Niente più ghiaccio ma un grande palcoscenico. All’Arena Santa Giulia non si pattina più, si balla sul mondo. 

Una scenografia con 500 palloncini di luce e tre maxi ledwall ha fatto da sfondo al palco lungo 20 metri che, poco dopo le 21, mercoledì sera, ha portato Luciano Ligabue al centro dell’arena. Sono state le note di “Ballando sul mondo” a inaugurare la prima notte in musica dell’Unipol Dome. 

L’overture della Traviata di Giuseppe Verdi ha accompagnato l’immagine del globo che è comparsa sullo sfondo insieme ad alcune fotografie di attualità e guerra. Poi l’attacco. E tutti a ballare sul mondo. 

Così l’Unipol Dome, già stadio del ghiaccio durante le olimpiadi, è stato consacrato tempio della musica. Una nuova location da 16mila posti per gli show e gli spettacoli dal vivo a Milano. “Come vedete siamo qui e qui abbiamo l’onore ma soprattutto il piacere di inaugurare questo posto che vedete. É pazzesco e diventerà un punto di riferimento per la musica in Italia e, secondo me, non solo” ha detto l’icona del rock italiano, salutando dal palco i 16mila dell’Unipol.

Il concerto di Ligabue all'Unipol Dome - Foto Signorile-2

“Spero che quello che ognuno di noi si porti a casa da questa serata sia un gran bel souvenir” ha aggiunto, introducendo così il terzo brano della serata. Quasi due ore e mezza no stop dove la protagonista è stata la musica, con i suoni e le parole scanditi dalle scenografie di luce che sono rimbalzate per i tre anelli dell’arena, in una altalena di ritmo e colore. Dall’energia prorompente di “Balliamo sul mondo”, l’atmosfera è cambiata quando nell’anfiteatro sono risuonate le note di “Ti sento”.

Da Giuliano Sangiorgi a Emma: gli ospiti sul palco 

Ad accompagnare i Liga sul palco sono stati i chitarristi Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte, Niccolò Bossini insieme a Luciano Luisi (tastiere), Davide Pezzin (basso) e Lenny Ligabue (batteria). “Tutti i musicisti che suonano con me da una vita” ha spiegato il rocker di Correggio, presentandoli. 

Ma a sorpresa sul palco sono saliti anche alcuni ospiti: Giuliano Sangiorgi che ha duettato con Ligabue sulle note di “Vivo Morto o X”, Luca Carboni con cui ha cantato “Sogni di Rock’n’Roll” ed Emma che ha prestato la voce per una versione a due di “Quella che non sei”.

Luciano Ligabue_ph. Francesco Prandoni_Unipol Dome_Milano_6 maggio 2026_09146 (1)

Una canzone contro la violenza sulle donne

Durante la serata Ligabue ha stupito il pubblico, cantando un brano che nessuno aveva mai sentito perché inedito: “Nessuno è di qualcuno”. Il rocker di Correggio ha scelto il palco dell’Unipol Come per presentarlo per la prima volta e affrontare il delicato tema della violenza contro le donne. “Le statistiche dicono che una donna su tre in Italia ha subito violenza fisica, violenza sessuale o entrambe. Questo pezzo è per tutte loro” ha detto Ligabue.

Un video in cui si alternano le voci di diversi attori e volti noti di uomini dello spettacolo, testimoni contro la violenza ha fatto da preludio all’attacco: “La tua parola contro la sua. Soltanto un caso tra troppi altri. Nessuno era lì al posto tuo. Ma intanto parlano, spiegano. Sei ancora tu. Sei ancora tu, con tutto quello che vuol dire. Sei rimasta tu”. 

Un momento del concerto-2

Alla fine della canzone sul palco con Ligabue è salita anche Fiorella Mannoia che ha annunciato la quarta edizione di “Una, nessuna, centomila”, la manifestazione in programma per il 21 settembre 2026 all’Arena di Verona dove, ancora una volta, le voci della musica si uniranno per raccogliere fondi in favore dei centri antiviolenza.

“Questa canzone Luciano l’ha donata alla nostra fondazione” ha detto. “Nessuno è padrone di nessuno. Nessuno è di qualcuno. Serve un nuovo passo culturale abbiamo bisogno di voi. Abbiamo bisogno del supporto degli uomini perché non è una guerra delle donne contro gli uomini ma una battaglia che dobbiamo fare tutti insieme” ha spiegato. 

Le luci si spengono con Certe Notti

Le luci si sono spente dopo la fine dell’ultimo accordo di “Tra palco e realtà”. Ma la serata non è finita così: dopo gli applausi e le richieste del pubblico la band è tornata in scena per urlare, ancora, contro il cielo. Perché certe notti non puoi spegnerle. 

Inconfondibile, alla fine di una serata che ha regalato emozioni e sorprese – tra cui anche una proposta di matrimonio sotto il palco -, l’attacco dell’intramontabile successo del 1995. Lo show si è chiuso sulle note di “Certe Notti”. E quella di mercoledì sera sarà una di quelle notti che resterà nella storia di Milano. 

La scaletta

1 – Balliamo sul mondo
2 – Marlon brando è sempre lui
3 – Sarà un bel souvenir
4 – Ti sento
5 – L’odore del sesso
6 – Vivo morto o x
ospite Giuliano Sangiorgi
7 – Voglio volere
8 – Lambrusco e pop corn
9 – I ragazzi sono in giro
10 – Una vita da mediano
11 – Nessuno è di qualcuno
12 – Eri bellissima
13 – Questa è la mia vita
14 – Sogni di r’n’r
ospite Luca Carboni 
15 – Sulla mia strada
16 – Non è tempo per noi
17 – Piccola stella senza cielo
18 – Leggero
19 – Quella che non sei
duetto con Emma
20 – Happy hour
21 – Tra palco e realtà 
22 – Urlando contro il cielo
23 – Certe notti

 



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