Battiato e dalla città di Chattanooga protagonista dello spot Lipton di coach Dan Peterson, ma che ha studiato nel Colorado e vive nel New Hampshire. terra anche di ciclismo in salsa yankee. Il suo nome è Scott “Kidd” Poteet e, per 18 dei suoi attuali 52 anni di età, è sfrecciato sui cieli di mezzo mondo per l’aeronautica militare USA. Dal 2022 ha invece iniziato a volare molto, ma molto più in alto, pilotando navicelle spaziali che accompagnano facoltosi turisti dello spazio nei primi viaggi in orbita per privati cittadini. La sua prima missione da astronauta è raccontata nella docuserie Netflix Countdown: Inspiration4 Mission to Space.

Nella sua onorata carriera a bordo di F16, A4, T38, T37, T3 e Alpha Jet, Scott Poteet ha trascorso due trienni (1999-2002 e 2013-2016) alla base americana di Aviano. A due passi da Piancavallo, dove sabato 30 vedremo l’ultimo arrivo in salita dell’imminente Giro d’Italia. A tre o quattro passi da Sacile, dove si trova uno di quei negozi di biciclette che diventano un punto di riferimento, per l’esperienza di chi li gestisce e la profondità del servizio, con riparazioni e customizzazioni delle bici oltre alla mera vendita: Granciclismo Salvador. Dice niente?

Ennio Salvador, classe 1960, vincitore di due Gran Premi Montelupo e di un Trofeo Matteotti, valoroso gregario di Francesco Moser. Subito dopo il ritiro, ad appena trent’anni, mise su l’attività che lo occupa con orgoglio ancora oggi. L’uomo di Cordignano (TV) e quello di Chattanooga hanno incrociato i loro cammini perché Poteet è un appassionato triatleta: ha gareggiato in 16 Ironman, tra cui 4 Mondiali. Durante il suo periodo ad Aviano, ha trovato in Salvador un formidabile artigiano della bici, che ha fatto il telaio su misura a lui e alla moglie Kristen.

«Gli americani apprezzano tantissimo il made in Italy» ci spiega Ennio Salvador. «Quando a marzo dell’anno scorso è dovuto tornare per una celebrazione alla base di Aviano, Scott ha approfittato per venire da me a farsi riaggiustare la bici: mi ci sono dedicato anima e corpo per tre giorni. Lui è rimasto talmente soddisfatto che circa sei mesi dopo, nell’autunno 2025, è tornato in Italia ed è venuto personalmente a consegnarmi un quadretto con due foto e la dedica in italiano “Ennio Salvador, il miglior meccanico del pianeta! Kidd, astronauta”».

Nel frattempo la voce, tra i militari americani di Aviano, si è diffusa, e diversi di loro sono divenuti clienti di Salvador. Che da persona di serietà e valori, non cerca visibilità. Anzi, quando gli chiediamo quali altri “vip” del ciclismo e non frequentino il suo negozio-officina, mantiene un religioso rispetto della privacy e si limita a dirci: «Ne avrei di aneddoti da raccontare dal 1990… Mi limito a condividere l’emozione che ho vissuto quando un paio d’anni fa è venuto a trovarmi un altro grande compagno di squadra: Roger De Vlaeminck». Parola ed emozione di un meccanico… planetario.