La seconda serata del Tim Battiti Live Spring trasforma ancora una volta Ferrara in una grande festa pop a cielo aperto. Sul palco si alternano hit che sembrano già destinate a tenerci compagnia anche per tutta l’estate, artisti usciti da Sanremo con un nuovo pubblico dalla loro parte e performance che accendono immediatamente la piazza.
A tenere insieme tutto ci pensano Michelle Hunziker e Alvin, ormai perfettamente rodati in un’energia da serata di festa che è praticamente il marchio di fabbrica di Tim Battiti Live. Le nostre pagelle.
Michelle Hunziker, padrona di casa insuperabile (10)
I grandi programmi musicali funzionano quando chi conduce sa tenere insieme ritmo, pubblico e artisti senza trasformare tutto in una sfilata di cantanti fine a se stessa. Michelle Hunziker ormai questa cosa la fa in modalità automatica.
Sempre sorridente, sicura, presente ma mai invadente. Si prende il palco senza rubarlo ai protagonisti della serata, che restano sempre gli artisti e la musica. E sembra davvero felice di essere lì, cosa che in tv oggi non è così scontata.
Il suo ottimo rapporto con Alvin, suo compagno di viaggio, è evidente, ma la cosa più bella è il rapporto con i cantanti. Non dà mai l’impressione di leggere una scaletta e basta: sembra davvero conoscere, seguire e tifare per molti di loro. Le belle parole per Raf, l’abbraccio con J-Ax e la confessione di averlo seguito a Sanremo rendono tutto molto più naturale.
Ha belle parole per tutti, a tal punto che Clara decide di regalarle il suo cappellino. E alla fine è anche questo che fa funzionare programmi così: l’idea di star assistendo a uno show televisivo in cui tutti si sentono invitati a una vera festa.
The Kolors, a Ferrara è già estate (8)
C’è poco da fare: su qualunque palco salgano, i The Kolors portano automaticamente l’estate. Aprono il parterre di ospiti del Tim Battiti Live Spring con Italodisco e Tu con chi fai l’amore e nel giro di trenta secondi la piazza sembra trasformarsi in uno stabilimento balneare alle 18:30 con gli spritz già pronti sul bancone.
Stash e la sua band hanno capito benissimo il loro ruolo nel pop italiano: far divertire la gente senza prendersi troppo sul serio. E ci riescono sempre. Anche con Rolling Stones, il nuovo singolo, riescono a tenere il palco come se fossero nel loro habitat naturale. Che poi forse lo è davvero.
Emma e Rkomi, duetto coordinato (7)
Grande coppia pronta a farci sognare per tutta l’estate è quella formata da Emma e Rkomi. Arrivano sul palco perfettamente matchati in una palette di grigi studiata al millimetro e cantano Vacci piano, il loro ultimo singolo.
L’intesa tra i due è evidente e funziona soprattutto a livello musicale. Il timbro super riconoscibile di Rkomi si incastra bene con la voce graffiata di Emma, creando un equilibrio molto centrato e credibile. Lei porta intensità e presenza scenica, lui aggiunge quella cifra più delicata e malinconica che rende il pezzo ancora più personale.
Sayf e Samurai Jay, le belle scoperte post Sanremo (9)
Ogni anno Sanremo ci lascia in eredità almeno un paio di nomi che fino a febbraio ascoltavano “in pochi” e che nel giro di una settimana diventano improvvisamente inevitabili. Sayf e Samurai Jay sono esattamente quel tipo di artisti.
A Battiti Live portano due pezzi che ormai ci sono entrati in testa senza alcuna possibilità di ritorno: Ossessione, più estivo e immediato, e Tu mi piaci tanto, stratificato e pieno di immagini che restano addosso anche dopo l’ascolto. Due stili diversi, ma la stessa sensazione di star guardando qualcuno nel momento preciso in cui sta facendo il grande salto.
E forse è proprio questo che rende le loro performance così belle da vedere: sembrano ancora sinceramente increduli davanti a tutto questo. Ai cori della piazza, ai cartelloni alzati dal pubblico, alle persone che ormai conoscono già ogni parola delle loro canzoni.
Bravi e ancora genuini dentro una macchina che spesso corre velocissima. E Ferrara, per qualche minuto, ci riporta anche un po’ dentro quella magia collettiva della settimana di Sanremo.
Alfa, eterno ragazzo d’oro (8)
Sulla stessa scia di Sayf e Samurai Jay, ma con qualche anno di esperienza in più, arriva anche Alfa. Nel giro di poco tempo è passato dall’essere una nuova scoperta a uno di quei cantanti capaci di mettere d’accordo praticamente tutti: i più giovani, le mamme, chi lo segue dai primi pezzi caricati online e chi l’ha scoperto più recentemente. Anche il sodalizio con Roberto Vecchioni, diciamolo, ha contribuito a renderlo ancora più trasversale.
La sua forza però resta sempre la stessa: la genuinità. Faccia pulita, modi semplici. Alfa sul palco non sembra uno che vuole cantare alla gente: canta con la gente. Scende, si fa il bagno di folla, porge il microfono alle fan in delirio, fa battere le mani. Il pubblico è veramente coinvolto.
C’è poco da fare: si è costruito nel tempo quell’immagine da bravo ragazzo del pop italiano senza mai sembrare artefatto. È il buono, la faccia d’angelo a cui alla fine non si può che voler bene.
Dargen D’Amico non si smentisce mai (10)
E se il palco di Ferrara è sinonimo di una grande festa primaverile, c’è anche chi, tra un pezzo e l’altro, non manca, fortunatamente, di mandare messaggi che vale la pena ascoltare.
Lo sappiamo: Dargen è un animale da palco eclettico e caleidoscopico. Lo è nei look, nel modo di stare sul palco, ma soprattutto nei suoi pezzi, che spesso si travestono da hit leggere per poi infilarci dentro riflessioni molto più profonde di quanto sembri al primo ascolto.
E anche a Battiti Live non si smentisce. Dopo aver cantato AI AI, Michelle Hunziker gli lascia spazio per parlare dell’intelligenza artificiale. Alla domanda se sia un bene o un male, lui risponde lucidissimo: “È un bene quando aiuta la sanità. Quando rappresenta un nuovo traguardo per le armi è un male”.
Ed è bello vedere che anche palchi così pop e televisivi possano ancora diventare, ogni tanto, spazi di riflessione. Un po’ come succede da anni sul palco del Concertone del Primo Maggio.
Scopri i personaggi in trend, le storie del momento e molto altro.
Dove? Sul canale WhatsApp di DiLei!